[Lettere a Sancio] La danza globale del Babbuino. Cronaca dal matrimonio di William e Kate.


Favoloso Sancio Duchessa d’Isole,

mi stavo lambiccando il fagioletto per trovare un incipit decente pe ‘stedizionestraordinaria delle Lettere. Sai, stavo per metterla sull’elegante viscoso, che la pioggia ha spento la fregola del giorno e ti svapora un bell’odore d’asfalto che sa di temporali mediterranei ed odi gli augelli far festa. Ma l’unica gallina tornata insullavia e’ stata un giovane gangster di colore che inorbitava gl’occhi tutto preso dal crack, sulla strada di casa. E allora anche del cielo che tutto arrangia m’e’ passata la voglia e stavo punto e accapo. Poi ho acceso il computer e m’e’ venuto su google con l’icona del paese dei balocchi e la carrozza fatata che ci passa in mezzo e allora mi si son girate le palle e ho trovato l’incipit. Che poi e’ la bazzecola che hai appena letto.

Comunque t’arrivo all’abbazia di Westminster alle 9menounquarto che la diretta della BBC cominciava alle 9 e ci siamo regolati di conseguenza. In metro sfrucugliavo gli obbiettivi montavo e rimontavo pensavo e sostituivo. Grandangolo o teleobbiettivo? La gente o i due fantocci? Poi appena azzecco le scale appiccio la radio e ti sento che ci sono diciannovemila giornalisti in toto, scribacchino in piu’ presentatrice con le labbra traslucide in meno. Quindi monto il grandangolo e mi faccio i cazzi miei fotografando la gente che fotografa. Al solito.

Incespico per strada e manco mi rendo conto che subito mi offrono una coroncina faida te! Come no! Mica sono stati a guardare! Burger King nondimeno! Ti rifilano sto cartoncino da impigliare…un zigzagare carnascialesco m’e’ venuta pure una sinestesia mica da scherzare, odor di coriandoli sapori di stelle filanti la noia dei baffi da zorro che mamma ti grattava il labbro per bene, la matita presa dall’astuccio preso dalla borsa. Olezzar di borsa di madre.  E pure il mio primo amore, lei era vestita da fatina  aveva dei ginocchietti sbucciati e la spingevo inconsciamente verso i cessi elementari colla spada. Che quando gli altri tangheri, spiderman, principi azzurri, batmen e power rangers si avvicinavano gli facevo un culo della madonna col mio passo danzante di eroe messicano bramoso di sangue yankee. I superpoteri m’hanno sempre fatto un baffo, a me.

Naturalmente c’e’ la compagnia sbirragliante in tutte le sue forme. Dicono 5000 ma secondo me sono molto peggio. Di sicuro hanno speso 11 milioni di banane. Che si sono preparati per bene. Ricordi dolce Sancio la Lettera sulla manifestazione sinistreggiante contro i tagli del governo? I disordini che per te sta prode penna testimonio’? Ecco, guarda caso il giorno dopo tutti i giornali di destra parlavano del mortal periglio pel matrimonio e che qualcosa bisognava farla. E l’hanno fatta. Per circa un mese sono andati in giro spremendo la merda dai panciotti di anarchici, comunisti, fricchettoni e squatters. Gente sudicia che svivacchiava nelle case occupate o si ritrovava in circoli dimenticati da dio. Pressione, sai. Poi naturalmente hanno attivato una regoluccia gentile antiterrorismo giusto per l’occasione. Che se ti prendono a fare casino e’ meglio che hai le ultime volonta’ nascoste in pizzini in qualche sacca dell’intestino crasso. Io spero che qualche temerario ci sia, ovviamente.

