[SerrentInforma] Speriamo sia contagioso.


E’ uscito nei giorni scorsi sull’Unione Sarda un articolo che ricorda-celebra i due anni di SerrentInforma, la newsletter del Comune di Serrenti ideata e curata dal sindaco Luca Becciu. E non possiamo fare a meno di associarci agli auguri e ai plausi, numerosi e doverosi, che sono arrivati e arrivano a questa iniziativa.

E lo facciamo a modo nostro, augurando a SerrentInforma di essere virulenta e contagiosa, e che le tossine buone che sprigiona possano contagiare molte altre realtà vicine e lontane da Serrenti.

Auguri, auguri perchè questa malattia buona, questa fissa quasi maniacale di essere-avere-diventare una  rete di persone, di progetti, di cose fatte, di idee, di utopie, distribuite a tutti, casa per casa (come si faceva con certi giornali una volta) possa diventare un’epidemia.

Perchè di queste malattie buone ne abbiamo bisogno davvero, per continuare a conoscere e  iniziare ad essere utenti attivi (e non passivi) della rete e della realtà che viviamo.

SerrentInforma è un esempio, un modello direi, che nasce però da un progetto più vasto, un’idea di comunità organica, un’idea di sviluppo che ha prodotto molti altri effetti positivi, a Serrenti e non solo a Serrenti (e sto pensando anche alla politica culturale della provincia del Medio-Campidano).

Auguri a SerrentInforma, auguri a Luca Becciu, auguri perchè la sfida venga colta anche da chi su questo versante è ancora così terribilmente in ritardo.

Lasciamoci con l’articolo apparso su L’Unione Sarda il 4 aprile 2009..

E’ nato due anni fa come strumento di comunicazione dell’amministrazione comunale per i cittadini e ora raggiunge oltre duemila persone in tutto il mondo e i media principali: Serrentinforma, la newsletter del Comune di Serrenti alla soglia delle 200 pubblicazioni.

Il traguardo sarà celebrato con un numero speciale aperto, annuncia il sindaco di Serrenti Gianluca Becciu, «al contributo dei lettori, attraverso impressioni, valutazioni, suggerimenti e richieste».
«Serrenti comunica si confronta col mondo», continua Becciu, convinto della validità della newsletter, «che ha dato voce a quello che succede a Serrenti, nel Medio Campidano e in Sardegna». Becciu, curatore principale di Serrentinforma, nell’uscita numero 200 “apre” «ai lettori e a tutte le persone che vogliono dare il proprio contributo e scrivere nel numero 200 di Serrentinforma». Basta inviare una e-mail all’indirizzo serrenti@gmail.com (ig.pl)

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