[Quirinabili] Emma Bonino


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Emma Bonino ha 65 anni. Entra in politica nel 1975 quando si autoconsegna per il delitto di procurato aborto. Nel 1976, il Partito Radicale si presenta per la prima volta alle elezioni politiche, ed Emma Bonino è capolista alla Camera in molte circoscrizioni. Ha solo 28 anni e viene eletta. Nel 1979 è eletta al Parlamento Europeo.

Tra il 1980 e il 1981, oltre a promuovere diverse campagne per i referendum e per i diritti civili nell’Europa dell’Est, comincia a lavorare per l’istituzione di una Corte penale Internazionale, oggi arrivata a compimento. Nel 1981 Emma Bonino promuove un appello contro lo sterminio per fame e contribuisce a fondare l’associazione Food and Disarmement International, di cui dopo qualche anno diventerà segretario. In tale veste nel 1986 lancia il “Manifesto dei Capi di Stato contro lo sterminio per fame e in difesa del diritto alla vita e della vita del diritto“. Nello stesso anno, in occasione di un incontro ufficiale con Papa Giovanni Paolo II, illustra in Vaticano le iniziative per combattere la fame.

Nel gennaio 1987 manifesta a Varsavia contro la dittatura comunista del generale Jaruzelski e in favore di Solidarnosc. Viene arrestata ed espulsa dalla Polonia. Nel 1989 diviene presidente del Partito Radicale Transnazionale, carica che ricopre fino al 1993.

Nel novembre 1990, per denunciare la legge degli USA che richiede la prescrizione medica per la vendita di siringhe, si fa arrestare a New York, città in cui si trovano 175.000 tossicodipendenti, mentre distribuisce siringhe sterili.

Nel maggio 1991 è la prima firmataria di una mozione che impegna il governo italiano ad impedire la proliferazione delle armi non convenzionali e in particolare delle mine antiuomo. Nel 1993 promuove una campagna per l’istituzione del Tribunale Penale Internazionale per l’ex-Jugoslavia, consegnando al Segretario Generale Onu Boutros Boutros-Ghali un appello firmato da 25.000 persone di tutto il mondo.

Nel 1993 è tra le persone che fondano Non c’è Pace Senza Giustizia con cui persegue la creazione di una Corte Penale Internazionale permanente, competente ad accertare e giudicare nel mondo intero “i crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio”. Sempre nel 1993 incontra il Dalai Lama e con lui tiene una conferenza stampa per il lancio di una mobilitazione per i diritti e la libertà del popolo tibetano e per la democrazia in Cina.

Nello stesso anno diventa segretario del Partito Radicale. Nel 1994 viene nominata capo della delegazione del Governo Italiano all’Assemblea Generale ONU per l’iniziativa della “Moratoria sulla Pena di morte“.

È stata commissario europeo nominata dal governo Berlusconi, ministro del commercio internazionale del governo Prodi e vicepresidente del Senato.

Fonte: http://it.wikipedia.org

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