[Nuraminis-Villagreca] Consigli Comunali online. Il sindaco ha deciso.


Attenzione uno. Questo post è stato scritto per tenere svegli i (nostri) cervelli, il che è sempre meglio che tenerli spenti.
Attenzione due. Questo post è molto lungo. È un buon sostituto di sonniferi e droghe simili.

"Studa tottu!! ... Est arribendi su Sindigu!"

La fine di un inizio?

Con quest’ennesimo post intendiamo comunicare che si conclude il servizio di ripresa e pubblicazione dei consigli comunali operato da Su Barralliccu.

Si conclude un impegno assunto fin dai primi giorni dall’attuale amministrazione comunale assieme al nostro blog. Impegno assunto con tanto di pubblica dichiarazione.

Un innegabile traguardo: la ripresa e messa in rete dei consigli comunali. Un notevole messaggio di trasparenza e pluralità dell’informazione, un grande messaggio di democrazia partecipativa, che ha permesso che restasse viva e al centro del dibattito una delle questioni tra le più dibattute in occasione della scorsa campagna elettorale (pesantemente infestata da tossine-barralliccas): quella della trasparenza

Le riprese, nonostante limiti di natura tecnica, si sono sempre svolte senza alcun problema. Le registrazioni sono state sempre pubblicate integralmente, senza nessun taglio e nessuna censura. Il successo dell’iniziativa è stato evidente, visti i “dati di ascolto” sempre  molto alti e i numerosi apprezzamenti (venuti dai nuraminesi, ma anche da cittadini di altri comuni). Il servizio (gratuito) offerto alla cittadinanza è stato indubbio.

Assenza di regolamento

L’iniziativa ha avuto però vita breve. Dopo 3 consigli comunali ripresi e pubblicati, in occasione del consiglio comunale del 31 agosto 2010, ci venne negata autorizzazione a filmare e ci venne contestualmente spiegato (oralmente e per iscritto) che la ripresa non si poteva fare  in mancanza di un regolamento comunale.

Però – e qui casca l’asinoil regolamento mancava anche quando, per i primi tre consigli, l’autorizzazione è stata concessa. Diremo di più: quando, in occasione del primo consiglio comunale, le richieste d’autorizzazione a filmare furono due, il sindaco ebbe la premura di telefonarci per essere sicuro che fossimo proprio noi a riprendere e mettere online il consiglio comunale.

Quindi fateci capire: quando fummo invitati a riprendere, l’assenza di regolamento non era un problema e adesso invece sì? Ma le regole valgono sempre o solo quando fanno comodo a chi governa? Se l’assenza di regolamento non costituiva un problema allora, perché poi invece è stato utilizzato per giustificare le successive mancate autorizzazioni?

La bagarre

Sabato 25 settembre, in occasione del consiglio comunale straordinario, si è passato il segno. ::Su:Barralliccu:: ha comunicato formalmente e per iscritto a sindaco e consiglio comunale la sua intenzione di riprendere la seduta. Ostinati come sempre ci rechiamo in Comune con le nostre telecamere.

A fermarci ci ha pensato però un monito perentorio, nemmeno annunciato, che so, da un “buongiorno” o da un “ciao”. Un ordine: asciutto e tagliente, quasi poetico nella sua impulsiva luminosità.

È stato il sindaco in persona ad intimare: “Smontate quella telecamera! Il presidente del consiglio può decidere!”

E che modi, accidenti! Ovvio che se ti approcci così alle persone mortifichi in partenza qualsiasi possibilità di mediazione e confronto. E inneschi una reazione cocciutamente determinata a far valere le proprie ragioni. Anche perché, qualora non fosse chiaro, a noi di questo blog le urla o certi atteggiamenti impositivi non solo non ci intimidiscono e non ci turbano, figurarsi poi se ci fanno stare zitti. Ne ha avuto prova chi con insistenza di rara stucchevolezza voleva persino che togliessimo la batteria dalla videocamera, dal momento che non si fidava che l’avessimo davvero spenta.

Tuttavia, non nascondiamo di esser rimasti sorpresi da questo fare così brusco, perché, da perfetti ingenui quali siamo, ci saremmo aspettati una motivazione della richiesta di spegnimento, magari pronunciata con toni che più si adatterebbero alla carica di primo cittadino.

Come che sia, a quel punto, si è materializzata un’accesa discussione sull’ammissibilità o meno delle nostre videocamerine. Protagonisti la giunta, la maggioranza, la minoranza, noi e mezza Prazza Funtana Manna.

La godibile discussione s’interrompe, per poi riprendere più accesa che mai alla chiusura della seduta del consiglio comunale. Condita da battute (alcune felici, altre zoppe), interessanti opinioni riferite ai massimi sistemi, analisi logiche sui nostri passati post condotte a metà, nervosismi, sagge iniezioni di nonsense, consiglieri che abbandonano la sala in segno di protesta, assessori mugugnanti e il sottoscritto che cerca di esprimere la sua opinione (in maniera contestabile ma legittima) senza riuscirci. Un marasma di parole, suoni e occhiate che ha come risultato niente meno che il punto di partenza.

