[Cagliari] LUCIDO SOTTILE_Luce/Buia cyber-porn_5-6 novembre 2009


Option4-3

LUCIDOSOTTILE

PRESENTA

LUCE BUIA – Cyber porn

Un viaggio tra corpo e tecnologia.

Questo spettacolo vuol essere un intrigante viaggio sulla relazione esistente tra corpo e tecnologia. La tecnologia, come l’arte, è inevitabilmente un riflesso della società che la produce. Non si tratta pertanto di un fenomeno neutrale, e nemmeno incontrollabile, ne di una forza autonoma a se stante, come sono soliti rappresentarla alcuni tecnofili. La tecnologia viene prodotta e si sviluppa secondo modelli sociali ed è riflesso di un sistema economico che regge equilibri di vita e interagisce in maniera dinamica con le popolazioni. Ben lontana dai nostri desideri è la volontà di stigmatizzare la tecnologia come sintomo di una società decadente e malata, al contrario intendiamo approfondire il curioso rapporto che si è creato tra la fisicità umana e l’apparato tecnologico, e di come questo rapporto sempre più sia presente nella vita, nella quotidianità, nella sessualità degli esseri umani. Quelle che ci interessano dunque, sono le tecnologie cosiddette cyborg, ovvero quell’ampia gamma di tecnologie bioniche (inserimento di dispositivi e strumenti di controllo meccanici ed elettronici nel corpo) destinate a riparare, accrescere e migliorare il nostro fisico. L’uso e l’abuso delle tecnologie ha trasformato la nostra specie, ha sviluppato in noi nuove attitudini, che ci hanno permesso di avere condizioni di vita e di lavoro straordinarie, modificando la “programmazione” del nostro cervello, con quelle dinamiche di assimilazione e accomodamento che ben conosciamo, creando nuove strutture comportamentali che si sono sviluppate e tramandate con la memoria dei geni. Tutto questo è accaduto secondo un disegno evolutivo che non è difficile da individuare se si guarda la storia sociale e tecnologica dell’uomo, che ha reso inevitabile la transizione da una società umana a una “postumana” e i processi che stanno trasformando l’uomo in un essere strutturato dalla tecnologia.
Fulcro centrale dello spettacolo sarà dunque la relazione tra carne, anima e computer. Tematica, negli anni sviluppata, trascesa, elaborata ed ampiamente digerita, soprattutto dalle società che più fanno uso della tecnologia (vedi le cybergirl giapponesi, erotici e inquietanti sextoys biomeccanici). Claudia Springer ha scritto: «La tecnologia non è sessuata; al contrario, le rappresentazioni della tecnologia spesso lo sono». Per la tecnologia, cosi come per una certa spiritualità tipicamente legata all’occidente cattolico, passa la rinuncia ai “piaceri della carne”. Così come il santo, per raggiungere l’intelligenza divina, abbandona il mondo delle sensazioni fisiche (sottomettendosi ad una varietà di castighi paradossali) e nella tortura e nell’umiliazione scopre un nuovo modo di intendere il piacere, così il cybernauta che si abbandona all’asettico sfolgorio dei monitor, trascende il piacere della carnalità e ascende in un opposto illusorio, dove la sessualità si rivela in una nuova gamma di feticci cyborg su quali proiettare le proprie brame erotiche insoddisfatte.

La messa in scena.

Uno dei punti imprescindibili della poetica della compagnia è la volontà precisa di coinvolgere un pubblico che nel tempo è inevitabilmente cambiato; abbiamo a che fare, da sempre, con un pubblico molto eterogeneo, un pubblico che si confronta quotidianamente con una vita accelerata. Pensiamo che oggi, la scelta del teatro sia dettata molto dalla volontà di vivere un coinvolgimento sensoriale, che invece si perde con  i media, gli stessi media che fanno parte della vita quotidiana e che filtrano immagini ed emozioni attraverso uno schermo. Riteniamo dunque che lo spettatore odierno, che si avvicina al teatro, scelga di avvicinarsi alla fisicità dell’emozione ed abbia bisogno di una storia non filtrata, è per questo che la maggior parte dei nostri spettacoli cercano il più possibile di rendere parte attiva ed integrante, lo spettatore stesso.

Le collaborazioni.