Dicevo comunque che sono di tutti i tipi: birri municipali, Scotlandyardanti, avieri,bobbies, marinai, sommozzatori, antisommossatori, marines, perlustratori, geniali igegneri del genio, capitani d’avventura, fanti, cavalieri, nostromi sottolio dai tempi dell’invincibile armada, cugini di Nelson, protonipoti di Wellinghton, amici di bridge del buon Montgomery. E ancora sminatori, elicotteristi, meccanici, cambusieri, sommergibilisti, tiratori di precisione, imbrattacarte d’ufficio, guardie reali irlandesi, scozzesi, gallesi in bluse vestigia paranze vessilli bottoni sciabole elmetti spennacchi di tutti i generi e varianze. Per il momento sono impegnati a farsi fotografare mentre circondano la gallina di turno. S’arrestano per lo scatto con sorriso slacciato di ufficialita’ in vacanza mentre la pulzella spacca un ridacchio, si sciolgono poi in commenti da bar che son contenti d’aver scelto l’uniforme, per la vita. C’e’ da dire che son bellocci e hanno gusto, che le cinesi vengono dismesse senza troppe feste. Ma io coi miei baffi da zorro sto messo meglio.

C’e’ un varco per le transenne e micinfilo, passo i tendoni d’emergenza del St. John (gia’ una vecchietta smoribonda sul lettino)  m’imbuco in un porticato,  la mandria mi sospinge. Oddio no! La mammina dell’Essex mostra le fauci guida la carrozzella col mostriciattolo manco fosse una biga di Ben Hur con lame roteanti sui perni delle rote. La famigliola brasiliana e’ tutto uno sbalordire “Olia che lindo meu filio…ahhhhh… maraviglioso!” La nonnina esce dal Tesco carica di succhi e dolcetti, inforca un cuscino coi grugni degli sposi! “Move please!!!!” fanno i birri! I briaconi inglesi invece fanno affari! Tutti rincoglioniti dall’alcool agitano bandierine! “Wave your flag! Just two pounds!” La marea mi sgalleggia lontano! Dio del cielo! I giapponesi! Madre padre figlio figlia tutti inguinzagliati ad una Nikon, progressivamente…papa’ ha un fucile a pompa il bimbetto una reflexina adagiata su un 70-300! E ancora pollastre inglesi pure qualche tocco di fica ma non hanno bevuto ergo sono inutili…e gli italiani! Obnubilati da Rai e Mediaset! Informatissimi! L’abito della Kate…”Guarda il tg dice che i primi ad arrivare saranno i genitori della Caterina, alle 10.05…” E mi devo sorbire pure le interviste gracchianti di sti mammelucchi della BBC! “Noi veniamo da New York…sai…siamo della Spice Girls generation…abbiamo sempre seguito Beckam e la famiglia reale! Voglio ributtare tutti i pasti delle ultime 4 pasque!!!Basta! Me ne vado! Dio vi maledica!

Largo! Largo! Soffro d’ansia! Claustrofobico sono! Rosse formiche! A sommo di minuscole biche! Significa che bisogna guardarle dall’alto! Cazzo! Via! Lasciatemi passare! Do pure un calcio ad un vecchio indiano che m’impediva! Vecchio coglione colonizzato! Gandhi piange insieme alla madonna non lo sai?! Vergognati!

Ok, niente pesca d’attesa, solo movimento. Lascio la folla e circumnavigo la zona, cabotaggio la Whitehall ( lo stradone monumentale dove trovi pure il 10 di Downing street e se sei fortunato Caprarica) srivolo insieme ad altri che cercano il varco.

Nelle stradine laterali altre camionette le sbirraglie si moltiplicano per mitosi. Pure i cinofili…guardo dentro il piccolo van…ci sono quattro canidi rinchiusi, poracci…li contemplo…faccio per scattare e s’avvicina mangiafuoco me la do a gambe. Altra trazzera e sbatto sul camion degli equini ed arrivarono 4 gendarmi con i pennacchi con i pennacchi ed arrivarono 4 gendarmi con i pennacchi e con le armi.

