[Su Barralliccu] imminente chiusura.


Avvisiamo i nostri fedeli lettori che questo blog è in via di chiusura. Il volume di lavoro che  il tenerlo aperto, bello, ficcante e aggiornato comporta è troppo gravoso per le nostre deboli forze (fisiche, economiche, temporali).

SuBarralliccu era nato dalla convinzione che un gruppo compatto di giovani eccellenze avrebbe potuto raccogliere la sfida e scrivere un inedito racconto di questa Sardegna dei paesi che viaggiano, si fermano, esplodono, trasmigrano, si spopolano, affogano e risorgono.

Ma non è successo. Non come avremmo voluto. E’ mancata la voglia, la tensione e un numero sufficiente di persone che accettasse la sfida.

Peccato, perchè qualche soddisfazione da questa pazzia ce la siamo pure presa.

Siamo stati sempre molto trasparenti, o almeno ci abbiamo provato.  Per questo, ci sembrava importante rendere pubblico anche questo momento di crisi e di delusione.

Il blog sarà accessibile ancora per qualche giorno, dopo di che imploderà, almeno fino a quando nuovi collaboratori non si faranno avanti.

Grazie a tutti, per davvero.

A Si Biri Mellus.

AGGIORNAMENTO

Sono giunti molti inviti a non chiudere, a ripensarci, ad andare avanti. Noi abbiamo cercato di rilanciare scrivendo, contattando, chiedendo a tutti e ciascuno di offrire un contributo non solo per impedire la fine di questa esperienza, ma pure per renderla migliore di quella finora possibile.

Si può dare una mano concreta scrivendo, partecipando, intervenendo nel blog, non solo da lettori “passivi”, ma pure da autori con la voglia di raccontare la propria piccola realtà. 

Sono poche, finora, le risposte arrivate. La stragrande maggioranza dei vecchi collaboratori si è praticamente liquefatta. Altri hanno perfino iniziato a scrivere blog analoghi ospitati sulla nostra stessa piattaforma, e utilizzando i nostri stessi spazi, hanno pubblicizzato la loro intenzione di rilevare l’eredità di questo piccolo blog. In un momento di crisi, non è un segnale di incoraggiamento.

Ancora qualche giorno e se qualcosa, nel mentre, non dovesse cambiare, arriverà lo switch off.

Una fine del genere è segno e sintomo di una disposizione mentale diffusa, purtroppo: ci si lamenta di tutta una serie di fattori che minano le nostre capacità di crescita individuale e comunitaria? Deve però essere chiaro che se poi non accettiamo mai di metterci in gioco, di utilizzare un pò del nostro tempo per scuotere, informare, incidere, riflettere e far riflettere diventiamo i responsabili primi di quello che c’è, nelle forme e nei modi in cui lo vediamo.

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14 thoughts on “[Su Barralliccu] imminente chiusura.

  1. Le crisi fanno parte della vita di coloro che si mettono in discussione, che accettano il confronto, che sono pronti a guardare senza preconcetti al futuro… vi auguro che questa crisi aiuti a valorizzare la vostra esperienza e il vostro approccio libero, aperto e partecipativo all’informazione… come poter essere d’aiuto?

  2. Spero che questo momento di crisi passi,e vi faccia ripensare sulla scelta presa.
    Sono una vostra visitatrice , spesso osservo senza intervenire.
    E’ un vero peccato perdere un portale come Su Barralliccu.

    Adoro il portale,ricco di appuntamenti nostrani,curiosità,argomenti di interesse pubblico , vicino alla quotidianità della gente.

    Ripensateci;magari per quanto riguarda il fatto economico,fatevi aiutare dalle pubblicità da inserire nel portale.Lo fanno in molti,e questo aiuta almeno in parte a affrontare le spese di gestione di un sito.

    A presto ragazzi.

  3. “graçias michele non perdiamoci d’occhio…. ;)”

    Questa frase targata jemp risale a circa una decina di giorni fa (solo?) ed era una risposta ai miei auguri a Su barralliccu in occasione del suo anniversario.