Che fatica. Comunque, alla fine della discussione siamo almeno riusciti a fare chiarezza su due punti:

PRIMO. Il 31 agosto non ci è stato accordato il permesso a registrare la seduta poiché un dipendente comunale presente al consiglio non voleva essere ripreso. Perché tale motivazione è venuta fuori solo al costo di un’accesa discussione e non ci è stata fornita ufficialmente nei tempi e modi previsti dalla legge?

SECONDO. Il 25 settembre 2010 ci è stato imposto di spegnere la telecamera dal momento che il Comune si era dotato di un sistema autonomo di video registrazione, modalità mediante la quale, a loro avviso, l’ente può precludere la possibilità a terzi di effettuare le riprese audio-video (sicuri? Anche in assenza di regolamento?).

A supporto di tale affermazione, il sindaco fa riferimento (leggendolo in sala) all’art. 38 comma 7 del Testo Unico enti locali (lo stesso citato più volte da nostro blog) e che, pur utilizzato da chi argomentava contro di noi, ha sostanzialmente confermato la nostra impostazione:

1) in assenza di regolamento comunale decide il sindaco

2) se il sindaco nega l’autorizzazione deve motivare per iscritto la sua decisione con motivazioni relative a:esigenze di ordinato svolgimento dell’attività consiliare

  • assicurare riservatezza a soggetti presenti che non intendono essere ripresi
  • cautela per prevenire l’indebita divulgazione di dati sensibili
  • Istituzione di un sistema comunale autonomo di riprese audio-video con facoltà di esclusiva per l’ente (in presenza di un regolamento che lo stabilisca)

Il Comune offrirà il servizio dei Consigli Online?

Qualcuno durante l’accesa discussione ha detto grosso modo: “ma prima tutto ‘sto discutere per le videocamere non c’era. Ora che ci siamo noi sembra diventato un problema centrale… addirittura due videocamere…”.

Verrebbe da dire: in passato non c’era internet e oggi c’è. In un passato ancora più lontano non c’era nemmeno la democrazia, e oggi c’è. Che si fa?: siccome in passato una cosa non c’era allora non bisogna impegnarsi per ottenerla nel presente? Vabbé essere conservatori, però ragazzi non esageriamo!

Comunque la notizia è che il consiglio comunale del 25 settembre 2010 è stato ripreso da una videocamera del Comune. In pratica è lo stesso Comune che smentisce alcuni suoi rappresentanti, impegnandosi a fare qualcosa che prima non c’era.

Certo, in assenza di regolamento, la presenza del mezzo del Comune non è di per sé condizione sufficiente ad escludere terzi, i quali possono fare richiesta di filmare e il presidente della seduta DEVE ogni volta decidere se ammetterne o meno le videocamere.

Invece, in presenza di un regolamento la materia può essere disciplinata in modo che, qualora il Comune provveda da sé a filmare e mettere online i Consigli Comunali, tale attività escluda automaticamente le videocamere di terzi.

Ad oggi, non sappiamo quando il primo consiglio filmato dal Comune verrà pubblicato, né dove (probabilmente nel sito istituzionale del Comune). Però, cari 5 lettori che ci seguite, se questo avvenisse e avvenisse d’ora in avanti per tutti i consigli comunali, converrete con noi che sarebbe un successo.

Un successo per la cittadinanza che potrà avere un servizio per controllare da vicino l’operato di chi amministra, un successo per chi ha rotto le scatole come abbiamo fatto noi perché questa cosa si realizzasse e diventasse tradizione di Nuraminis. Un successo, infine, di cui beneficerebbe lo stesso prestigio dell’istituzione Comune.

Mettendo la sua videocamera, l’amministrazione dunque ci dà ragione, conferma a noi, a se stessa e a tutti che tutto ‘sto casino che abbiamo fatto e che stiamo facendo non era inutile.

29 settembre 2010. Il sindaco nega ancora l’autorizzazione

Eccoci alla fine di questo lungo post-report in tema di consigli comunali online, che è in realtà un aggiornamento dell’ultim’ora. Ieri abbiamo presentato autorizzazione a riprendere il consiglio comunale che si terrà oggi dalle 19.

Ebbene, ancora una volta l’autorizzazione ci è stata negata. Questa volta, la risposta del sindaco è stata un po’ migliore di quelle forniteci in precedenza, dal momento che il chiaro diniego è stato accompagnato da un secco copi-incolla delle norme che riconoscono al sindaco medesimo, in assenza di regolamento, il potere di ammettere caso per caso le videocamere oppure no.

Però, la risposta anche questa volta è difettosa, perché non presenta ALCUNA MOTIVAZIONE AL DINIEGO, motivazione che è obbligatoria per legge (non certo perché lo diciamo noi).

Articolo 3, legge 241/1990, comma 2. La motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione, in relazione alle risultanze dell’istruttoria.

Cioè, non c’è bisogno che ci spieghiate che il sindaco ha il potere di decidere, perché lo sappiamo perfettamente, visto che è al sindaco che abbiamo sempre fatto richiesta formale. Ci dovete dire perché l’autorizzazione è stata negata.