Ok sbuco qualche miglio piu’ in la…cazzo! Due braccetti di gru hanno sollevato il giornalismo in cielo! Te lo dico Sancio! A 30 metri li hanno piazzati! Per non parlare di tutte le torrette costruite lungo il viale! Tutti armati di cannoni invincibili! Li’ dalle 5 del mattino! Faccio qualche passo…sulle scalinate degli edifici intere comunita’, sedie sgabelli caffe’ fumanti, play station, televisorini, gelati sgocciolanti, marmocchi cacanti nonne in trepidante attesa! Le interviste alla radio mi rintronano! Io sto aspettando per il bordello che qualche repubblicano o wahabista scateni il macello! Invece no! Niente tragedia! Gli scontri solo quando dimostra la sinistra! “Noi siamo arrivate qui a Buckingam Palace ieri sera alle 9…abbiamo dormito nelle tende….e’ bellissimo quello che succede oggi…abbiamo bisogno di momenti sereni…di felicita’!

Ma vada a farsi inculare signora! L’ultima volta che ha usato il cervello era a Trafalgar Square nel ’69! Lo so lo so che non e’ colpa sua che poi e’ arrivata la Tatcher…ma guardi come s’e’ ridotta per Giove! Ha dei nipoti! Che esempio!

Trafalgar Square…Nelson guarda le isole spagnole col capo coperto di merda di piccione…che sarabanda! Giammai non tace! Canchero! Tre superschermi giganti, altoparlanti a tutto spiano! Piccoli stands dove si vende Pimms a cascata, vinelli, birrette, sandwiches, casse e casse di vetrame! Le coppie mature libiam libiam coi bicchieri di sciampagna! Il plotone di Sky news sta intrespolato su una terrazza erretta per l’occasione! L’arcisciroppo di Canterbury professa parole di anglosassone profondita’ storica coi suoi occhi di diavolaccio! Tutti a sentire…Appena fuori dalla piazza una fila di vesciche sudanti all’impiedi attende d’entrare negli scatolotti di plastica…alla turca s’acculeranno fra i fetidi prodotti della festa! Uno smerdare che mai s’arresta! Ettolitri ed ettolitri di piscia! Via pure da qui!

Taglio per Picadilly road…seguo il flusso…verso Hyde park Corner…ST. James Park…un fiume in piena…entrate ed uscite bloccate da bravacci in tenuta aranciomeccanica…sono sfinito…il principe e’ partito…la regina segue a ruota dice la radio…devo affrettarmi…meglio cercare di raggiungere Buckingam Palace per il bacio! Intanto mi sflilano intorno i cloni dei bambocci…coppie sulla trentina…alti snelli imborghettati pelli abbronzate lui sta pure scuccato come il principe…lei ha gambe flessuone e poco seno come la Middleton…ridono leggeri che sono qua solo pe l’atmosfera…si vabbe’….m’assetto su una panchina, a fumare…c’e’ una copia del Sun, abbandonata…prima pagina…primo piano dei pupazzi e didascalia…”Mamma sarebbe orgogliosa di te”….povera Diana…colle ossicina ingarbugliate fra le sferraglie parigine…in fuga dall’interesse della massa…non c’e problema…Wlliam lo ha recentemente confermato in un’intervista…”Abbiamo imparato dalle tragedie che tutti conosciamo”…appunto! Ora non si scappa piu’! Ai media ed alla feccia del popolo diamo tutto quello che vogliono! Lei e’ borghese…io il figlio di un disturbo della corona…siamo proprio pronti per un futuro posmoderno fatto di irresistenze mediatiche! Ecco! La soluzione! Date al quarto potere cio’ che e’ del quarto potere! A Gesu’ bambino cio’ che e’ di Babbo Natale ed ai primi ministri quel che e’ del popolo! Via!

Scarpino per le stradicciole che circondano the Mall…devo pisciare…Sturbucks…pieno! Mac Donalds…pieno! Un bar aperto…dentro!

“Si per favore…un espresso doppio…e poi…dove avete il bagno?”

“Il bagno non c’e’”…mi fa uno sgherro barista polacco.

“ E tu dove pisci oggi amico mio? Nel lavandino?!”

Tuttindignato szampetto fuori lasciandomi il silenzio dello staff alle spalle…ecco perche’ stanno vuoti…Pret a Manger…pieno! Caffe’ nero…pieno! Burger King…pieno!