    In quel momento non ho avuto l’impressione che il blog stesse per chiudere…. E allora? Cosa è intrventuto dopo per aver portato a questa decisione?

    Vediamo un po’ di provare ad ipotizzare, un po’ a caso.

    Dipende forse dalla mancata partecipazione attiva? Ma io conto diversi nick nei post tornando indietro solo fino a settembre….. oltre a jemp anche reginamadry, nennaprinc, kirc, adaspina, mendulamarigosa, herrschwein, giorgio ghiglieri, pipps, solo per tornare indietro fino a settembre (non un secolo fa!). Pochi? Forse….forse no.

    Mi viene in mente anche che Signor G non posta (v. “older entries”) dall’ultimo degli splendidi interventi sulle cave (ottimi esempi di approfondimento serio e curato, e di sicuro parecchio dispendioso in termini di tempo). Potrebbe essere un’altra causa che porta alla chiusura del blog? Spero di no.

    Tornando indietro e rivedendo con gli stessi occhi ma con qualche elemento in più il post sull’anniversario del blog….1 anno e 5 mesi (particolare anniversario), forse era proprio il primo messaggio che ai più attenti (non a me) poteva far presagire tale conclusione? Si parlava anche lì di mandronia e di richiesta di post. Allora la decisione ha radici più antiche.

    Forse l’alluvione che sta in mezzo al post dell’anniversario e a quello della chiusura del blog può aver in qualche modo influito su quest’ultima decisione? E’ mancata lì la partecipazione o cosa?

    Ma allora io mi domando e dico (citazione….il pensiero si interroga e chiede di venire fuori, in effetti è così che funziona per me, non so se è così per tutti), non si poteva coinvolgere coloro che per tanti mesi hanno partecipato, ognuno a modo suo, al blog, appassionandosi o comunque prendendo ciò che si offriva, molto spesso informazioni utilissime. Coinvolgerli come? Forse con un post serio e interessante che potesse portare qualche soluzione ai problemi (io ne ho ipotizzato qualcuno in più rispetto a quanto dichiarato nel laconico messaggio di imminente chiusura del blog). Forse sarebbe potuta venire anche da parte di chi non ha mai postato o commentato i post. Forse in via privata tramite mail e non necessariamente con interventi pubblici. Questa strada non è più praticabile? Vogliamo dare una scadenza un po’ più lunga di qualche giorno? Io penso sia assolutamente necessario. Soprattutto perché nel piccolo Su barralliccu, che piaccia o meno, rappresenta una sorta di blog di bandiera, e lasciarlo fallire così, nonostante gli ottimi risultati che ha raggiunto, sarebbe effettivamente molto grave.

    Miki fa riferimento a possibili problemi economici. Io non ci credo. Non ci posso credere perché la condivisione di problemi economici sarebbe stata un dovere, soprattutto quando si offre un servizio così importante. Se solo il fattore economico rappresentasse una minima parte di questa decisione, che si sappia e che ci si quoti pure per tenere aperto lo strumento che a Nuraminis, Villagreca e non solo, è un punto di riferimento critico ma senza oltrepassare limiti che possano dargli connotati di negatività, volgarità o schieramento.

    E allora? Possiamo continuare a goderci il blog con nuovi obiettivi? D’altronde penso che si possa anche ridurre leggermente l’inserimento dei post (a meno che non siano effettivamente urgenti), ad esempio raggruppando quelli relativi ad un unico argomento (v. alluvione e cave). Potrebbe essere un motivo per partecipare anche di più e meglio, concentrando l’attenzione per più tempo e non lasciando cadere nel dimenticatoio troppo presto un post appena superato.