Qualcuno non vuole essere ripreso? Ci pensa il Comune a riprendere? Anche questa volta non ci è stato dato di conoscere il motivo di questo diniego, sebbene tale diritto sia tutelato dalla legge. Insomma, le risposte fornite dal sindaco sono formalmente incomplete e quindi impugnabili.

Se ci avessero detto (per iscritto e non a voce) che l’autorizzazione è stata negata perché a riprendere ci penserà il Comune, avremmo accolto questa motivazione con serenità e soddisfazione. Perché il nostro obiettivo non è avere l’esclusiva sulle riprese, ma essere certi che esse si facciano e si pubblichino in rete, a disposizione di tutti i cittadini interessati.

Noi, dal canto nostro, premeremo perché i consigli comunali (ad eccezioni di quelle parti sensibili per questioni di privacy), vengano ripresi e pubblicati integralmente, senza tagli, né censure e in tempi ragionevoli. Dal noi o dal Comune non importa.

Under Pressure

E state tranquilli che continueremo a commentarli e ad esprimere le nostre valutazioni in merito, in uno spazio in cui anche chi la pensa diversamente da noi potrà contestare le nostre opinioni. Senza filtri, né censure preventive, come invece è pratica in altri spazi di discussione.

E lasceremo davvero perdere l’argomento di chi dice che solo chi ha votato una maggioranza politica ha il diritto di fare domande e porre questioni. Affermazioni come queste hanno la stessa consistenza di un formaggino piazzato in mezzo al deserto. A Mezzogiorno.

Aggiornamento ultim’ora

Il Comune con una nota comunica via facebook

Comunichiamo che da oggi il sito istituzionale ospita una nuova sezione dedicata alle riprese audio video dei consigli comunali. Attualmente e’ una funzionalità che poche amministrazioni propongono, e rappresenta un ulteriore passo verso l’obbiettivo trasparenze che intendiamo perseguire.

È un successo. Un successo per la cittadinanza, un successo per chi ha rotto le scatole come abbiamo fatto noi per portare a casa questo risultato. Un successo per lo stesso Comune.

Siamo contenti, non c’è altro dire. Ora potremo seguire e commentare i consigli direttamente dal sito del comune. I link ai consigli online del comune sarà presente anche nel nostro blog, insieme ad appronfondimenti, riflessioni e dibattiti.

Avanti così. E grazie a tutti

http://www.comune.nuraminis.ca.it/sito/index.php?option=com_content&view=article&id=146&Itemid=100112

Annunci

5 thoughts on “[Nuraminis-Villagreca] Consigli Comunali online. Il sindaco ha deciso.

  1. fnalmente ho trovato il tempo di commentare….cmq la legislatura, se così si può chiamare, era iniziata con auspici totalmente diversi. il nostro vicesindaco aveva detto ke molte cose sarebbero cambiate con la loro elezione. io ora voglio porre una domanda (la quale sarà letta ma resterà perennemente senza risposta): quali sono i cambiamenti ke l’ attuale Amministrazione ha gia posto in essere?? boh ki lo sa….anzi un paio ci sono stati e li elenco:
    1) quando luciano cappai aveva nominato roberto direttore della casa dell’ anziano molti gridarono allo scandalo visto i rapporti tra i due. e ci può stare…xò ki è ora il direttore della casa dell’ anziano??? ah ah ah ah ah si predica bene e si razzola male!!! xke non si è lasciato roberto in quel posto così si sarebbe dato un bl segnale di dialogo tra maggioranza ed opposizione?
    2) l’ Ufficio della Ragioneria è sguarnito di personale e, dopo mesi, si è deciso di indire un bando di mobilità x ricoprire il posto vacante. ma anche qua c’è una piccola domanda spinosetta: come mai il personale dell’ Ufficio dell’ edilizia privata è stato subito sostituito da una persona ben nota alle cronache nuraminesi e quello della ragioneria no???? come mai??? c’è differenza tra i due uffici o non si è trovato un compaesano di parte ke potesse fare il ragionere? boh boh :) misteri del palazzo..
    3) l’ impianto audio-video x riprendere i consigli comunali. come mai? siccome non si trovava una giustificazione plausibile x il diniego sull’ autorizzazione a riprendere a su barralliccu, è risultato meno costoso e faticoso installare l’ impianto in comune piuttosto che dare una giustificazione.

    quali sono stati i cambiamenti rispetto alle passate Amministrazioni? il modo di gestire i posti strategici è identico…persone “nuove”, ma modi di fare identici. evitiamo le buffonate please :).
    ciao ciao ;)

  2. Pingback: [Citizen Journalism] Resistere è bello. Ma è inutile. « ::su:Barralliccu::

  3. Pingback: >[Citizen Journalism] Resistere è bello. Ma inutile. | Almeno noi ci proviamo

  4. Pingback: Consigli comunali on line a Nuraminis, San Sperate e Villacidro. E nel tuo Comune cosa aspettano? | ::il:PopBloG:: [subarralliccu]

Esprimi la tua opinione

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...