[Furtei] Un lago di veleno incombe su te e la tua famiglia. Sicuro/a che la cosa non ti riguardi?


Riassunto delle puntate precedenti

Nel 1997, la società Sardinia Gold Mining, con un investimento di oltre 13 milioni di dollari, realizzava quattro miniere a cielo  aperto in territorio del Comune di Furtei (al confine con Guasila, Segariu e Serrenti) nel sud della Sardegna, a circa 40 chilometri dal capoluogo Cagliari.

Nel giugno 1997 iniziava lo sfruttamento del giacimento. Nel 2008, la Sardinia Gold Mining cessava ogni attività estrattiva.

In ricordo del suo passaggio, la SGM lasciava al territorio una bellissima diga di sterili (con cianuro), alcuni mirabili bacini di acque acide (de Is Concas e de Su Masoni), discariche di materiali di scavo piene di solfuri e splendidi vuoti di escavazione in grado di produrre frane pericolose per passanti e per la fauna locale.

Come ciliegine sulla torta, SGM abbandonava al proprio destino anche 60 lavoratori, of course.

Mobilitazioni

Lo scorso giugno questo blog ha organizzato un sit-in per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema. A quell’evento sono seguite interrogazioni consiliari (di maggioranza e di opposizione), interrogazioni parlamentari, puntate di approfondimento sulla televisione nazionale, articoli sulla stampa locale, nazionale e internazionale.

Prime risposte

La bonifica del sito è ancora da farsi. Il governo regionale, qualche tempo fa aveva garantito lo stanziamento di circa 150 mila euro per pagare i lavoratori che hanno proseguito, anche senza stipendio, a presidiare il sito, scongiurando fuoriuscite di veleno ben maggiori di quelle che si sono già verificate.

Oggi

La cassa integrazione è finita. I lavoratori della Sgm occupano da 15 giorni una stanza del palazzo regionale a Cagliari e chiedono, che si proceda quanto prima a varare un piano di bonifica e recupero della regione, perché cessi ogni pericolo per le persone e l’ecosistema e per garantire anche a se stessi un reimpiego delle loro professionalità nel contesto in cui queste si sono formate. E’ previsto per domani un incontro tra i lavoratori e la regione.

Domani

Aspettiamo di sapere cosa verrà discusso, quali saranno i termini dell’accordo e in particolare se sarà prevista, finalmente, una bonifica del sito della ex miniera d’oro di Furtei. Siamo qui, pronti a partire con nuove iniziative nel caso in cui le nostre aspettative non venissero soddisfatte.

Tu

Sei sicuro che questa (triste) vicenda riguardi solo i lavoratori Sgm? Sei sicuro che questo sia solo un tema per addetti ai lavori? Prova a pensare a cosa succederebbe se il lago di cianuro che si trova a Santu Miali tracimasse alla prima grande pioggia autunnale. Prova a pensare se tutte le sostanze tossiche che si trovano in quel sito entrassero nelle nostre falde acquifere. Prova a pensare a cosa potrebbe succedere alle produzioni agricole, alla fauna, alla flora e sopratutto alle persone.

Riesci a immaginarlo? Quando nella prima metà dell’Ottocento venne pianificato e realizzato il proscigamento del grande stagno salato di Sanluri (dove oggi c’è Sanluri Stato), le acque attraverso una serie di canali vennero fatte scolare verso sud, fino a raggiungere lo stagno di Santa Gilla (la “Città Mercato” per capirci).

E se invece che acqua salata su quei letti di ruscello corresse, anche solo per un giorno, un fiume di veleno?

Pensaci.

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