M’addentro per le viuzze…il retro di un ristorante tailandese…non la tengo…ci son le telecamere puntate…mazzetti di turisti che passano…credo d’aver inumidito le mutande…mi sgancio la patta in un sussulto d’orgoglio…AAAAAAHHHHHHHHHHHH. Fatto.

Mi son perso, errabondo…nei pub le bandierine fiottano si sflappano al vento…le feste sono state organizzate coi fiocchi…grigliate col nigeriano che ti saltella il cosciotto di pollo…fish and chips in offerta da svuotare il mare del nord…hamburgers e budini al cioccolato a valanghe…birre locali a 5 sterline la damigiana…cominciano a riempirsi…

Trovo un negozietto di miniature…fanti ottocenteschi…file e file…sparano a Napoleone, che pero’ sta sul piano superiore dello scaffale…con Churchill…missili…aerei…il barone rosso…le truppe di El- Alamein…piccini piccini…inoffensivi…cosi’, storicamente placcati…una questione di pazienza il tempo…anche il sangue diventa miniatura, collezione…raccolta…possesso…gingillo…esiste un oblio che trilioni di penne e costellazioni d’ingegni e passioni non sapranno mai arrestare…e’ una resistenza intima, biologica, l’oscura medieta’ che ci fa oscillare fra guerra e pace nei secoli dei secoli amen. Io comunque comprerei Churchill, che quel suo sfumazzare i sigari e bere come un tricheco e risolvere le guerre con sangue e lacrime e sudore  m’ha sempre fatto venire il cazzo duro.

Comunque mi ritrovo in un angoletto dove s’assiepano tutti! Una caciara Sancio! Tutti appostati! Deve essere qualcosa di grosso! C’e’ un pub sul lato…una bella pappagalla inglese sta in equilbrio su una delle scanalature che circondano il vetro…la voglio anche nel passepartout di casa…

“Hei tesoro che succede?”

“In realta’ nulla…”

“ E allora che ci fanno tutti sti macachi qui?”

“Mha…dicono che da quell’hotel debba venirne fuori la sposa…”

“Ah!”

“Vuoi venir su?”

“E come no tesoro mio….”

M’arrampico su un tavolino tutto schiavardato, tremolo…salto sul bordo…eccomi…

Mi guardo intorno…saremo qualche centinaio….una Bentley attende con la portiera destra aperta su di un piccolo tunnel erettile…cosi’ che la sposa non scazzi l’interezza del vestito e della piega dei capelli prima di sbocciare appieno in chiesa…comunque aspettiamo….e noto che la mandria si e’ munita pure di periscopi…si! Parallelepipedi di cartone che riflettono l’immagine…a decine ce ne stanno! Tutti sti grullacci mi paron degl’ U-boat di carne macinata!

Ma eccola! Eccola! Applausi! Clickkkete e riclikkete! Dove dove?! Vedo mica un cazzo di nulla! Ah si! Un bocciolo bianco s’e’ infilato in macchina…che terga…a pensarci bene Kate e’ proprio una di quelle che mi farei all’impiedi…per il gusto di vedere quelle gambe sode respingere i miei stantuffi insistenti…si…nuda colle autoreggenti bianche ed il velo nel capo…io che la piglio per la chioma e le sussurro zozzerie col mio inglese da scaricatore di porto…William che ci guarda dalla sedia…vestito da colonnello, mani conserte su una sciabola sorride…sta contento…applaude battendo le dita soltanto quando nel fremito dell’orgasmo ci sflettiamo all’indietro, come cavaliere doma puledra imbizzarrita…comunque se ne va di gia’ io ho preso mica una foto…la folla si scompone…la mia vicina di parapetto sta per saltare sotto…

“ Sei meglio della sposa”, le dico. Che ne sai, magari rimorchio pure.  Lei sorride…fa finta di nulla…zompa in giu’. Perde il telefono…io l’agguanto…e’ fatta! Mo mi richiama e la invito per un aperitivo post matrimonio! O no! Torna indietro!

