[Cagliari] La voce di Demetrio Stratos



LA VOCE STRATOS

VENERDI’ 23-SABATO 24 OTTOBRE:

Greenwich d’essai

Via Sassari, 65/67 Cagliari

Per questo evento è  vivamente consigliata la prenotazione

Tel e fax 070-666859 – email greenwichdessai@libero.it

070-666859-3455755855

Il 13 giugno 1979 moriva Demetrio Stratos. Dopo trent’anni la sua voce continua a insegnare, emozionare, cantare.

Solo venerdì 23, SALA EST ore 20,00: Presentazione del libro: DEMETRIO STRATOS: gioia e rivoluzione di una voce Di Antonio Oleari

Canto per te

che mi vieni a sentire

suono per te

che non mi vuoi capire

rido per te

che non sai sognare

suono per te

che non mi vuoi capire.

Demetrio Stratos, ovvero la voce- musica, esempio vivente di un’esistenza donata alla suadente arte delle note, fino all’epilogo più doloroso: la morte a New York, il 13 giugno 1979, dopo una fulminea malattia. A poche ore di distanza, la sera del 14 giugno, ecco il grande concerto all’Arena di Milano con tutti i più grandi artisti italiani: organizzato per raccogliere fondi che sostenessero le costose cure mediche di Stratos, si trasformerà in un grande addio, quello di 60 mila giovani accorsi per rendere omaggio alla Voce degli anni Settanta.

Tra loro anche un giovane GABRIELE SALVATORES: legato a Demetrio da profonda amicizia e da una serie di strane coincidenze. Il regista firma la prefazione del libro.

—————————————————————————————————————————————————-

Antonio Oleari ha 24 anni, è laureato in lettere moderne e frequenta tuttora un corso di laurea specialistica in filologia moderna presso l’Università Cattolica di Milano. Si occupa da alcuni anni di percorsi musicali alternativi nel contenitore radio Prog Generator (Radio Cantù), collabora con alcune riviste musicali e fa parte della redazione di ContrAppunti, il quaderno trimestrale del Centro Studi per il Progressive Italiano con sede a Genova. Per Aereostella ha pubblicato anche Un viaggio lungo 40 anni. Senza orario senza bandiera dedicato all’album che fece incontrare Fabrizio De André, Riccardo Mannerini e i New Trolls. Non sa cantare. Per omaggiare Demetrio Stratos ha scelto quindi l’unica strada che gli è possibile: scrivere la storia della sua vita straordinaria.

VENERDI’ 23 e SABATO 24 ore 21,00: proiezione del film:

La Voce Stratos

Presenti Gli Autori: Luciano D’Onofrio e Monica Affatato

Introduce Claudio Rocchi

Da Pugni Chiusi agli Area alla ricerca vocale estrema.
Il film su Demetrio Stratos

La Voce Stratos

Durata 110 minuti

Produzione Route1 – Torino

Sceneggiatura e Regia:  Luciano D’Onofrio e Monica Affatato

Che cos’è la voce umana. Quali sono gli elementi che rendono ogni voce unica ed irripetibile. Quali sono le sue funzioni prima e oltre il linguaggio: queste sono alcune delle tematiche che il documentario “La Voce Stratos” affronta, narrando il percorso biografico ed artistico di una delle voci più audaci e significative del secolo appena trascorso.

Icona di un’epoca in cui musica, cultura, sperimentazione e politica scorrevano parallele, Demetrio Stratos rappresenta un personaggio trasversale unico a cui va il grande merito di aver saputo concertare stimoli differenti sperimentandone la contaminazione reciproca. Per estensione ed intensità, il carattere del suo lavoro assume l’inafferrabilità del mito, mito che egli realmente è stato per quegli anni, dei quali la sua voce rappresentava al massimo grado la volontà di cambiamento, di creazione del nuovo e di distruzione del dogma.

La Voce Stratosè un documentario a più voci che unisce interviste e filmati d’archivio indagando anche la sperimentazione vocale di Demetrio Stratos, tema fondamentale e trasversale del film, che viene affrontato sia da un punto di vista scientifico, con la consulenza di otorino-laringoiatri esperti di voce artistica, che da quello artistico grazie all’intervento di alcune tra le “voci” più significative del panorama della musica contemporanea, per i quali il lavoro unico ed estremo di Stratos rappresenta un punto di riferimento fondamentale.
Il film è ulteriormente arricchito da registrazioni vocali inedite, gentilmente concesse per il documentario da Claudio Rocchi, filmini super8 inediti dei Ribelli forniti da Gianni Dall’Aglio e dalle foto di Silvia Lelli e Roberto Masotti.
I registi indipendenti torinesi Luciano D’Onofrio e Monica Affatato rendono omaggio a una delle figure storiche della musica contemporanea intersecando una molteplicità di temi che raccontano anche la storia ed i costumi italiani degli anni ’60 e ’70 attraverso il percorso musicale e militante degli Area, gruppo storico di cui Demetrio fece parte, il beat e le avanguardie artistiche di quei gloriosi anni e al tempo stesso proponendo una riscoperta della tradizione culturale e musicale mediterranea, aggiornata e contaminata.


Demetrio Stratos nasce ad Alessandria D’Egitto da genitori di origine greca e arriva in Italia negli anni ’60 per iscriversi all’Università. Tastierista organista e militante dai dodici anni di età in moltissimi gruppi musicali, inizia a cantare per caso a Milano e diventa la voce dei Ribelli, gruppo di punta del beat italiano, mentre negli anni ’70 è tra i fondatori degli Area, uno dei più provocatori ed innovativi gruppi di rock sperimentale. Gli Area spaziavano dal rock al jazz alla musica contemporanea, dalla musica etnica all’elettronica: desiderosi di portare direttamente nelle strade la loro ricerca musicale per condividerla con la gente, il gruppo non poteva che consacrarsi alla sperimentazione pura, attitudine che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica italiana nel mondo. Le registrazioni e le misurazioni effettuate nei Centri di Fonologia testimoniano che oltre ad avere una gamma di emissione amplissima, la sua voce aveva la capacità di emettere due e anche tre suoni di frequenza diversa in contemporanea.

A partire dal lavoro sperimentale con gli Area e parallelamente ad esso Demetrio Stratos inizia a studiare la voce come puro strumento musicale e sonoro, realizzando dischi per sola voce e lavorando con artisti del calibro di John Cage e segnando di fatto un punto di non ritorno nell’esplorazione della voce umana e nell’abbandono del linguaggio verbale come forma unica e privilegiata di espressione musicale legata alla vocalità. A trentaquattro anni Demetrio Stratos contrae una grave forma di aplasia midollare e si spegne a New York il 13 giugno del 1979, proprio alla vigilia di un concerto organizzato per raccogliere fondi per le costose cure. Il concerto all’Arena civica si tramutò in un colossale tributo alla sua figura di uomo e artista, unendo un centinaio di musicisti di fronte ad un pubblico di oltre 60.000 spettatori.

Annunci

Esprimi la tua opinione

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...