[Nuraminis-Villagreca] Cari candidati, vi siete dimenticati del “motore” del Comune!


Tempi brunettiani? E l'archivio?

Pensate ad una macchina da corsa. Che succede se prima della gara qualcuno ne manomette il motore? Facile, facilissimo immaginare l’esito della sfida.

Ecco, ipotizziamo adesso che il Comune sia una macchina da corsa. Qual’è il suo motore? Il motore di un comune, di un’amministrazione pubblica, di un’azienda, di un qualsiasi ente è il suo archivio.

Molti tra noi ancora confondono l’archivio con la biblioteca. Sarebbe come dire che un autobus e un elicottero sono la stessa cosa. Poche cose sono diverse e distanti come biblioteca e archivio. Uno dei motivi che li rendere abissalmente diversi l’una dall’altro è il fatto che mentre una biblioteca (comunale, ad esempio) può essere riprodotta infinite volte (basta comprare gli stessi libri), l’archivio è sempre unico. Se lo distruggi non ne esiste al mondo uno uguale a quello.

L’archivio ha poi una vita che si articola in tre fasi.

La PRIMA fase di vita dell’archivio è detta “archivio corrente”: dentro l’archivio corrente l’amministrazione deposita tutte quelle pratiche che sono ancora “aperte”, “correnti” appunto. In questa fase, è possibile accedere alle pratiche se si è parte in causa nelle stesse, ai sensi della legge n. 241/1990 (disciplina dell’accesso al procedimento amministrativo).

Quando una qualsiasi pratica/fascicolo viene chiusa (perché il procedimento che la interessa si è concluso) essa passa alla SECONDA fase della sua esistenza: passa cioè all’“archivio di deposito”. Nell’archivio di deposito giacciono le pratiche chiuse, ma che potrebbero ancora tornare utili all’amministrazione. Esse “sostano” nell’archivio di deposito per 40 anni (il termine cambia in caso di documenti contenenti dati “sensibili”).

Dopo 40 anni, la TERZA fase. La documentazione non scartata (sotto la vigilanza della soprintendenza archivistica) passa all’archivio storico: i documenti mantengono il loro valore amministrativo, ma ne acquistano anche uno storico, divengono cioè “beni culturali”.

Non è solo il singolo documento a divenirlo, ma l’archivio storico nel suo complesso. Fin dalla sua fase “corrente” l’archiviazione della documentazione deve svolgersi secondo il titolario di classificazione, in modo che l’archivio sia sempre ordinato e non si crei confusione tra i documenti.

L’efficienza dell’amministrazione dipende anche e soprattutto dalla gestione del suo archivio, del suo ufficio di protocollo, dai metodi utilizzati per l’archiviazione della documentazione. In tempi “brunettiani”, in cui parlare di efficienza della pubblica amministrazione è di gran moda, bisogna sapere che se l’archivio è inefficiente, lo sarà anche l’ente che lo sta formando. E una macchina col motore manomesso non vince nessuna gara.

Non sappiamo quale sia la condizione dell’archivio corrente e di quello di deposito a Nuraminis.

Sappiamo però che in base al D. L. 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’art. 10 Legge 6 luglio 2002, n. 137, l’archivio è un bene culturale (art. 2 e art. 10) e gli archivi di appartenenza pubblica “sono destinati alla fruizione della collettività” (art. 2). Ogni ente pubblico ha l’obbligo di garantire la sicurezza e la conservazione del proprio archivio e di inventariare il proprio archivio storico (art. 30).

Il Codice dei beni culturali e del paesaggio prevede che gli enti disciplinino perfino la consultazione a scopi storici dei propri archivi correnti e di deposito (art. 124). Pensa un po’!

I cittadini, gli studenti delle scuole (elementari, medie), gli studenti universitari e chiunque altro volesse studiare in archivio deve cioè essere messo nelle condizioni di poter fare questo lavoro all’interno di una sala di studio attrezzata e, possibilmente, con l’assistenza di un archivista professionista, come previsto, anche qui, dal Codice dei beni culturali (art. 115).

Quando, due o tre anni fa, ho chiesto di poter accedere all’archivio storico del Comune di Nuraminis ho dovuto aspettare due settimane per avere un’autorizzazione (!!!). Una volta entrato non c’era nemmeno un tavolo dove poggiare i faldoni, non una sedia dove sedersi e l’illuminazione era davvero inadatta alla lettura di documenti che datano dalla seconda metà dell’Ottocento.

Inoltre, questa improvvisata sala di studio (che poi sarebbe il locale dove sta il compactus) non disponeva neppure degli strumenti di corredo, cioè degli inventari di sala prodotti (immagino) in occasione del riordinamento fatto fare dall’amministrazione Vaquer.

