[Nuraminis-Villagreca] Il Comitato Assegnatari case ex-Italicementi trascina in tribunale l’amministrazione.


Il Comitato assegnatari case ex Italcementi presenta un ricorso al Tar di Cagliari contro la decisione del Comune di Nuraminis (22 aprile 2011) di annullare d’ufficio in sede di autotutela il Bando per l’assegnazione in locazione degli alloggi a canone moderato (del 12 ottobre 2009).

A giustificare l’annullamento sarebbe – secondo l’amministrazione guidata da Stefano Anni (in carica dal giugno 2010) – l’insufficiente pubblicità data al bando dai precedenti amministratori, che avrebbe compromesso “il principio di massima diffusione possibile cui un simile atto pubblico deve per legge ispirarsi“.

Adesso il giudice amministrativo dovrà stabilire se il bando è stato sufficientemente pubblicizzato e se l’eventuale difetto è sufficiente a giustificare l’azzeramento dell’intera procedura di assegnazione. La sentenza del tribunale metterà fine ad una disputa che ha già causato non pochi malumori, come mostrato dalla lettera aperta del comitato assegnatari, alla quale il Comune ha risposto qualche ora dopo con una nota ufficiale.

 Vi terremo aggiornati.

9 thoughts on “[Nuraminis-Villagreca] Il Comitato Assegnatari case ex-Italicementi trascina in tribunale l’amministrazione.

  1. Il ricorso al TAR lo avrebbero dovuto fare i cittadini nuraminesi celibi che non potevano partecipare al bando.
    In nessun altro Paese della comunita’ europea vengono fatte discriminazioni tra “scapoli ed ammogliati” nei bandi pubblici.

    Volevo inoltre aggiungere che ,nonostante la legislazione italiana ancora non li preveda ,a Nuraminis -grazie alla creativita’
    del vecchio sindaco- si e’ materializzato una sorta di Pacs al contrario con la famosa “promessa di matrimonio” come condizione di partecipazione al bando per le coppie….di fatto(?).

    Non essendo un giurista non posso essere certo che questa clausola vincolante sia NULLA ma a naso direi di si.
    Quanto tempo hanno(avevano) i “promessi sposi”per convolare a giuste nozze?
    Cosa prevede il bando per gli inadempinti? Cioe’se una delle coppiette assegnatarie non dovesse presentarsi di fronte all’uffiale di stato civile ,quali sarebbero le conseguenze?

  2. Finalmente un commento nel merito (anche se purtroppo sempre anonimo). Son tutte domande legittime e sicuramente degne di essere poste al centro di una pubblica discussione.
    Un dibattito che è mancato, in particolare nelle sedi competenti e istituzionali. Giusto per fare un esempio: perché i rilievi, i dubbi, gli interrogativi e le perplessità (fondate o meno che siano, ma pur sempre legittime) non sono state portate all’attenzione della comunità nuraminese da chi al tempo della pubblicazione del bando era all’opposizione?

    Certamente chi vince le elezioni ha il diritto di governare. Ma le opposizioni hanno il dovere di fare domande e di informare la cittadinanza. Il dibattito pubblico e il confronto tra posizioni in contrasto avrebbe certo evitato tutti questi pasticci da cui davvero nessun trae alcun beneficio.

  3. Mi chiamo Roberto Lilliu e visto che a Nuraminis con questo nome siamo in 2 :
    Io sono quello piu’anziano.

    Di domande al riguardo di queste case ex italcementi ne avrei a dozzine.

    A cominciare dalle modalita’ d’acquisto,definizione del prezzo e last but not least:
    Ma il comune di Nuramis dopo aver speso X milioni di euro tra acquisto e ristrutturazione ,
    alla fine del mutuo agevolato cosa ci guadagna?
    Con 50.000 euro in certe citta’ non ci si compra nemmeno il garage per la moto!!!!

  4. Si continua a fare sempre disinformazione!!!!
    Caro,””NURAMINESE IN TRASFERTA”” forse ti sfugge che il bando di concorso valevole per la formazione della gradiatoria ai fini dell’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale,prevede anche la partecipazione di coppie single’.Questo la dimostra, il fatto che nella graduatoria provvisoria sono presenti alcuni nominativi di persone single.
    Nel bando e’ specificata la definizione di nucleo familiare:per nucleo familiare,sempre secondo il bando;si intende la famiglia costituita dall’intestatario della scheda di famiglia,dal coniuge,dai figli.FANNO altresi’ parte del nucleo familiare il convivente more uxorio,gli ascendenti,i collaterali fino al terzo grado.Questo significa che al bando potevano partecipare anche delle coppie costituite da una madre e un figlio,due sorelle,due cugini e cosi via.
    Inoltre voglio sottolineare che il bando di concorso per l’assegnazione delle case,non e’ stato redato dalla vecchia amministrazione,ma e’ un BANDO REGIONALE,infatti chiunque lo voglia visualizzare lo puo’ scaricare dal sito della regione.Quindi,per la creativita’ del Bando non bisogna ringraziore il vecchio sindaco,ma sicuramente L’UFFICIO Regionale che si occupa di redire i bandi.

  5. Caro Free Alexius,

    Prima di lanciarti lancia in resta contro la disinformazione ti invito a leggere meglio quello che ho scritto.

    Che il regolamento che disciplina questo genere di bando lo abbia scritto la Regione non cambia la discriminazione contro i celibi/nubili.

    Ho letto velocemente la legge e si parla sempre di nucleo familiare nelle diverse forme, ma non vi e’nessun
    esplicito riferimento al nucleo familiare formato da 1 persona.

    La more uxorio anche da te citata e’ si riconosciuta,deve pero essere provata con convivenza di almeno 2 anni (Certificato di residenza,ect.)Non ho trovato inoltre nessun riferimento a promesse di matrimonio come appreso dalla vox populi nuraminese(In rete non trovo niente,ne’ bando ne’ graduatoria).

    http://www.regione.sardegna.it/j/v/1271?v=9&c=72&s=1&file=1989013

    Ho trovato invece alcune cose che potrebbero rafforzare la tesi dell’attuale giunta di fronte al TAR:

    5. A detti bandi di concorso dovrà essere assicurata la massima pubblicità nei modi più idonei ed opportuni, anche attraverso:
    – affissione di manifesti anche nelle sedi decentrate dei Comuni, nelle bacheche delle sedi centrali delle aziende con più di 100 dipendenti, nelle sedi degli IACP e degli altri enti pubblici;
    – pubblicazione di avvisi sui quotidiani e radiogiornali di maggiore diffusione ed ascolto locale;
    – trasmissione di copie di essi alle organizzazioni sindacali degli assegnatari.

    6. Ai bandi di concorso deve altresì essere assicurata adeguata pubblicità presso le rappresentanze consolari o diplomatiche all’estero con le modalità che all’uopo verranno indicate dalla Regione.

    Chissa’ se al consolato di Amsterdam lo sapevano

    Detto cio’ capisco benissimo la rabbia degli assegnatari che si sentono privati di un loro diritto,pero’ quando si tratta di bene pubblico e meglio avere il massimo della trasparenza.
    Vediamo cosa dice il TAR.

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