[Serrenti] C’è un teatro a Serrenti! “Burlendi sesi!?”


Era da diverso tempo che sentivamo l’esigenza di scrivere queste righe. L’attuale gruppo dirigente del Comune di Serrenti ha dato vita ad un’esperienza di governo, un’idea di amministrazione condivisa e partecipata che, indubbiamente, costituisce un modello da seguire, da imitare.

Ci saranno pure là le solite beghe paesane – altrimenti che bidda sarebbe. Anche là gli scontenti o quelli che gli piace lamentarsi senza mai provare a fare qualcosa, o anche quelli che si lamentano a ragione.

Però. Però, sono numerosissimi i progetti, le realizzazioni, le intuizioni che hanno visto protagonista il sindaco Luca Becciu e il comune da lui guidato. Talmente tanti che facciamo fatica a seguirli, a starci dietro, a parlarne ogni volta, noi che comunque siamo un gruppo sparuto di perdigiorno senza stipendio.
Però. Però, alla rinfusa un elenco possiamo provare a farlo.

Un teatro.

Peppi Piudu: “Unu teatru a Serrenti!”
Gianni Scraffingiu: “Ma ita ses narendi?”
Peppi Piudu: “eia eia, a Serrenti ant fatu unu teatru, d’as cumprendiu?”
Gianni Scraffingiu: “ma brulendi sesi?…”

Un teatro davvero, a forma di onda, con una programmazione vera, partecipata. Una cosa che, se ci vai, pensi che ti sembra di essere in una città. Invece sei a Serrenti, in una bidda sperdia.
Sei lì, dentro un seme gettato in un Medio Campidano che, fino a poco tempo fa, era costretto ad andare a Cagliari per il teatro, per la musica, per la cultura.

Alla rinfusa, le diciamo, le cose. I bambini e le biciclette di ruote scintillanti, che ha vinto la 3^ EDIZIONE DEL PREMIO DEL PAESAGGIO DELLA REGIONE SARDEGNA. Ruote scintillanti est una cosa macca: una pista per bambini, nel centro di Serrenti, ideata da due ingegneri maccus – quelli di Officinevida – che hanno fatto l’errore di scrivere anche in questo blog.

Eppoi, l’ex mattatoio trasformato da rudere, in contenitore culturale per mostre-dibattiti-discussioni-incontri: questo è successo alla prima edizione di Librando l’anno scorso. C’ero anche io. Ho anche le prove. Del crimine.

Eppoi, i bambini portati a scoprire le campagne, oppure il paese coinvolto in una grande kermesse culturale (InSerrenti) dove sono state valorizzate e protette le produzioni locali, le opere dell’artigianato e perfino alcune piante indigene, rare, rarissime, il primo passo per la creazione di una riserva naturalistica.

Peppi Piudu: “Una riserva naturalistica? E itta è?”
Ancora ne volete?
Gianni Scraffingiu: eia eia, ndi boleus ancora”.

E allora: il raddoppio della sezione del canalone interrato che serve per lo scolo delle acque, che a Serrenti come in altri paesi campidanesi da secoli flagellano la comunità, appena piove come piove qui da noi, torrentizia-mente.

Eppoi Serrentiinforma, un bollettino minuto-per-minuto dell’attività amministrativa, in casa di ciascuno, direttamente nella sua posta elettronica. Un modello di amministrazione partecipata ammirevole che insegna anche a Comuni più blasonati come si fa politica nel 2010, in Sardegna e nel mondo. Nell’era delle reti.

Poi mi son stufato di fare un elenco che potrebbe essere ancora lungo. Cito una cosa per tutte, che il Comune di Serrenti è arrivato primo nel bando per il co-finanziamento di progetti finalizzati al conseguimento della sostenibilità ambientale (educazione ambientale e sostenibilità).

Primo in tutta la Sardegna, ottenendo un finanziamento di 45 mila euro per la valorizzazione e promozione dell’ambiente e della sua sostenibilità.

Poi venitemi a dire che la cultura e la tutela ambientale non produce indotto, soldi e lavoro. Bah!

Comunque, miga è un caso, questo premio se poi sai che Luca Becciu era stato uno di quelli che per primo e prima di tutto si era mosso per la bonifica del lago di Cianuro di Furtei insieme a questo blog di scemi.

Peppi Piudu: “Burlendi sesi?”
Gianni Scraffingiu: “No ca no seu burlendi”.

Adesso bo. Facciamo una cattedra in amministrazione comunale, a Serrenti, e andiamo a lezione.
Che l’umiltà non è mai abbastanza, e ci serve davvero tutta per non smettere mai di imparare.

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