[Guspini] Il Comune chiude Montevecchio ai turisti. I lavoratori si mobilitano.


Abbiamo votato convintamente l’attuale sindaco di Guspini, ma ce ne siamo pentiti“. Sono furenti le guide turistiche della miniera di Montevecchio, che dal 24 aprile scorso si sono costituiti in comitato per lottare contro la decisione del Comune di vietare il sito ai turisti.

Alle decine e decine di visitatori giunti nei giorni di Pasqua spiegano che il parco minerario è chiuso per ragioni di sicurezza. “Ma quale sicurezza!” – sbotta uno dei manifestanti – “la verità è che da quando Montevecchio è stata aperta ai turisti nel 1995 non c’è mai stato nemmeno un incidente, e per mesi abbiamo fatto le visite guidate anche se erano in corso i lavori di recupero degli immobili, senza che il Comune sollevasse alcuna obbiezione”.

La ragione vera della chiusura – aggiunge un’altra guida – è che “l’amministrazione comunale non riesce a gestire il sito, forse perché non crede nelle potenzialità economico-occupazionali di Montevecchio“. In occasione di un recente incontro avuto con Rossella Pinna, sindaco di Guspini ed esponente del Pd, “la prima cittadina ha avuto il coraggio di dirci che Montevecchio non porta nessun utile al Comune di Guspini!“.

Ma la storia della Montevecchio turistica dimostra che la realtà è un’altra:  “Dal 1995 sono nati 4 alberghi, 5 agriturismo, 8 bed & breakfast, abbiamo avuto una media di 22000 visitatori all’anno. Come si fa a sostenere che Montevecchio non sia strategica per Guspini? Come si fa a non credere e dare priorità ad un sito dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco?“.

Come un’onda anomala, il malessere si diffonde in modo trasversale, compattando in un unico fronte cittadini di sensibilità politiche diverse. Sì, perché la serrata decisa dal Comune non ha colpito solo le guide turistiche, ma anche il personale dell’archivio storico del comune e dell’archivio minerario e minaccia tutte le aziende che beneficiano dei flussi turistici catalizzati dal sito minerario.

Io sono di sinistradice M.M. – ho votato il Pd e questo sindaco. Ma davanti alle scelte fatte su Montevecchio non credo che lo rifarei. Il sito è chiuso da febbraio: qui sono a rischio decine e decine di posti di lavoro e una possibilità di sviluppo per l’intero territorio“.

Col passare dei minuti, dai i toni polemici si passa alla narrazione delle grandezze e dei drammi che per oltre un secolo si sono consumati a Montevecchio. Il lavoro, la sofferenza, la voglia di riscatto delle migliaia di persone che a Montevecchio si sono incontrate e scontrate rivivono nelle parole di chi ha ereditato gli spazi e le architetture della miniera e oggi lotta per difenderli dall’abbandono.

Esattamente come fecero vent’anni fa i minatori che per 41 giorni occuparono il pozzo Amsicora. Era quella l’ultima battaglia prima della chiusura della miniera, dopo la quale furono gettate le basi per la sua trasformazione in museo a cielo aperto.

Molto è stato fatto da allora, ma tanto ancora resta da fare. Ora più che mai è necessario difendere la convinzione che l’investimento in cultura sia fondamentale e strategico per la promozione di uno sviluppo compatibile con le esigenze della contemporaneità.

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4 thoughts on “[Guspini] Il Comune chiude Montevecchio ai turisti. I lavoratori si mobilitano.

  1. Se non ci sono buoni motivi (reali) il sito deve rimanere aperto!
    Io sono solo mezzo Sardo, ma ho un amore particolare per la vostra/nostra terra. E ci terrei che le sue bellezze rimangano disponibili a tutti, tra l’altro creando importanti opportunità di lavoro!
    Spero di riuscire a venire a visitare il vostro paese e di trovare aperte le aree suddette. Saluti!

  2. Da LA NUOVA SARDEGNA 27 aprile 2011

    GUSPINI. Si è sentito chiamato in causa e per certi versi sotto accusa, ma non porge l’altra guancia. Si difende e contrattacca. Sostenendo che se i siti minerari e museali di Montevecchio sono rimasti chiusi a Pasqua e Pasquetta, lasciando a bocca asciutta centinaia di visistatori e turisti, la colpa non è sua ma dell’attuale amministrazione comunale. Francesco Marras, sindaco di Guspini fino a poco meno di un anno fa, quando il suo partito (il Pd) non lo ha ricandidato per sostituirlo con l’attuale primo cittadino (o prima cittadina che dir si voglia) Rossella Pinna, non ci sta a passare per quello che ha tenuto aperti i siti di archeologia industriale della miniera di Montevecchio e le relative pertinenze (in primo luogo la palazzina liberty della direzione mineraria) nonostante non fossero dotate degli standard di sicurezza necessari per essere aperti alle visite del pubblico. E dice anche che per tutti gli anni che sono rimasti aperti con lui sindaco, non è mai accaduto niente all’incolumità dei visitatori e che pertanto si poteva andare avanti così fino al completamento degli interventi in corso.

    «Le motivazioni espresse da questa amministrazione comunale sono infondate – attacca l’ex sindaco -, servono solo a giustificare la chiusura. Le ragioni della sicurezza sono solo un pretesto per mascherare l’inconcludenza delle azioni messe in campo per individuare un soggetto gestore». E ne spiega il perchè: «Il bando espletato recentemente a marzo, è andato deserto per inconsistenza ed errori grossolani nelal sua formulazione. Questo ha determinato il bloco di tutte le attività, con i gravi danni conseguenti, sia sul piano occupazionale che economico».

    Dice ancora Francesco Marras: «Che la sicurezza del sito sia un evidente pretesto, lo dimostra il fatto che nel palazzo della ex direzione si sono effettuate visite fino a gennaio 2001 in presenza di lavori in corso e senza alcun intralcio. Oggi i lavori sono quasi terminati e non c’è alcuna preclusione alla fruizione». Poi una precisazione finale: «Non è vero che nei siti minerari ci sono stati incidenti ai visitatori per i quali il Comune ha dovuto pagare 170mila euro di risarcimento danni. Dal 1995 non c’è stato un solo incidente a persone. Quella cifra è relativa a risarcimenti effettuati dall’assicurazione del Comune per danni avvenuti in altri contesti. Ma mai nei siti minerari a Montevecchio». (l.on.)

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