Se non si parte dall’archivio corrente, ogni discorso sull’efficienza dell’amministrazione comunale (e sulla sua trasparenza) appare, quanto meno, poco credibile. Se non si parte dall’archivio storico ogni discorso sulla valorizzazione della cultura e della storia a Nuraminis (alla quale i candidati hanno dedicato spazio, limitandosi a citare per lo più i beni archeologici) non solo non è molto credibile, ma nemmeno percorribile.

Per questi motivi, chiediamo a tutti i candidati di darci una risposta su questo doppio tema: efficienza dell’archivio corrente e garanzia di una fruizione dell’archivio storico da parte della cittadinanza.

7 thoughts on “[Nuraminis-Villagreca] Cari candidati, vi siete dimenticati del “motore” del Comune!

  1. ma questa è una domanda troppo difficile jemp… non avrai risposta di sicuro. Penso nè ora nè mai sinceramente. Ho chiesto qualcosa anche io tempo fa ma il botta e risposta si può fare solo agli incontri elettorali. Internet è ancora fuori. Sarebbe interessante però se i candidati sindaci partecipassero a un incontro virtuale…domande e risposte on line in un giorno prefissato all’orario prefissato. Fantascienza?

  2. Non è vero, non è una domanda difficile. È la legge che dispone che il Comune disponga di questi servizi, come abbiamo mostrato.

    La campagna elettorale è un ottimo momento per porre questioni pubblicamente, perché i candidati son tenuti a dare delle risposte. È così buono il momento che spesso finiscono pure col darle, le risposte (sta succedendo a Nuraminis), visto che il giudizio dell’elettorato è influenzato anche dalla capacità che loro hanno di offrire soluzioni ai temi che vengono sollevati.

    Non so da quando segui questo blog, ma questi temi (archivio compreso) li poniamo da anni: se l’attenzione intorno a noi è aumentata questo è dovuto al fatto che la gente, in campagna elettorale, è più attenta e sensibile, non certo al fatto che noi prima non ponessimo certe questioni.

    Sull’archivio, ad esempio, consulta questo link
    https://subarralliccu.wordpress.com/category/larchivio-che-non-cera/

    Su barralliccu ha quasi 600 post. Quasi tutti concernono la cultura, gli enti locali e lo sviluppo delle potenzialità delle piccole realtà di provincia.

  3. si siamo in campagna elettorale, i candidati dovrebbero rispondere, ma probabilmente riterranno troppo difficile la domanda. Siamo sicuri che sappiano cosa significa gestire un archivio? I candidati Sindaci sono Paolo, Stefano e Alex. Il primo penso di si, ma sugli altri due ho qualche dubbio. Il punto è che probabilmente questo argomento sarà snobbato perchè non fa i grandi numeri delle elezioni. A me personalmente interessa molto, ma in sede di votazione (purtroppo) ha un peso specifico irrilevante. Però aggiungo che se il futuro Sindaco decidesse finalmente di mettere mano seriamente all’archivio comunale per dargli il giusto onore, così che i nostri padri, nonni, bisnonni e via dicendo fossero rispettati, sia per le loro persone, sia per rispetto all’epoca in cui sono vissuti, fino all’alba del più remoto dei giorni di cui esista memoria scritta o successivamente rilevata.
    Quindi ribadisco che oggi sarà difficile che qualcuno voglia pronunciarsi… pubblicamente poi! Però se tra qualche anno si dovesse ricordare di questo blog, magari potrebbe farsi trascinare dalla passione della memoria. E’ una speranza lecita!

  4. Michele, il fatto che un tema come quello dell’archivio non abbia un “appeal” elettorale è un fatto tutto da dimostrare.
    Ti assicuro che le “cave” ne hanno anche meno, anzi tradizionalmente sono un tema assolutamente “fuori discussione” in campagna elettorale, perché esse sono il punto di snodo di una serie di interessi convergenti che chiamano in causa una serie molteplice di operatori (istituzionali e privati).
    È un tema scomodo. Notoriamente. Ciò nonostante, grazie soprattutto a questo blog, TUTTI i candidati ne hanno parlato e hanno detto qualcosa in tema.
    Credo sia la prima campagna elettorale nuraminese in cui succeda questo, sebbene le cave da noi esistano da decenni.

    L’archivio è molto meno scomodo. In particolare se ci si riferisce alla sezione Storica e non a quella corrente.
    Tuttavia, il nostro post mette l’accento anche sulla gestione dei flussi documentali nella fase corrente dell’archivio, perchè questo punto è assolutamente nodale se si vuole ottenere un miglioramento delle performance dell’ente Comune.
    Cioè non è solo questione che riguarda la storia e la cultura (fondamentali), ma anche la nuda, cruda e ordinaria amministrazione.

    Io credo che tutti i candidati possano dare una risposta a questo quesito. Ciò che latita è la volontà politica di farlo o quella di prendersi un impegno chiaro e preciso su un tema sul quale noi continueremo a battere, fino al raggiungimento del risultato.

