[Serramanna] Salviamo il Rio Leni.


Creare un parco: questo l’ambizioso obiettivo dei membri del comitato spontaneo Salviamo il Fiume Leni. Il tutto nasce dalla volontà di un serramannese, Lionello Mattei, che, preso atto dello stato di degrado e di abbandono di una zona nelle campagne di Serramanna, si mise a cercar rinforzi.

Si partì dal gruppo su facebook Salviamo il fiume Leni, per poi spostarsi su Aserramanna.it, il sito di attualità serramannese. Ed ecco coinvolte numerose persone. Primo obiettivo: ripulire il letto del fiume, a cominciare dalla zona nota come su cimentau.

Tale lodevole iniziativa può esser vista come la conseguenza di un uso ottimale della tecnologia, in particolare dei social network. Fondare un gruppo su un social network per condividere con altri le tue stesse passioni, speranze e pensieri è il primo passo, il solo che molti fanno. Ma il passo successivo, ovvero passare dalle parole scritte su facebook alla realtà, ai fatti, è un passo che tanti non compiono, vuoi per pigrizia, vuoi per disfattismo, vuoi per scarsa volontà.

In questo caso avvenne anche il secondo passo: il gruppo si riunì per un sopralluogo e più persone poterono constatare la triste e pregnante presenza di numerosi rifiuti di ogni tipo, dalle batterie d’auto alle bottiglie di birra, da materassi e poltrone al famigerato eternit.

Tante isole di discarica che spezzavano il cuore solo a guardarle. Tutto per colpa di qualche sprovveduto, qualche delinquente, troppo maleducato per cercare gli appositi cassonetti o troppo impedito per alzare la cornetta del telefono per la raccolta ingombranti.

Non si poteva lasciar la zona in queste condizioni, proprio no: bisognava rimboccarsi le maniche.

Si organizzò pertanto un incontro con il sindaco, grazie al quale si trovò un accordo con una società di smaltimento rifiuti. Si sarebbe dovuto differenziare i rifiuti, disporli ai lati della strada, e operai della società in questione sarebbero passati a prelevare il tutto.

Il 15 novembre si andò per una prima perlustrazione. Presenti anche alcuni esponenti del Pd locale ed alcuni amministratori. Le solite malelingue dicono che forse gli amministratori son andati là solo per le foto e per poi pubblicizzar tutto su un giornalino informativo di partito, chi lo sa, non sta a noi dirlo.

Fatto sta che la raccolta rifiuti va avanti ed il progetto per un parco pure. Martedì scorso quattro membri del gruppo hanno avuto un incontro in Regione per ottenere alcune informazioni a riguardo. Il prossimo passo sarà coinvolgere alcuni esperti per stilare una relazione per evidenziare eventuali peculiarità naturalistiche della zona del fiume Leni. Magari non diventerà un parco ma una zona di interesse naturalistico può darsi.

Nel frattempo la raccolta rifiuti, come detto, continua con periodicità. Per far vivere una zona servon le persone.

Un piccolo appunto: agli incontri per la raccolta dei rifiuti era presente anche un ragazzo di Decimomannu. A chi gli ha chiesto perché si trovava a Serramanna, non essendo del posto, ha risposto: “il rio Leni non è comunque da considerarsi facente parte della nostra stessa isola, e a sua volta del nostro stesso pianeta? E’ questa la consapevolezza di fondo che secondo me dovrebbe legarci gli uni agli altri, vicini o lontani, a progetti del genere”. E questo è anche il pensiero di Su Barralliccu.

Per maggiori informazioni e dettagli, visita il sito Aserramanna.it

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2 thoughts on “[Serramanna] Salviamo il Rio Leni.

  1. Ottimo articolo andre! Sono sicuro che il Rio Leni tornerà a splendere come un tempo e sarà grazie a tutti noi che nel nostro piccolo contribuiamo per costruire qualcosa di importante =D
    Si è fatto molto, ma molto deve essere ancora fatto per conferire a questa piccola oasi naturale la dignità che merita! Speriamo diventi una bella area di interesse naturalistico in cui fare delle passeggiate senza alcun timore e in pieno relax…

    Solo un appunto, è stato scritto: “Le solite malelingue dicono che forse gli amministratori son andati là solo per le foto e per poi pubblicizzar tutto su un giornalino informativo di partito, chi lo sa, non sta a noi dirlo.”
    Volevo solo aggiungere che quel foglio informativo (disponibile qui: http://giornalino.pdserramanna.it/SerramannaDemocraticaNUMEROZERO.pdf) è stato ideato da una redazione nella quale vi sono anche io, che ho curato la parte grafica e scritto l’articolo relativo al Leni a scopo informativo.
    Le uniche fotografie di gruppo disponibili erano due… questa ed un’altra di qualità non bellissima, dunque non si è voluta pubblicizzare (cosa che poi in un giornale di partito non sarebbe neanche un danno) la presenza di tizio o caio nel luogo, ma si è voluto pubblicizzare il problema del Leni, cosa che ritengo corretta.
    E’ per questo motivo che nella parte finale scrissi:
    <>

    davide

  2. Deve aver avuto problemi il form nell’inserimento :-P

    riporto la “parte finale”:
    Serviranno quindi delle campagne di sensibilizzazione
    sul problema dei rifiuti, sul loro
    smaltimento e sui rapporti con la natura,
    quei rapporti con la natura che oggi, in un
    mondo globalizzato e dipendente dal World
    Wide Web, stanno venendo meno. Dobbiamo
    tornare al passato e capire che la natura
    non è un qualcosa di secondario ma va
    rispettata e salvaguardata per noi e per i
    nostri figli. Quelli del gruppo “Salviamo il
    fiume Leni” sono solo i primi passi di un
    lungo processo che dovrà accompagnare
    anche le generazioni future.

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