Lo spettacolo si avvale di preziose collaborazioni, la prima è quella con l’affermato Regista Graphic desiner australiano Jeremy Stewart, che ha realizzato l’allestimento scenografico ed illuminotecnico, con la regia, il montaggio e l’editing dei video, che verranno utilizzati come scenografia e luci per tutto lo spettacolo. Sarà parte dello spettacolo una vera e propria installazione di video che verranno proiettati su tutto lo spazio, così che l’uso del video, non diventi quella meccanica sterile di proiezione su uno schermo, che ben conosciamo, ma siano fasci di luce avvolgenti proiettati in ogni angolo, che non confondano lo spettatore, destando l’attenzione solo sullo schermo, ma lo coinvolgano e lo “avvolgano” come un tessuto impalpabile, una pioggia leggera, come una realtà virtuale che si muove su tutto lo spazio. Prosegue lo spettacolo, sulle elaborazioni musicali di Davide Sardo, collaboratore prezioso, che da anni ha sposato la poetica spregiudicata della compagnia, sul palco una bellissima cyborg che ha perso i tratti sensuali e femminili, ma ciò nonostante, si esibisce in una performance ai limiti, in cui carne e cibernetica si fondono e danno sfogo ad un virtuoso e sensuale pezzo acrobatico. Le preziose installazioni in lattice realizzate da Giuseppe Cannas, a metà tra trucco, costume e scenografie, insieme ai complessi calzari faranno di questa performance un insolito momento borderline in cui l’esibizione virtuosa sarà in grado di offrire un vero momento di trasporto, coinvolgendo ed emozionando. Lo spettacolo si chiude destando l’attenzione degli spettatori sul complesso rapporto tra tecnologia e fisicità, ed invitando alla semplice riflessione spoglia da qualsiasi giudizio o pregiudizio.

Musiche, costumi  e light design.

La musica realizzata ed elaborata da Davide Sardo sarà il filo conduttore di tutto lo spettacolo, una musica d’avanguardia che non disdegna l’elettronica e certe sonorità della commedia sexy italiana (si veda Piero Umiliani). Con un mix di sapori travolgente, la musica terrà le fila dell’azione performativa, sia essa la pioggia di video che l’attività dentro e fuori dal palco. Per i costumi e potremmo dire, anche per parte dell’allestimento scenico (il costume sarà anche scenografia) abbiamo chiesto la collaborazione ad un vero professionista del lattice e degli effetti speciali, Giuseppe Cannas, sbarcato nella sua terra d’origine dopo 15 anni di intenso lavoro all’estero, con le più grandi case di produzione cinematografica, vanta un curriculum che rispecchia perfettamente la reale professionalità e passione per il suo lavoro. I costumi saranno quasi dei nudi arricchiti da protesi cibernetiche e dalle incredibili calzature realizzate da Filippo Granddulli, che renderanno la fisicità dei performer e dei danzatori, intrigante, asettica e sensuale.Teatro delle Saline

CAGLIARI

Stagione del teatro contemporaneo Akròama

5-6 novembre

ore 21.00

INGRESSO 13 €

-prima nazionale-

Con

Tiziana Troja, Michela Sale Musio

e con la partecipazione straordinaria di Francesca Palmas

Musiche originali di Davide Sardo, Manuel Carreras e Sikitikis

Trucco ed effetti latex Giuseppe Cannas

Costumi Filippo Grandulli e Salvatore Aresu

Scenografie Daniele Coppi

Motion Graphics Jeremy Stewart

Foto di scena Michelangelo Sardo

Responsabile di produzione Rossella Serri

Assistente organizzazione Laura Zampiglia

Assistente alla regia Adriana Cavargna

Ideazione, Regia e Coreografia Tiziana Troja Michela Sale Musio

PER INFO E PRENOTAZIONI:

TEATRO DELLE SALINE

Viale La Palma – Cagliari

Tel. +39 070 34.13.22 – Fax +39 070 34.08.68
www.teatrodellesaline.itinfo@teatrodellesaline.it
Gestione: Akròama

www.lucidosottile.com
www.myspace.com/nennanenna
www.youtube.com/lucidosottile
www.myspace.com/stanzetiratealucido
www.myspace.com/serviziocompleto

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