[Nuraminis-Villagreca] Voci di Comunita, Ep.02. Te lo do io il secchio!


Siamo tutti teste di secchio.

Episodio uno. “Ieri”

È andata così, saranno 15 o 16 anni fa. Eravamo un gruppo di ragazzi, con la chitarra. Al parco comunale che sta vicino alla Casa dell’Anziano. Cantavamo e fumavamo. Ragazzini. Il tempo delle mele. Ad un certo punto arriva un signore che ci dice di smettere, di andare via. Disturbavamo. Era estate, agosto forse. Erano le 11 della sera. Estate, ragazzini. Il tempo delle mele. Disturbavamo.

Era un segnale. Micidiale. Dopo qualche anno (e decine di incursioni dei carabinieri) quel parco è stato chiuso. Tutto il “casino” l’hanno spostato a Nuracesus. Tutti i ragazzi fuori dal paese. Il paese morto. Stecchito. Un ospizio al cubo.

Episodio due. “Oggi”

C’è un un “muretto” nella piazza principale del paese che oggi, in questi mesi, in queste settimane è “il luogo” di alcuni ragazzi. Un luogo da nulla, quattro gradini in croce. Ma che per loro, per qualche inspiegabile motivo, ha assunto un valore, un pezzo di specialità, una specie di magia. Vedersi là, per loro, non è come vedersi da qualche altra parte. Perché forse in quel luogo ci sono state delle chiacchierate speciali, si è fatta qualche scoperta, si è fumata la prima sigaretta, si sono commessi degli sbagli importanti.

Ognuno di noi è stato ragazzo o ragazza. E tutti abbiamo avuto un posto come quello. In molti, però, ora che sono grandi, istruiti e bla bla bla, si sono dimenticati dei tempi andati. E oggi vorrebbero vedere e sentire solo quello sta bene a loro: il silenzio.

Spieghiamoci meglio. Qualche giorno fa è successo che il gruppo di ragazzi  del “muretto”, mentre trascorreva una serata in piazza di chiesa, è stato investito da una secchiata d’acqua. Erano le dieci di sera. Luglio, estate, dieci di sera. Il gavettone non era amichevole, né lo era il secchio che l’ha seguito ed è finito in testa ad uno dei ragazzi e né erano  simpatici gli improperi che lo hanno accompagnato.

Ecco qui. I ragazzi a Nuraminis non hanno il diritto di schiamazzare, di divertirsi, di disturbare alle 10 della sera. Nelle sere d’estate. No. Bisogna cacciarli, prenderli a secchiate o a pedate e insultarli.

In tutto questo, il Comune, quatto quatto,  cosa fa? Ti recinta il “muretto” dei ragazzini. Glielo proibisce, glielo strappa via, lo chiude. Che trovata geniale! Davvero un gesto da manuale, che ci racconta più di mille parole quale lungimiranza e tatto in tema di politiche culturali e giovanili ispiri l’azione della nostra amministrazione comunale.

Ciliegina sulla torta, le solite frasi-fatte rilasciate al giornale, del tipo “la libertà di ognuno finisce dove iniziano i diritti del prossimo“. Frase che, tra le altre cose, è anche sbagliata. L’originale recita infatti: “La mia libertà finisce dove inizia la vostra” ed è stata pronunciata da Martin Luther King, un uomo che ha speso la sua vita per buttare giù i muri, non certo per recintare “muretti”.

No. No. No. Noi, non ci stiamo. Non accettiamo la volgarità di chi si abbandona ad atti violenti, non accettiamo che si trattino così dei ragazzini che fanno quello che fanno tutti i ragazzini: si divertono e fanno rumore. Se intemperanze ci sono state da parte loro, allora si parla, si discute, ci si confronta e, soprattutto, ci si impegna per dare delle alternative vere e in tempi decenti alla noia e al mortorio culturale nuraminese. Troppo facile tirare gavettoni, sparare frasi sbagliate e mettere recinti.

Altro che secchiate. Ci vogliamo riprendere gli spazi pubblici. E per farlo, faremo un fracasso insopportabile.

Denunciateci tutti.

Ora la parola passa ai ragazzi gavettonati. Se qualcuno vuole replicare noi siamo qui, come sempre.

Buona visione.

4 thoughts on “[Nuraminis-Villagreca] Voci di Comunita, Ep.02. Te lo do io il secchio!

  1. perchè gli “adulti” si dimenticano così facilmente di quando erano “giovani”? perchè avvizziscono così in fretta? Io che dovrei essere ormai adulta, non ho dimenticato i muretti, le chiacchiere e gli schiamazzi e so di non essere la sola.
    Svegliamoci e protestiamo perchè i giovani escano di casa a VIVERE anzichè morire silenziosamente davanti ad uno schermo blaterante.