    Voglio comunque ringraziarti, perché sei uno dei pochissimi che tiene vivo il dibattito (pubblicamente, perché privatamente il dibattito è fortissimo, te l’assicuro ;D )

  5. Michele, ti informo che alcune risposte, contrariamente a quanto paventavamo, sono arrivate e sono anche molto chiare rispetto al tema che abbiamo sollevato.

    Così ha risposto la Lista civica “Insieme” Nuraminis Villagreca al nostro contributo (tramite uno dei loro candidati consiglieri nello spazio da loro aperto su facebook, che, per chi non lo sapesse, si chiama “Gruppo di discussione e confronto”.

    Ecco la risposta:

    “Ciao Giampaolo! credimi più rileggo più credo di averti risposto in maniera chiara e inequivocabile, provo comunque a dissipare dubbi residui.
    Lista civica ”insieme per Nuraminis e Villagreca” non intende prendere impegni ufficiali ( o fare promesse ) per ciò che concerne la tua proposta riguardante l’archivio comunale.
    Abbiamo delle priorità su quelle vogliamo concentrare i nostri sforzi ( che sono come già detto quelle indicate in programma).
    In questi giorni di campagna elettorale tanti cittadini da noi visitati, oltre che capire cosa proponiamo, hanno condiviso con noi le loro aspettative e proposto i loro ”contributi” (per usare un termine da te suggerito). Come già detto in più di un occasione chi amministrerà avrà il compito di darsi delle priorità e come tu sai Nuraminis ha delle urgenze che catalizzeranno tutto il lavoro della futura amministrazione. Poi se per te l’archivio comunale rappresenta un urgenza e’ un altro paio di maniche. Il tuo contributo merita la massima presa di coscienza ma per quanto ci riguarda vale quanto detto finora.
    Per cui nessun impegno ufficiale a riguardo”.

  6. bene! Il tema è stato toccato. Ho letto attentamente la discussione aperta su facebook. Molto interessante. Rimango dell’idea che il tema sia elevato e che non sia per tutti, ma anche che se si affrontasse seriamente sarebbe un’ottima cosa. In altro post parlo dei candidati Sindaci a proposito delle competenze ad affrontare l’argomento. Ma visto che su facebook ne parla Gigi Paschina, allora spendo una parola anche su di lui. Non ho dubbi che una persona come Gigi possa entrare nel merito di questa problematica, ha tutte le competenze e le idee per poterlo fare. Sono d’accordo con lui sul fatto che esistano priorità. E anche la chiarezza nel dire che l’archivio non è una priorità è lodevole. Molto più semplice sarebbe stato fare la solita promessa elettorale. Naturalmente ciò non toglie che sicuramente l’argomento entrerà ormai nei punti da realizzare (anche senza avere una sua collocazione pre-elettorale). Sempre che questa collocazione non arrivi dalle altre liste. Si attendono news. Poi Jemp, se hai notizie di discussioni on line fornisci tutti i dati in merito (almeno per gli afficionados de su barralliccu).

  7. certo michele, non mancherò nè mancheremo, ovviamente tu fai lo stesso.

    Resto e restiamo della ferma opinione (noi di questo blog, nuraminesi e non) che il tema dell’archivio sia assolutamente prioritario. Molta parte dell’inefficienza amministrativa è dovuta a cattiva gestione dei flussi documentali. La stessa trasparenza amministrativa è realmente praticabile solo a partire da una corretta gestione di questi flussi.

    Il tema della trasparenza si sta riducendo alla pubblicazione di un sito internet secondo le caratteristiche che noi da tempo indichiamo. Restano però due fatti: quando abbiamo iniziato a battere su questa cosa del sito (era il lontano 2001, un mese dopo il varo dello stesso da parte dell’amministrazione Vaquer) ci dicevano che il sito internet non era la priorità!!!

    Dieci anni dopo, tutti confermano che avevamo ragione.

    Oggi dicono che l’archivio non è la priorità: scommettiamo che fra qualche anno diranno una cosa diversa?
    La lista guidata da Stefano Anni all’apertura del suo primo comizio parla di Trasparenza amministrativa e della creazione di un sito istituzionale adeguato.
    Ecco, allora, siccome noi siamo interessati non tanto ai COSA, ma ai COME, ci chiediamo e abbiamo chiesto a loro: “come diavolo si fa a proporre la documentazione online se questa non è preventivamente organizzata e bene archiviata con il titolario di classificazione”?

    Domanda semplice.

    Chi vivrà vedrà.

    p.s.
    per non parlare, poi, della sala studio per la consultazione dell’archivio storico. Vediamo se qualche candidato dimostrerà di essere veramente aperto ai contributi e disposto ad accettare di inserire le proposte degli esterni nel proprio programma elettorale.
    Tutti dicono di volerlo fare, ma per il momento solo a chiacchiere.

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