Manifestazione sabato 24 novembre: in trentamila contro la crisi e a sostegno della Palestina.


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(Foto: Sky TG24)

Corteo di fuoco sabato 24 novembre a Cagliari. Le stime dicono 30mila manifestanti e infatti l’impatto visivo dell’enorme serpente umano che sfilava per le vie di Cagliari era impressionante. Punto d’incontro è stato Piazza Giovanni XXIII, dove alle 9:00 circa si sono radunati i manifestanti per poi spostarsi fino a via Roma, sotto lo sguardo delle Forze dell’Ordine che, fortunatamente, non hanno avuto la necessità di utilizzare l’equipaggiamento antisommossa e le maschere anti gas in dotazione. La manifestazione si è infatti svolta pacificamente, senza alcun intoppo.

Particolarmente d’effetto la dimostrazione degli operai di Alcoa, molti dei quali hanno scelto di coprire il proprio volto con una maschera bianca con sopra disegnati i quattro mori. Una dimostrazione silenziosa ma efficace, il cui rumore più forte è stato quello prodotto dal cozzare ritmico degli elmetti sull’asfalto, metafora di una mai sopita, ma soltanto volutamente pacata volontà di dimostrare contro la crisi che attanaglia non solo Alcoa, ma diverse altre realtà del settore industriale e non.

“Abbiamo scelto di manifestare in questo modo perché ci hanno detto che siamo violenti” parla uno degli ex operai da sopra il palco, allestito in cima al Largo Carlo Felice, a una nutrita folla di presenti, “e invece vogliamo far vedere che non è così”.

Vogliamo lavoro sono le parole chiave dell’arringa, in una situazione che non pare sbloccarsi e non sembra farlo nel prossimo futuro. “Una riqualificazione è impossibile, pura utopia”. Un operaio, che ha scelto di rimanere anonimo, risponde così al quesito – fondamentale – se sia possibile una trasformazione degli stabili. “Bisognerebbe buttare giù tutto, con grande spesa. L’unica cosa che si può produrre là dentro è alluminio”. Mentre invece una riqualificazione del personale è presa in considerazione anche dagli stessi ex operai.

Tra le bandiere dei sindacati e dei partiti spiccava inoltre quella a quattro colori della Palestina, ancora sotto l’assedio israeliano. Numerosi erano infatti i manifestanti presenti per mostrare il proprio supporto e il proprio appoggio morale ai cittadini arabi della Palestina.

Presenti anche alcuni facinorosi, anche se non numerosi. Trincerati dietro bandiere e striscioni, un gruppo di qualche decina di persone – soprattutto ragazzi giovani – hanno inveito contro la Polizia, soprattutto nella parte finale della manifestazione, con canzoni provocatorie. Fortunatamente ciò non ha condotto a nessun tipo di incidente e la manifestazione ha potuto concludersi in tranquillità nella zona di Piazza del Carmine.

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