[Furtei] Nuovo guasto alle pompe, Lago del cianuro: gli ex minatori evitano un disastro


Da L’Unone Sarda di Domenica 21 giugno 2009

E ra già successo un mese fa. E’ accaduto di nuovo ieri pomeriggio. Le pompe che riportano l’acqua al cianuro nell’invaso dei veleni della miniera di Furtei si sono bloccate. E solo la disponibilità degli operai, senza stipendio da dicembre, ha evitato ancora una volta l’inquinamento delle falde acquifere e dei terreni del Campidano. Certo la situazione nelle colline di Santu Miali è diventata oramai insostenibile. E finora non ha sortito alcun esito neanche il sit-in organizzato sabato scorso vicino alla diga dal blog “Su Barralliccu”.
Nell’ex stabilimento minerario rimane una bomba ecologica pronta ad esplodere in ogni momento. Ci ha provato a farlo anche ieri. Nell’ex miniera del Medio Campidano si è temuto l’irreparabile. Nelle prime ore del mattino si è bloccata la prima pompa che risucchia le acque con residui al cianuro dal bacino noto come “F25”, dove si riversano fuoriuscendo da una spaccatura del muro dell’invaso. Subito dopo si è fermata anche la seconda pompa. In poche ore, se non fossero intervenuti due operai, quei liquidi si sarebbero diffusi in tutta la zona.
Sul posto è arrivato anche il sindaco di Furtei Luciano Cau. La sua preoccupazione: «Non possiamo continuare a vivere in questa emergenza», ha detto il primo cittadino, «in giornate come il sabato il direttore dei lavori della miniera deve informare il liquidatore e contattare un tecnico, che ieri era indisponibile. Se non fossero arrivati subito due lavoratori si sarebbe verificato il tanto temuto inquinamento». La prima pompa rimane guasta. Sulla seconda ci hanno lavorato Ignazio Corda ed Andrea Loddo. «Ci siamo dovuti arrangiare con mezzi di fortuna come qualche bullone», ha spiegato Corda, «il liquidatore ci deve dotare del materiale idoneo per le emergenze».
Interventi che gli operai non sarebbero tenuti a svolgere. «E’ vergognoso come nelle emergenze si ricorra ai lavoratori, ma questo senso di responsabilità non venga contraccambiato dalla Regione con un reale interessamento al problema», ha chiuso Emanuele Madeddu, dell’Rsu aziendale, «la Giunta regionale non ha dato il via libera all’anticipo della cassa integrazione né ancora convocato il tavolo tecnico per discutere del futuro della concessione mineraria».
ANTONIO PINTORI

>>>>>>>>>>>>>>>aggiornamenti >>>>>>>>>>

1. Riceviamo e pubblichiamo: cliccando qui potrete accedere all’album fotografico di Nicola Tumatis che documenta le condizioni di degrado del sito dell’ex miniera di Furtei (gli sversamenti di sostanze tossiche già avvenuti in passato, i depositi di materiali tossici etc.).
Danni molto maggiori potrebbero venire in una situazione perennemente emergenziale come quella attuale.  La bonifica non può nè deve aspettare. Condividiamo questi contenuti e informiamo quante più persone possibile.
2. Riceviamo e pubblichiamo: Nuova lettera aperta da parte del sindaco di Serrenti Luca Becciu per denunciare l’insostenibile silenzio istituzionale che ancora avvolge l’ex miniera dei veleni di Furtei. Clicca qui per scaricare la lettera in formato pdf.
3. Riceviamo e pubblichiamo: Lettera aperta agli ex lavoratori della Ex miniera di Furtei da parte di Alessandro Serra a nome del circolo comunista Playa Giron di Serrenti. Clicca qui per scaricarla in formato .pdf.

5 thoughts on “[Furtei] Nuovo guasto alle pompe, Lago del cianuro: gli ex minatori evitano un disastro

  1. La bomba ecologica è già esplosa !! i ruscelli che sgorgano dalla terra vanno a innaffiare grano ,ortaggi ecc… l’ inquinamento c’ è già !! e inutile farlo passare come se la situazione fosse sotto controllo perché non è così.
    noi lo seguiamo dal 2004 il disastro che ci hanno lasciato e vogliamo un informazione giusta !!

  2. ma voi chi siete? dove sono pubblicate le vostre informazioni? Stiamo pubblicando quello che abbiamo in mano.
    Eppoi questo “vogliamo un’informazione giusta” sembra il solito vorrei ma non posso di chi strilla, ma poi cosa fa?
    Questo non è un organo di informazione, è solo un blog che fa quello che fa gratuitamente e senza organizzazioni di partito a supporto. La nostra è una pura battaglia culturale.
    Se però tu/voi avete pubblicato il materiale che denunci allora segnalacelo, non abbiamo nessun problema a rilanciarlo, anzi.. è da tempo che chiediamo di segnalarci foto, documenti e quant’altro.

    p.s.
    il concetto di “giusto” applicato all’informazione mi fa un pò paura. Chi lo stabilisce questo “giusto”? Un singolo? Un partito? un governo? bah.

  3. Guarda il video che hai pubblicato sul tuo blog..quello l ho fatto io,guarda la data.
    Perché nelle foto del gruppo su facebook non ce n’ è una che mostri la reale situazione ?
    Perchè scrivete QUASI un disastro ambientale ?
    il disastro c è e non è “quasi ”
    io e penso tutti ,abbiamo apprezzato il lavoro che avete fatto e state facendo ma..
    colpa di chi è ?
    chi ha dato le concessioni ?
    chi deve pagare ?
    ps.questo è il mio pensiero non il nostro.

  4. Pubblicando sia il tuo video, sia le foto che stamattina ha messo in condivisione Nicola Tumatis mi pare sia chiaro che non abbiamo nessun problema a segnalare tutti i materiali utili a mostrare la gravità della situazione.

    Il tema delle responsabilità è sicuramente urgente e rilevante, però – ripeto per l’ennesima volta – a noi adesso interessa in primo luogo la bonifica.

    Dopo la bonifica avremmo tempo e modo di informarci anche sulle eventuali responsabilità.
    Questo per quanto riguarda questo blog.

    Ciò non vieta che qualcun’altro si faccia carico di ricostruire con documenti e prove il quadro delle responsabilità.

  5. Anche per me la cosa più importante e la bonifica , se la bonifica venisse attuata non mi importerebbe di svelare chi ha dato le concessioni e chi c è in mezzo , ma pare che le 2 cose sino inevitabilmente legate.
    Penso che per smuovere un po le acque qualcuno si debba prendere un po di responsabilità..no ?
    comunque.. che il disastro c è ed è evidente se guardi li foto si capisce, quei ruscelli sono per strada. (strada comunale)

    a presto.

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