[San Sperate] San Sperate si trasferisce in Portogallo.


Quando ho incontrato il fotografo ungherese Attila Kleb, lui vagava dentro il grande stanzone di un edificio storico, nel cuore di San Sperate. Parlava l’inglese dei non inglesi per dirti che a lui interessano le mani e i visi. Tutto il resto no. Solo le mani e i visi. Voleva fotografare quelli. La ragione non la sappiamo, forse perché in effetti non gliel’abbiamo chiesta.

Ha scattato centinaia, forse migliaia di fotografie. Ha raccolto centinaia, forse migliaia di sorrisi, di bronci, di dita, di espressioni, di pensieri. Sì perché San Sperate gli è sfilata davanti, come in una sorta di processione laica e narcisistica: tutti a farsi immortalare facce e mani.

Che bellezza.

Oggi quella sfilata è diventata una mostra, organizzata dall’associazione Noarte di San Sperate e dall’Ecomuseu de Barroso di Montalegre col patrocinio del Consolato Onorario della Repubblica di Ungheria in Sardegna. Sarà visitabile dal 28 aprile al 1 maggio all’Ecomuseo di Montalegre, in Portogallo.

UnGheria, San Sperate, Portogallo. Cosa c’è di più transnazionale di una fotografia?

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