[Nuraminis-Villagreca] Noi vogliamo la Luna! Campagna Comunali 2010. Episodio SETTE


La luna è nostra.

Diciamocela tutta. Quando parliamo di cave, noi indichiamo la luna e questi guardano il dito.

E mentre fissano il dito, così ostinatamente da diventare quasi strabici, continuano a farfugliare gli stessi discorsi triti e ritriti: che le competenze in tema di cave sono della regione, che la sorveglianza è delle province, che il Comune non ci può fare nulla.

Una litania salmodiata da sempre, che serve solo come detersivo per le coscienze e da ennesimo scarica barile.

Il messaggio che lanciano all’elettorato è chiaro: “per quanto è successo in passato non ci possiamo fare nulla. Per il futuro nemmeno”.

Insomma, tenetevi la cava e chi volesse venire a fare nuovamente altri scempi come quelli presenti è il benvenuto, tanto i candidati stanno chiarendo che loro non ci potranno fare nulla.

Forse i candidati non capiscono che questo è un punto nodale, intorno al quale il consenso si può formare o disperdere. Forse non di tutti, sicuramente il nostro e di quei pochissimi che danno retta alle cose che diciamo.

Il tema del territorio, del dissesto idrogeologico, della difesa degli equilibri naturali non è un tema secondario, è un tema totale, che premette e condiziona tutti gli altri.

Pensate alle alluvioni che hanno colpito Nuraminis e Villagreca, pensate al veleno che giace nell’ex miniera di Furtei e che incombe anche sulle nostre teste, pensate alle colline mangiate dalla Cementeria e ai dissesti prodotti dalle altre cave esistenti a Nuraminis.

Pensate ai mancati ripristini, alle mancate rinaturalizzazioni, alle normative violate.

Possibile che un candidato sindaco non debba farsi carico di questi temi e debba limitarsi a lavarsene le mani dicendo, “è la provincia che deve vigilare”?

È questo che vogliamo? È questo che volete?

Attenti, perché attraverso questi discorsi passa anche il modello di sviluppo che stiamo continuando a scegliere: quello fondato sulla cementificazione e la distruzione di tutto.

Non è affatto detto che il destino debba essere questo. Non se si è deciso (come abbiamo fatto noi) di uccidere  Mister Fatalismo. Non in un mondo nel quale ci si sta convertendo alle energie pulite, all’edilizia sostenibile, allo sviluppo sostenibile.

L’alternativa, in altre parole, esiste ed è già operativa, in molti paesi avanzati e in avanzamento e anche in molte realtà italiane: non stiamo cioè parlando di un mito o di un’utopia, né di ideologia vetero-ambientalista.

Quanto, invece, di un modello di sviluppo alternativo, che si sta rivelando vincente e che può trovare  anche nelle realtà locali piccole e piccolissime il suo terreno ideale di sperimentazione.

Non è semplice, è complicato. Ma la posta in gioco vale la candela.

Ci riusciamo a togliere gli occhi dal dito e a guardare la luna?

È uno spettacolo molto più gradevole.

Buona visione.

8 thoughts on “[Nuraminis-Villagreca] Noi vogliamo la Luna! Campagna Comunali 2010. Episodio SETTE

  1. Se l’obiettivo era quello di farci scrivere e commentare sul blog, ok ci siete riusciti.

    Abbiamo detto pubblicamente che approviamo in pieno il lavoro che state portando avanti, inutile negarlo; avrà un ruolo importante sull’esito delle elezioni.
    Se consideriamo che i vostri post e video pubblicati possono essere visti anche dai circa 400 nostri concittadini residenti all’estero,con diritto di voto, crediamo che nessuno possa darci torto.

    Ma veniamo alle cave, voi avete commentato:
    Il messaggio che lanciano all’elettorato è chiaro: “per quanto è successo in passato non ci possiamo fare nulla. Per il futuro nemmeno”.
    Insomma, tenetevi la cava e chi volesse venire a fare nuovamente altri scempi come quelli presenti è il benvenuto, tanto i candidati stanno chiarendo che loro non ci potranno fare nulla.
    Forse i candidati non capiscono che questo è un punto nodale, intorno al quale il consenso si può formare o disperdere. Forse non di tutti, sicuramente il nostro e di quei pochissimi che danno retta alle cose che diciamo.

