[Furtei, ex miniera d’oro] Che fine ha fatto la bonifica? Ora ne parla anche L’Espresso


Adesso ne parla anche L’Espresso. E sì che anche la vertenza ambientale di Furtei può essere giocata nella partita che una parte politica conduce contro l’altra. Come se le responsabilità di quanto accaduto a Furtei non fossero equamente distribuibili tra gli schieramenti: sono state pochissime e deboli le voci che si sono alzate contro questo modello sciagurato e coloniale di sviluppo.

Il recente accordo tra Regione Sardegna e ex lavoratori SGM non ha prodotto nessun risultato concreto sul piano della bonifica, che rimane un obiettivo lontano, lontanissimo e sul quale non è stato preso nessun impegno formale. Questo nonostante che l’attuale presidente della Regione Cappellacci sia stato presidente della Sardinia Gold Mining.

Nulla di niente. Le 1500 mail spedite grazie a questo blog al suo indirizzo di posta saranno state certamente cestinate. Figurarsi.

Lasciatecelo dire: non è questa la buona politica, non sono queste le risposte che i territori si aspettano nel momento in cui, votando, danno fiducia alle persone che poi governano.

3 thoughts on “[Furtei, ex miniera d’oro] Che fine ha fatto la bonifica? Ora ne parla anche L’Espresso

  1. amici….le bonifiche sono anche il nostro futuro….e per questo motiv vi assicuro che stiamo seguendo l’iter. igea ha preso possesso del sito mettendo in sicurezza i punti di criticità. cosa più importante è stata affidata la caratterizzazione del sito…propedeutico alle bonifiche…ricordo che esiste in merito la copertura finanzaria…..come è noto la nostra battaglia era duplice…occupazionale ed ambientale….vi assicuro che sino a quando non si risolveranno positivamente entrambe le cose vigileremo in merito…….

  2. Ciao Emanuele,
    sappiamo bene che uno degli obbiettivi dei lavoratori era ed è la bonifica integrale del sito. Resta però il fatto che allo stato l’intenzione di bonificare l’ex miniera sia rimasta tale, non essendoci alcun impegno formale (con stanziamenti e tempi certi) da parte degli enti competenti.
    Inoltre, la Regione non ha intrapreso alcuna azione per mettere i responsabili di questo disastro davanti alle loro responsabilità.
    Infine, dopo la sottoscrizione dell’accordo tra i lavoratori e la Regione è calato un silenzio profondo sul tema del ripristino ambientale che, ripeto, in assenza di tempi certi, con scadenze determinate “per legge” ci spaventa, non è opportuno, né utile.
    Non vorremmo che i tempi – non stabiliti – siano quelli ai quali ci ha abituato la politica italiana e sarda: decennali, ventennali, trentennali o più.

    Non siamo noi che pensiamo sempre male. Solamente, proviamo per un attimo a pensare a quante e quali bonifiche sono state finora completate in Sardegna.

  3. Sono passato in Agosto, da Furtei, per andare a trovare la Tata dei miei figli. Mi ha parlato lei della miniera abbandonata , degli Australiani scappati con i soldi lasciando residui e disoccupati. Delle malattie variedegli abitanti del paese e di tanto altro L’estrazione e lavorazione dell’oro è di per se inquinante. Cercate : Cloruro di cianurile. Furtei fà poco notizia, Portovesme ed i suoi fanghi rossi si!
    La lavorazione della Bauxite non mi pare sia così inquinante come quella dell’oro. La Bauxite inquina visivamente, i fanghi sono rossi e visibili, fanno notizia. Quelli di Furtei, ben più tossici no. Suggerisco di prelevare un eguale volume di fanghi da Portovesme e da Furtei e di farli analizzare. Poi rimarremo stupiti e forse inorriditi.

    Buoni giorni.

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