  2. qualke giorno fa sono venuto a sapere di questa storia. aldilà della secchiata d’ acqua, ke di per sè fa ridere, ci sono alcune cose ke sono ben più preoccupanti:
    1. x quale reato saresti stato denunciato? ah ah ah sappi, caro mario, ke era una colossale presa in giro xkè potevi essere denuniato x disturbo della quiete pubblica, ma cmq dovevano essere le forze dell’ ordine a cogllierti in flagranza di reato e non un privato cittadino;
    2. la sanzione di 4000€????? e x cosa????? è un’ altra gigantesca cazzata (scusate il termine)..c’è un’ ordinanza sindacale dell’ amministrazione vaquer ke prevede una sanzione da 50€, se non ricordo male, x ki gioca a calcio nella piazza, ma ti faccio presente ke non vi è nessun cartello (come c’è a monastir e in altri paesi) ke ti vieta di giocare a calcio e quindi la sanzione resta sostanzialmente inapplicabile;
    3. l’ ingibilità dell’ ACRA accertata dalla polizia municipale?????’ questa è l’ ennsima colossale cazzata xke fino all’ anno scorso..x esperienza personale ti posso dire ke un agente di polizia municipale NON PUO’ stabilire l’ inagibilità di un immobile. serve una relazione dei VV.FF o dell’ ufficio tecnico comunale altrimenti si configura il reato di FALSO IN ATTO PUBBLICO ke è ben più grave di farsi qualke tiro col pallone in piazza di chiesa..e poi se è pericolante e inagibile xke l’ amministrazione non fa un’ ordinanza di demolizione o di messa in sicurezza? la legge lo prevede qualora un edificio sia in prossimità di un luogo pubblico.
    la parola d’ ordine era meno divieti, ma qui mi sa ke bisogna sostituirla con la parola d’ ordine più bagianate….ciaoooo

  3. In questo momento le posizioni di chi sostiene i ragazzi e chi i vicini di casa esasperati si stanno estremizzando ai due poli opposti. Come in tutte le cose è molto probabile che la verità stia nel mezzo. Escludendo le versioni più fantasiose che son venute fuori da radio piazza su ciò che combinano di solito questi ragazzi non è difficile credere che spesso abbiano esagerato, che spesso abbiano usato un linguaggio poco signorile e che dunque qualcuno non abbia gradito. Nessuno dice che siano dei santarelli, ma d’altronde chi può dire di esserlo o di esserlo stato. Il problema degli schiamazzi è vecchio e riguarda questa amministrazione come ha riguardato le amministrazioni precedenti, riguarda questi ragazzi come in passato ha riguardato chi era più giovincello….e riguarderà chi verrà dopo se le premesse son queste. Non esiste una seria politica giovanile che dia alternative “sane” e costruttive a una fascia di età particolare e difficile come questa. Anzichè discutere e proporre soluzioni valide al problema del disagio giovanile ci si ritrova a parlare della reazione maldestra di chi ” si è fatto giustizia da se” , di chi ha cercato di liquidare la cosa dicendo due baggianate ( la multa di 4000 euro..le denunce) e di chi ha pensato di risolvere il problema transennando “il luogo del delitto”. In questo modo si è passati dalla parte del torto. Si è messo maggiore enfasi sulle intemperanze dei ragazzi, che pure ci saranno state, ma nessuno parla della gravità del gesto commesso dagli adulti. La minaccia di 4000 euro di verbale per i ragazzi…e chi ha assestato i colpi di secchio in testa a loro? chi, anzichè discutere con loro per cercare di capirne il disagio, li prende a colpi di secchio in testa, li “prende in giro” con storie di fantomatiche multe o dicendo che si incontreranno e poi nessuno si ricorda nemmeno di avvisarli che quell’incontro non ci sarà. Siamo allo “scudimì pedra che ti scudu tobacciu”… niente di più diseducativo. Probabilmente in molti ricorderanno come era affollata un tempo la piazza e anche a quei tempi c’era chi esagerava, chi sollevava il tono di voce, chi giocava a pallone e anche chi parlava in maniera non proprio educata e magari alcuni di questi son gli stessi che oggi si lamentano. Siamo sicuri che le soluzioni siano le secchiate in testa o le transenne? siamo sicuri che sia giusto spostare ogni attività fuori dal paese facendone morire il centro perchè nessuno sopporta più le chiacchiere dei ragazzi alle 10 di sera nelle notti d’estate? Si mettono in atto soluzioni-rattoppo ( decisamente discutibili) quando succedono queste cose ma mai nessuna proposta concreta per risolvere il problema.
    Roberta

Esprimi la tua opinione

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...