    Nella quinta pagina del nostro programma, che approfittiamo di riportare, ci sono le risposte alle vostre osservazioni:
    Un’ attenta e ponderata valutazione merita certamente l’ambiente. Infatti, non si può più continuare a far finta di niente di fronte allo scempio perpetrato ai danni del territorio e alle evidenti responsabilità conseguenti le concessioni estrattive rilasciate dalla Regione Sardegna, senza alcun coinvolgimento dell’Amministrazione Comunale.
    E’ il momento di dire basta ad una situazione non più sostenibile; bisogna riappropriarsi della gestione complessiva del territorio. L’argomento cave in particolare, anche a seguito dei recenti fatti di Monti Crucuri, giustifica il malcontento della cittadinanza.
    La normativa vigente, relega l’Amministrazione Comunale al solo ruolo di controllo delle attività abusive, escludendola completamente dall’attività di concessione, propria della Regione e demandando la competenza delle verifiche tecniche alla Provincia.
    Già dal 1° giugno, il nostro impegno sarà quello di verificare, in collaborazione con i cittadini, il rispetto dei piani di utilizzo del territorio emanati dalla Regione:
    • favorendo il confronto con la cittadinanza in relazione alle problematiche ambientali;
    • agevolando il recupero di situazioni di degrado ambientale;
    • incentivando, in accordo con i proprietari, l’utilizzo delle aree con nuove forme di recupero;
    • promuovendo l’installazione di impianti finalizzati alla produzione di energie alternative.

    Siamo ben consapevoli che non bastano poche righe per risolvere uno dei problemi più sentiti nella nostra comunità e non solo, però ci teniamo a precisare che noi non possiamo essere quelli che si limitano a guardare il dito, infatti abbiamo ben presente la “luna” e lo abbiamo dimostrato con una pagina e mezzo di programma per le politiche ambientali; tre incontri/dibattiti dove abbiamo dato la possibilità di parlare di qualsiasi argomento “luna” compresa.

    Il quarto incontro,programmato per venerdì 21 maggio e rinviato alla prossima settimana, potrà essere per tutti occasione di confronto; per provare insieme a verificare finalmente se un domani ci potrà essere la vita su quella “luna”.

    Non possiamo non sottolineare l’attenzione riservata all’argomento nei programmi delle altre liste:
    LISTA n°2 “studiare le modalità di recupero e riqualificazione delle cave dismesse”
    LISTA n°3 “NOI VERIFICHEREMO che le modifiche ambientali create dalle cave vengano mitigate e che tutto ciò che è stato fatto e si farà sia LEGALE”

    Abbiamo risposto al vostro commento perché riteniamo doveroso informare al meglio tutti i nostri concittadini sulle modalità di salvaguardia senza dimenticare gli obblighi imposti dalla legislazione vigente.

    Buon lavoro,
    Lista Civica per Nuraminis e Villagreca
    Lista N° 1

  2. In primo luogo, grazie per avere risposto e per avere esposto pubblicamente il vostro punto di vista in questo spazio.

    Pensare, solo qualche mese fa, che uno degli argomenti di questa campagna elettorale potesse essere il rispetto del territorio e in particolare il tema della “cave” è un fatto già di per sé “lunare”, nel senso che era inimmaginabile che potesse accadere.

    Inutile dire che siamo contenti.

    Tuttavia se ciò accade, non è solo per la pressione (piccola o grande) che questo blog e il gruppo che ci lavora è riuscita ad esercitare, ma anche perché le cave costituiscono, oggi più di ieri, più un problema che una risorsa, più un fattore di impoverimento socio-identitario che uno strumento di promozione dell’occupazione.

    E questo è lucidamente percepito dalle persone e dagli elettori (per provarlo ancora meglio basterebbe pensare a quanti posti di lavoro ha prodotto la cava di Monti Cruccuri).

    La cava, cioè, è un simbolo. È il simbolo di un certo modello di sviluppo fondato sulla cementificazione del territorio e la sua distruzione, che ha segnato le terre del nostro comune in modo qualche volta indelebile, minando alla radice la possibilità di far fruttare (in termini di ricadute occupazionali e di sviluppo socio-economico) l’unica risorsa che, se opportunamente valorizzate e tutelata, non si esaurisce mai: il territorio, quello che in sardo chiamiamo “su saltu” (su sattu).

