[Voci di Comunità] Dalla protesta alla proposta. Le consulte giovanili.


Le Consulte giovanili sono sempre più le protagoniste delle politiche giovanili. Da diversi anni, gli enti locali promuovono la nascita delle consulte per offrire ai ragazzi occasioni di vivere la democrazia e riflettere sul significato di cittadinanza.

La Consulta giovani è un organo propositivo e consultivo dell’amministrazione comunale. È formata da ragazzi tra i 18 ed i 30 anni e promuove indagini e ricerche, ha potere propositivo e costituisce luogo privilegiato di confronto e dibattito democratico su tutto ciò che riguarda la condizione giovanile. La Consulta ha tra le sue finalità anche la promozione del confronto con le realtà giovanili non organizzate e i gruppi informali presenti sul territorio.

I riferimenti normativi per le consulte sono la Carta Europea per la partecipazione dei giovani alla vita locale (adottata dal Congresso dei poteri regionali e locali d’Europa), il Libro Bianco della Commissione Europea (2001) e la Carta per l’Informazione Giovanile (2004).

Il numero delle Consulte presenti in Sardegna è in continuo aumento (se ne contano 36 solo in ambito comunale) ed una volta costituite si rivelano strumenti molto efficaci nell’incoraggiare la partecipazione e limitare le distorsioni di una società in cui l’anonimato e il disimpegno annullano i sogni e le potenzialità di molti ragazzi. Il viaggio attraverso il mondo delle consulte è iniziato un anno fa. Ripartiamo da allora, quando le telecamerine de Su Barralliccu documentavano la nascita della Consulta Giovani di Furtei (Guarda il video).

2 thoughts on “[Voci di Comunità] Dalla protesta alla proposta. Le consulte giovanili.

  1. A Serramanna la Consulta giovani è in fase di realizzazione, anche per merito di un gruppo di ragazzi che stanno pressando per ottenerne l’istituzione.

    Nella Provincia del Medio Campidano, invece, la situazione sarà ben diversa.
    L’idea di base era quella di costituire una Consulta giovanile provinciale intesa come strumento di raccordo tra le diverse realtà comunali (Consulte comunali, Associazioni giovanili etc.).
    La bozza del Regolamento, però, è arrivata in I Commissione e là ci sono state “scellerate” modifiche bipartisan. Risultato: il Regolamento licenziato dalla I Commissione (io unico contrario) prevede un organismo di 17 componenti NOMINATI dai gruppi consiliari.

    Paura di maggiore democrazia? Paura di lasciare che i giovani eleggano giovani? Partitocrazia? A voi le risposte.

    So solo che a breve il testo giungerà in Consiglio e là si deciderà se tenere una Commissione (di fatto questa sarà) di ragazzi vicini ai partiti o magari creare un organismo di concertazione provinciale, composto da giovani e eletto dai giovani della Provincia.

    Vi terrò aggiornati.
    Andrea Mura

  2. Grazie per il tuo intervento, Andrea. L’argomento verrà sicuramente approfondito!

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