    Sperando di aver dato un benchè minimo spunto di approfondimento, che possa essere utilizzato quale contributo per trovare una soluzione ad una decisione che non condivido, attendo una o più risposte in merito,

    a presto

    michele

    p.s. come sempre non rileggo (gli strafalcioni fanno parte del quotidiano)

  4. x Michele.
    Leggo anch’io ora della chiusura del blog e ne so quanto te, quindi posso soltanto tirare ad indovinare le ragioni che hanno portato Jemp a questa decisione.
    Spesso capita che nel momento in cui una situazione si debba evolvere, questo non sia possibile per un’infinità di ragioni e si arrivi alla decisione di chiudere un’avventura, così come molto spesso ci si debba trovare nella situazione di schierarsi apertamente e non si abbia la volglia, la volontà o il coraggio di farlo.
    Può anche darsi che il blog sia cresciuto in maniera tale che l’attuale responsabilità di gestire una situazione così ampia abbia portato a dei ripensamenti.
    In fondo questo blog è stato creato da Jemp ed è giusto che sia lui a decidere se e come farlo andare. In fondo siamo tutti degli ospiti che scriviamo nello stesso posto e come ospiti abbiamo il dovere di rispettare le decisioni di chi ci ha ospitato sino ad ora.
    Personalmente non ho smesso di scrivere, semplicemente sto raccogliendo materiale per le prossime storie (fare informazione comporta perdere tantissimo tempo nei riscontri delle notizie).
    Sempre personalmente credo nell’importanza di un luogo dove poter raccontare delle storie di microcosmi (Nuraminis, Villagrea e dintorni, ad esempio) e, a tale scopo avevo già messo in piedi un blog alternativo (http://nuraminis.wordpress.com), mai partito per non sovrapporlo a SuBarralliccu. Blog pensato per raccontare le variegate realtà di questi luoghi.
    Resto in attesa delle decisioni di Jemp (spero ci ripensi), se non ritornerà sulle sue decisioni e deciderà che il tempo di SuBarralliccu è finito, continuerò il discorso di informazione sul nuovo blog perchè penso che di scarsa informazione siano un po’ tutti stufi da queste parti.
    Il Signor G
    (Giorgio Ghiglieri)

  5. Benissimo Giorgio!

    Ovviamente il mio riferimento al fatto che non scrivessi non voleva essere una critica (sei sempre presente nei commenti ai post), ma semplicemente provare ad ipotizzare le motivazioni che hanno portato jemp a prendere questa decisione.

    Aspetto comunque una sua risposta, e di tutti coloro che siano interessati all’argomento, perchè spero comunque che Su barralliccu continui a girare!

    a ripresto

  6. Non capisco, a me sembrava che stessimo andando anche benino….. O_O
    Certo il tempo è quello che è, la disponibilità anche, le tematiche che si riesce a raccontare pure: è ovvio che agli argomenti più seri e approfonditi devono alternarsi momenti più “leggeri”…o forse no?
    Mi dispiacerebbe molto se l’avventura finisse qui: però è vero che non c’è (e secondo me a questo punto è evidente che non può esserci, per questioni varie di presenza, tempo, ecc., di cui si è già abbondantemente parlato) la regolarità e frequenza minima degli interventi che l’amministratore del sito richiede. Quindi o accettiamo che si vada avanti spontaneamente, “a sentimento”, oppure un momento di stop è inevitabile….

  7. vorrei chiarire i termini di questa mia/nostra decisione in modo molto schematico.

    1. questo blog non ha nè una redazione nè una linea editoriale. la scelta è voluta, proprio perchè non siamo un giornale, e non facciamo un servizio di tipo giornalistico: ci sono cronisti professionisti che sono pagati per fare molto meglio questo lavoro.

    2. Subarralliccu è nato e ha senso per fare altro: per provare a raccontare quel vivere che si svolge dentro le comunità piccole e piccolissime, che spesso non fanno notizia, nemmeno quando sono capaci di un’offerta culturale non solo rara, ma perfino unica.
    La vivisezione di cui spesso parliamo è lo sguardo (anche impietoso) che noi vorremmo permettere su questo mondo del piccolo e del marginale (apparentemente).

    3. Per fare questo occorre un gruppo di autori svegli e propositivi, che garantisca una minima continuità nei suoi interventi e che punti a sondare le piccole realtà con tutti i mezzi che oggi la rete, le reti, la tecnologia possono offrire.
    spesso questo è accaduto, e in quelle circostanza il blog ha avuto riscontri molto positivi.