    Con il nostro post – appositamente provocatorio – abbiamo voluto richiamare l’attenzione non tanto sulla cava, ma sul modello di sviluppo. Perché il tema della Cava, da noi sollevato, ci pareva stesse diventando il fine del dibattito e non un mezzo (come nelle nostre intenzioni) per parlare di “modelli di sviluppo alternativi”.

    In altre parole, non basta mettersi dietro lo scudo delle norme (e ripetere ad ogni occasione che le competenze in tema di concessione di quella singola cava sono della regione e quelle in tema di vigilanza sono della provincia) perché questo equivale, a nostro trascurabile modo di vedere, a guardare il dito e non la luna.

    Perché il punto è un altro. Il punto è che ci sono delle norme molto chiare che impegnano i concessionari di cava a intraprendere le operazioni di ripristino e rinaturalizzazione MENTRE sono in atto le operazioni estrattive. Ci sono norme che indicano anche COME queste estrazioni debbono essere condotte (e cioè secondo modalità che permettano il contestuale recupero dei luoghi).

    Non si può, cioè, prendere una collina e spezzarla in verticale, lasciando un burrone alto decine di metri, che non potrà, evidentemente, essere mai “recuperato”.

    Se le competenze erano della provincia (solo dal 2006, ma gli scempi da cava da noi sono ben più antichi), perché la provincia non è stata allertata?

    Questo per quanto riguarda il passato. Per quanto riguarda il futuro, noi vorremmo che i candidati sindaco dicano chiaramente, pubblicamente, non che la competenza è della provincia, non le solite cose che abbiamo ripetuto anche noi su questi spazi, ma che si impegnino a controllare in modo molto severo l’operato dei futuri concessionari e, qualora ve ne fossero i presupposti, di allertare le autorità competenti per evitare nuove violazioni delle norme e dei regolamenti stabiliti per la coltivazione delle cave.

    La politica, chi ci rappresenta, deve dare un segnale forte, deve alzare la voce e la testa.
    Se dobbiamo essere rappresentati da qualcuno, allora questo qualcuno deve dire chiaramente che il futuro sarà diverso e prendersi l’impegno a denunciare le violazioni del “nostro” territorio.

    È la classe dirigente del paese che deve fare questo, informando i cittadini e smettendo di subire passivamente ciò che viene dall’alto.

    Concludiamo, aggiungendo che non abbiamo alcun problema a riconoscere come la vostra lista sia stata l’unica ad occuparsi in maniera approfondita del tema in occasione dei suoi comizi.

    La lista civica “insieme” ne ha parlato a Villagreca, ma solo per dire anche loro che non ci possono fare nulla etc etc (controllate il loro video di Villagreca).
    Insomma, il nostro post era rivolto anche a loro. Che però non hanno (ancora) risposto.

    Inoltre, in occasione dei comizi della lista Sardegna con due spighe non si è MAI parlato del tema delle cave, se non attraverso la lettura di questa frase: “studiare le modalità di recupero e riqualificazione delle cave dismesse”.
    C’è, dunque, chi guarda il dito invece che la luna.
    Ma c’è anche chi non guarda nemmeno il dito.

  3. Già, già, già…… peccato che il Candidato Sindaco della “lista civica per nuraminis e villagreca lista n°1, Alex Sanna, nonchè Vice Sindaco in carica, sia il cugino (o il nipote) del “proprietario” della cava in questione, solo coincidenze?!?!?!?
    Voi indicate la luna, e questi vi vogliono convincere che la stanno a guardare!!!
    Stanno invece guardando la terra, e che terra..

  4. Come abbiamo ripetuto continuamente, ci piacerebbe che chi scrive queste cose (e anche le altre) avesse l’accortezza di chiarire la sua identità insieme alle sue opinioni.

  5. Caro the best, sei o ti hanno male informato:
    Non sono ne il cugino e nemmeno il nipote del Sig. Locci, Attuale proprietario della cava e delle relative autorizzazioni di estrazione, impegnato tra l altro,secondo indiscrezioni, ad aquisire altri terreni circostanti.
    Saluti,Alex

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