“Grazie! Grazie!”

“Dammi almeno il numero di quel telefono!”

Me lo strappa di mano e mi si squaglia nella mischia. Ok. Niente ingroppata, ne’ reale ne’ plebea.

La cerimonia ha inizio, dice la radio. Le carrozze escono dal loro pertugio secreto e s’avviano, pronte a trastullare le nobili chiappe, sulla via del ritorno.

Cerco d’entrare in un pub…non c’e modo…tutti zeppi di gente che sbevazza in silenzio offrono pupille alle divinita’…immagini che scorrono sulle retine…bocche spalancate…bocche in attesa…labbra che trangugiano, sbuffano sapori di malto…uno due tre, m’arendo…ma voglio vedere qualcosa! Che fin’ora ho solo visto una moltitudine di neardertaliani in rotta…premo contro il flusso…la massa cerca il varco per Buckingam Palace…le transenne non reggono…sfondano, s’inerpicano…una nonna cinese e’ tutta avvinghiata…ansima…ce la fa…altre troike di giovenche saltano l’ostacolo…pance che premono sui tubi…bottiglie d’acqua che cascano…i birri stanno a guardare….impotenti…tanto cozzeranno contro il prossimo sbarramento…ma questo non distoglie i macachi…un giovinetto le salta con gesto atletico…nessuno pensa di disincagliare i due elementi….mi avvio verso Hyde Park, dove il buon sindaco ha provveduto ad un’altra play station di massa.

Imbocco il viale…una marea di ominidi si muove intorno, una risacca d’ogni colore e provenienza…certo, festa prevalentemente bianca…ma ci sono pure neri ed asiatici, le vittime del colonialismo ora relegati in periferia…tutti contenti vestono i finimenti bianchirossiblu della bandiera britannica…arrivo al grande pianoro…tre immensi schermi…altoparlanti in ognidove sovrastano la folla come gigantesche gomme da cancelleria, nere…la diretta della BBC scorre fra gli ori ed i vermigli dell’abbazia…trecentomilanime subiscono in visibilio…un mare di bandierine sfrulla l’aria fredda d’aprile…uno speaker li eccita…sono due miliardi in tutto il globo…

“Attenzione! Britannici! Compagni del Commonwealth! Amici della Terra! Il grande momento sta per arrivare! Voglio vedere quelle bandiere sventolare come non hanno mai fatto! Oggi siamo tutti britannici! Il sogno sta per realizzarsi! Sognate con William e Kate! Siete parte del sogno!”

Io sto stracco che voglio svenire. Trovo conforto nel manubrio d’una bici. Mi ci poso come un pettirosso spennato. Mi guardo in giro, la macchina che mi pende sulla mano destra…non ho voglia di fotografare un cazzo di nulla. Contemplo immobile che sta roba mi pare impossibile. Li vedo, i miei simili, assorbiti da mesi e mesi di promozione giornalistica, le sabbie mobili dell’informazione…ora la’ con storie diverse, intenzioni diverse, giustificazioni diverse…ma tutti li’…a sventolare…a partecipare…democraticamente approvare, stanchi sfiniti vinti. Gli uomini di paglia….gli uomini di paglia…abbiamo perso Sancio. Te lo dico, abbiamo perso noi della cavalleria errante.

Non ho mica aspettato la consacrazione il bacio e tutte le altre cazzate. Mi sono trascinato fino alla metro intubandomi sbrancolante. A Plaistow, lungo il rettilineo che dalla metro mi porta a casa una viuzza festeggiava qualcosa di caraibico. Bandierine e reggae e cannoni di skunk chimica a non finire. Ho intercettato i bellissimi occhi blu di un mulatto, mentre passavo. L’intelligenza spenta dalla droga era un sanguinaccio negli occhi. Abbiamo perso Sancio. Te lo dico, la Cavalleria Errante ha perso. Perde sempre. Ecco perche’ bisogna perpetuarne gli stracci. Combattere o sposarsi, mio tenero Sancio.

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