IMU agricoltura: gli altri 45 paesi sardi in cui non verrà più pagata


L’Assessorato regionale all’Agricoltura ha individuato altri 45 Comuni, ricadenti in aree svantaggiatein cui l’IMU in agricoltura non sarà più applicato. In precedenza erano già stati individuati alcuni territori montani e collinari esenti dall’applicazione dell’IMU in agricoltura.

I 45 Comuni interessati si trovano in provincia di Oristano (12), in provincia di Cagliari (12), nel Medio Campidano (7), Sassari (10), a Olbia-Tempio (3) e 1 a Nuoro (consulta la lista di tutti i Comuni).

Figurano, ad esempio, nella Provincia di Cagliari: Decimomannu, Elmas, Monastir, Monserrato, Nuraminis, Quartucciu, San Sperate, Selargius, Sestu, Settimo San Pietro, Ussana, Villasor.

Nel territorio della Provincia del Medio Campidano (i cui organi elettivi, ricordiamo, resteranno in carica sino al febbraio 2013 in virtù della decisione referendaria e della legge transitoria regionale) Serramanna, Serrenti, Sanluri, San Gavino, Samassi, Pabillonis, Segariu.

Nel mese di giugno la Giunta Regionale aveva deliberato di affidare all’Assessorato dell’Agricoltura l’individuazione esatta e i criteri di classificazione delle aree agricole che possano essere definite montane, di collina o svantaggiate.

Era necessario – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura Cherchi – aggiornare l’elenco ed arrivare in tempi brevi ad una esatta localizzazione di queste aree per poi intervenire sul Governo nazionale con dati oggettivi che dimostrino che l’imposta municipale unica, la famigerata IMU, potrebbe rappresentare il colpo di grazia per le imprese agricole sarde. Nella nostra regione porterebbe alla chiusura di un gran numero di aziende, aumentando nel contempo la disoccupazione e la desertificazione dei territori. Non siamo alla ricerca di un escamotage per non pagare una tassa che, se nel resto d’Italia può essere definita insopportabile ma necessaria, in Sardegna significherebbe la grave accentuazione di una crisi già allarmante. Vogliamo invece il giusto riconoscimento della particolarità del nostro territorio nell’estremo tentativo di evitare un tragico naufragio della risorsa agricola. L’agricoltura sarda è già alle prese con problemi endemici che si traducono purtroppo in una minore redditività per ettaro rispetto alle altre regioni.

La sentenza 42/2012 della Corte Costituzionale: in Sardegna si potrebbe non applicare l’IMU su tutti gli immobili?

Recentemente la sentenza 42/2012 della Corte Costituzionale, su ricorso della Regione Sicilia, ha confermato l’interpretazione sulla clausola di salvaguardia contenuta nell’art. 27 della legge 42/2009 (legge delega sul federalismo fiscale) e nell’art. 14 della d.lgs. 23/2011, il quale stabilisce che il concorso delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome al «conseguimento degli obiettivi di perequazione e di solidarietà ed all’esercizio dei diritti e doveri da essi derivanti, nonché al patto di stabilità interno ed all’assolvimento degli obblighi posti dall’ordinamento comunitario» deve avvenire nel «rispetto degli statuti speciali» e secondo «criteri e modalità» stabiliti da «norme di attuazione dei rispettivi statuti, da definire, con le procedure previste dagli statuti medesimi». Secondo taluni l’IMU si potrebbe comunque non applicare in Sardegna. Rimarrebbe comunque il problema di concordare con lo Stato il ripristino dei trasferimenti già ridotti in vista del gettito stimato dell’IMU.

IMU già versata: Ogliastra e Medio Campidano all’ultimo posto d’Italia

Nel frattempo l’IMU è già stata pagata interamente, e, come sappiamo, non solo per i terreni agricoli ma per tutti gli immobili, compresa l’abitazione principale e le pertinenze della stessa: in Sardegna, a detta del Ministero del Tesoro, sono stati pagati 225.469.039 euro: 123.940.220 finiti ai Comuni, 88.867.703 nelle casse dello Stato. Il gettito più basso d’Italia è stato quello derivante dall’Ogliastra e dal Medio Campidano: sono stati versati rispettivamente 5.050.942 euro (lo Stato ha trattenuto 2.144.392 euro mentre i Comuni hanno incassato 2.906.551) e 7.785.581 euro (3.300.443 allo Stato e 4.485.138 nelle casse municipali).

Rimane la domanda se la Regione, per quanto riguarda l’IMU in agricoltura, avrebbe potuto individuare le aree di esenzione prima del pagamento della stessa… E da dove i Comuni reperiranno le risorse dell’IMU prima spettanti…

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