[Cagliari] Perché Zedda ha vinto al primo turno?


Avere 60 anni non è una colpa, ma nemmeno un merito.

Lo sanno anche i sassi. Massimo Zedda ha vinto il primo turno delle elezioni comunali a Cagliari. La notizia ha shockato i cagliaritani che avevano scommesso in un’affermazione schiacciante dell’erede politico di Emilio Floris, Massimo Fantola.

Qual’è la ragione del successo di Zedda? Difficile rispondere. Tra tra i tanti fattori sembra aver giocato un ruolo decisivo il radicamento storico di Zedda negli ambienti dell’associazionismo studentesco. Ambiente da sempre snobbato dalla vecchia classe politica cittadina, poco interessata ad una popolazione (40 mila studenti) composta per il 90% da fuori sede che non hanno diritto di voto in città.

Errore grave, che si paga.

Gli universitari che quindici anni fa Massimo Zedda incontrava in occasione delle campagne elettorali ERSU o per il Senato Accademico, oggi non sono più studenti. Sono medici, avvocati, musicisti, architetti, scrittori, ricercatori universitari, imprenditori. Hanno da tempo lasciato la provincia e risiedono stabilmente in città, dove lavorano, hanno famiglia, pagano le tasse e votano. Sono centinaia e costituiscono una componente importante della nuova classe dirigente cittadina. Un ambiente sociale cresciuto senza tutele sociali e che ha conquistato il suo spazio al sole cagliaritano senza contare sulle vie preferenziali garantite a chi fa parte delle famiglie o dei giri “che contano”.

Questi maiolus post-contemporanei ogni giorno incontrano migliaia di persone (nei pronto soccorso, negli studi professionali, nelle aule universitarie) e sono dunque capaci di mobilitare un numero imprevedibile di voti. Sono loro ad aver sostenuto Massimo Zedda al primo turno.

E non per una questione ideologica, quanto per un riflesso psicologico. Zedda rappresenta ai loro occhi la possibilità di avere un ruolo dirigente nello spazio cittadino: la vittoria del candidato del centrosinistra è l’occasione tanto attesa di aprire la città anche a chi che non ci è nato, ma l’ha amata e scelta.

Quando – dopo le primarie – questo risultato è diventato possibile si sono mossi di conseguenza, riuscendo a canalizzare moltissimi voti in una direzione fino a poco tempo fa impensabile. Se questa rete post-ideologica, colta e piena di aspettative saprà mobilitare il suo bacino elettorale anche per il ballottaggio, le sorti di Fantola saranno segnate.

4 thoughts on “[Cagliari] Perché Zedda ha vinto al primo turno?

  1. Il problema è che i ballottaggi sono sempre una lotteria. L’affluenza ad esempio è fondamentale. Al primo turno il referendum sul nucleare ha fatto da traino e alla fine l’affluenza è stata – e non di poco – superiore al 2006. Al secondo turno si confermerà? Probabilmente no, direi quasi sicuramente no. Chi ci rimetterà? A occhio si sarebbe portati a dire Fantola, ma non è così scontato.

  2. Caro Montag, qui hanno tutti le bocche cucite. Sembra che nessuno abbia soldi per far fare i sondaggi. Comunque i fattori sono tanti, moltissimi. Cosa faranno i tanti elettori di destra che hanno votato per Grillo? E chi ha votato per il raggruppamento indipendentista ? E cosa faranno gli elettori di FLi ora che i loro leader hanno detto di votare Zedda senza dirlo? Sono sicuro che molta gente non andrà a votare, ma mentre ci sono parecchi che non avendo votato Fantola al primo turno potrebbero farlo al secondo, in pochi credo si potrebbero aggiungere a quelli già presi da Zedda (che con il disgiunto ha già capitalizzato praticamente quasi tutto).
    È una partita aperta. Non vedo l’ora che sia lunedì notte.

  3. dalla città delle torri è ovviamente ancora più difficile cogliere certi umori e malumori
    però
    sono convinto che, vista la sostanziale parità del primo turno, a vincere sarà colui che riuscirà a perdere per strada meno elettori rispetto al primo turno piuttosto che a guadagnarne altri
    la sensazione è che intorno a Zedda ci sia un movimento anche emotivamente più mobilitato, Fantola ha i suoi e poi chi altro? sono lontano da Cagliari ormai da anni e quindi alcune cose possono sfuggirmi, ma situazioni come questa spesso favoriscono i cosiddetti outsider, non le amministrazioni uscenti (penso al Guazzaloca di Bologna, all’Alemanno di Roma)…
    è una partita complicatissima, ma certo sulla carta è più facile mobilitare un elettorato entusiasta che uno scontento e distratto, sempre sulla carta è più facile per Zedda mobilitare nuovamente chi l’ha sostenuto al primo turno e ora vede una vittoria a portata di mano…più complicato sarà per Fantola motivare chi magari già al primo turno l’ha votato turandosi il naso
    poi c’è da capire, come dici tu, come si comporteranno quelli che hanno votato altri candidati al primo turno
    Zedda sa che non tutti i sostenitori di Artizzu voteranno Fantola (qualcuno non voterà affatto, qualcuno voterà per lui) e questo è già un bel punto a suo favore

  4. Pingback: [Cagliari, Italia] Un maestrale che ha spazzato via le nuvole. « ::su:Barralliccu::

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