[Fuoriusciti] Wikanda, una wikipedia andalusa


A causa di necessità lavorative, in questi ultimi mesi ho passato ore curiosando in Internet e cercando informazioni su Cordova. Vi aggiorno rapidamente sulla città e poi torno sull’argomento del titolo, ok? :)

Cordova (in spagnolo Córdoba) è una città dell’Andalusia, regione del sud della Spagna. E’ una città tranquilla, solare, con un clima da paura (ora ci sono circa 40 gradi all’ombra, tanto per rendere l’idea), tanta vita culturale e relativamente pochi abitanti (fa infatti circa 330mila abitanti, quasi il doppio di Cagliari, circa il triplo di Sassari e più o meno 66 volte Ghilarza).

Dopo averci vissuto quasi 6 mesi posso affermare senza dubbio che è un ottimo posto per vivere. Fra le cose più conosciute di Cordoba, posso ricordare (e qui finisce la pubblicità turistica) il salmorejo (piatto tipico) e la Grande Moschea. Che moschea non è. Però lo era. E attenzione che qui le cose si fanno divertenti.

La mezquita-catedral (come la chiamano i cordobesi) è una Cattedrale della Chiesa Cattolica che prima ERA una moschea, la cui costruzione iniziò nel 785 ad opera di Abd al-Rahman sopra una vecchia chiesa visigota di San Vincenzo. Quando la terminarono, nel XII secolo occupava 23.400 metri quadrati ed era sostenuta da più di 1000 colonne. Era la più grande del mondo, superata solo dalla Moschea della Mecca e successivamente dalla Moschea Azzurra di Istanbul.

Quando i Cristiani conquistarono Cordova (chiamarla riconquista è una cavolata, visto che prima degli arabi c’erano i visigoti e i bizantini e prima ancora i romani) benedirono con acqua santa tutte (TUTTE!) le pietre, la convertirono al culto cristiano, e tanto per essere delicati e rispettosi ci piantarono una cattedrale in mezzo. Fidatevi, è proprio così come ve lo dico. Riguardatevi la foto in cima al post, cercatevene altre in rete, o ancora meglio andate a visitarla e ditemi se non vi sembra una mostruosità. Comunque sia (e con questo chiudo la digressione) oggi la Cattedrale di Cordova è una cattedrale e basta.

Durante le mie ricerche i miei punti di riferimento sono stati naturalmente Wikipedia (in spagnolo) e una a prima vista curiosa Cordobapedia. Dopo averla sfruttata a dovere per intrattenere i poveri diavoli che sono stati sotto la mia guida e protezione, ho deciso di studiarla un po’ e di raccontarvela.

Cordobapedia è una delle 8 enciclopedie che si basano sul modello di Wikipedia, ma che trattano solo ed esclusivamente delle province dell’Andalusia. Le altre sono, una per provincia, come vi dicevo Granadapedia Malagapedia Jaenpedia Sevillapedia Almeriapedia Huelvapedia Cadizpedia. Si raggruppano tutte sotto il nome di Wikanda. Ed eccomi al succo del post.

Wikanda è una maxi-enciclopedia andalusa collaborativa (nel senso che chiunque abbia qualcosa di interessante ci può scrivere), con contenuti aperti (cioè che li puoi usare a piacimento, ma dicendo da dove li hai presi e sopratutto ma non per guadagnarci) che raccoglie tutte le informazioni utili e inutili, storiche, geografiche, economiche, sociali di ogni provincia dell’Andalusia. Consultarla è gratis, citarla è gratis, partecipare è gratis. Ci possono scrivere (e lo fanno) bambini, giovani, studenti, anziani, lavoratori, pensionati (sia al maschile che al femminile). Ci trovate di tutto: origini dei nomi delle strade, piazze, paesi, notizie curiose, foto storiche, racconti.. insomma tutto quello che i cittadini sanno sul posto dove vivono.

Particolare interessante -attenzione attenzione- le spese sono a carico dalla Junta de Andalucia (che in pratica è come il governo regionale qui da noi) che -riattenzione riattenzione- non controlla i contenuti né le politiche di gestione. Esattamente come Wikipedia.

È nata grazie al “Piano Andalusia Società dell’Informazione 2007-2010” un piano che raccoglie un centinaio di iniziative destinate a garantire l’accessibilità e la disponibilità di infrastrutture e tecnologie dell’informatica a cittadini e imprese. Il piano è stato finanziato -ririattenzione ririattenzione- con oltre 2000 milioni di euro.

Eccoci qui, arrivati alla fine del post. I compiti per casa oggi li avete quasi finiti. Ultime righe e poi potete andare a visitare qualche pagina sulle enciclopedie andaluse. A me piacerebbe che in Sardegna ci fosse un governo regionale con la volontà politica di investire in cultura, internet e partecipazione. Vorrei che domani chi di dovere (non necessariamente chi è al governo oggi, ma anche chi si candida a sostituirlo) si alzasse e dicesse:

“Da oggi inizieremo a lavorare per fare in modo che entro due anni tutta la Sardegna sia coperta da rete a banda larga. Quando porteremo a termine questo progetto tutti potranno navigare gratuitamente in internet e seguire corsi per navigare in sicurezza, per utilizzare i social network, per conoscere la grande rivoluzione del diritto d’autore libero e cooperativo. Noi vogliamo raccogliere tutto l’antico sapere della Sardegna in tante piccole enciclopedie che raccontino a ogni cittadino di internet la storia, la cultura, la lingua e la società delle nostre regioni. Noi vogliamo una Marmillapedia e una Logudoropedia, una Montiferrupedia e una Campidanopedia. Noi vogliamo un’enciclopedia che racconti la storia di tutte le regioni sarde, di tutte le vie, le piazze e i paesi. Noi prepareremo la base, costruiremo il quaderno libero e aperto a tutti i sardi. Noi vi daremo i mezzi, la carta e la penna digitali, e vi faremo vedere come usarli. Ma solo voi potete scrivere e raccontare tutte le storie della nostra isola.”

Ma invece mi sa che domani quando mi alzerò e penserò alla mia Sardegna e alla mia Italia malridotte, alzerò lo sguardo e penserò alla giovane democrazia spagnola e a quanto dobbiamo ancora imparare la lei, noi sardi e noi italiani. In democrazia da così tanto tempo che ormai abbiamo dimenticato come siano anche le piccole storie a tenerci uniti e farci stare insieme.

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3 thoughts on “[Fuoriusciti] Wikanda, una wikipedia andalusa

  1. L’idea della Sardopedia è molto buona, ti ricordi? ne abbiamo parlato dal vivo. Rimane un’idea buona anche se sviluppata dal “basso”, senza contributi governativi, sicuramente occorrerebbe uno sforzo e un impegno maggiore.
    Ormai quando sento i politici italiani che dicono che siamo avanti a Spagna e Grecia mi viene proprio da ridere….

  2. In effetti questo post si sviluppa anche dalla discussione davanti al nostra merendina mattutina!
    Ho visto che ci sono servizi che offrono strutture stile wiki gratis.. ci manca la forza lavoro :D come si fa??

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