    4. altre volte invece ha prevalso un disimpegno mai comunicato, nutrito anche dalla maleducata abitudine di non rispondere nemmeno alle sollecitazioni di chi il progetto ha continuato a portarlo avanti.

    5. qui si viene al punto: portare avanti questo discorso è un fatto oneroso, perchè strappa via tempo a tutte le altre attività che si svolgono non per hobby, ma per vivere, o per dire come fa qualcuno, per stare a galla. E’ facile capire come allora, in un contesto in cui il disimpegno diventa il denominatore comune della maggior parte di coloro che aderiscono ad un progetto, lo stesso non sia destinato a nulla se non a chiudersi.

    6. si esce da una situazione così, se l’idea e il progetto venissero raccolti e fatti propri da altri collaboratori, da altre persone che rendano meno gravosa l’opera di aggiornamento e rinnovamento continuo del blog.
    ci sono tanti lettori che potrebbero aderire, ma non lo fanno, per ragioni varie.
    se l’adesione al blog divenisse meno passiva e più partecipata esso non sarebbe solo più bello, ma tornerebbe ad essere possibile.

    tutti possiamo dare un contributo: non a questo blogaccio, ma al nostro paese piccolo, piccolissimo: parlandone e dando valore alle iniziative e alle storture che ce lo fanno amare e odiare allo stesso tempo.

    vedete un pò.

  8. a parte il fatto che non ho nessuna intenzione di criticare perchè non fa parte del mio costume lanciare pietre contro chi si è dato tanto da fare con questo eccezionale esempio di coerenza, sacrificio e impegno (non per se ma per gli altri….è questo è evidente e lodevolissimo), solo una considerazione:
    premesso che i lettori sono tanti e lo sappiamo tutti, ripeto che per me basterebbe ridurre leggermente i post per poterci concentrare anche un pò meglio sugli argomenti di discussione. Potrebbe essere anche sufficienti uno o due a settimana per quello che mi riguarda (i contatti non diminuirebbero di tanto), perchè comunque la curiosità di vedere cosa succede e possibilmente dire la propria è sempre stimolante (penso che la pensi così anche la regina).
    Chidere solo perchè manca una partecipazione ricchissima non mi sembra giusto non solo per chi posta o commenta, ma anche per chi legge….

    detto questo, grande rispetto in ogni caso per la decisione e un grande ringraziamento.

    Un ultimo riferimento alla tua ultima frase…..l’ho già detto e lo ripeto, il primo contributo sta nell’apprezzare le tante belle cose che ci sono in paese, poi iniziamo a pensare a come dare un contributo per migliorare. Questo sito è stato un grande contributo per tanti motivi che forse non avremo modo di affrontare qui (e questo personalmente mi dispiace), probabilmente si affronteranno da qualche altra parte, ma le chiusure non sono mai positive, a meno che si raggiunga il risultato prefissato.

    Grazie comunque jemp, spero che in ogni caso possa ripensarci perchè è vero che tu qua sei il padrone di casa, ma noi tutti ormai ci siamo abituati a entrare spesso qua dentro e rinunciare dispiace parecchio.

    Ancora grazie (l’avevo già detto?)

    michele

  9. p.s. e poi non si possono interrompere i commenti del post sulla nutria (sono 59!). incredibile! (sopratutto perchè il post risale al 7 giugno 2007 e ancora si continua a commentare!)

  10. ciao michele… la crisi di questo blog è stata travolta dalla ben più grave e drammatica crisi dei nostri territori. Non so se questo porterà a risollevare le sorti del blog che come ho precisato difetta di un numero adeguato di collaboratori che diano continuità al lavoro. Speriamo bene….

  11. Diciamo pane al pane e vino al vino.
    “Altri hanno perfino iniziato a scrivere blog analoghi ospitati sulla nostra stessa piattaforma, e utilizzando i nostri stessi spazi, hanno pubblicizzato la loro intenzione di rilevare l’eredità di questo piccolo blog”
    1- La piattaforma di WordPress non è la tua e non ho mai pensato di usare i tuoi stesi spazi, casomai ho continuato a pubblicare sul tuo blog e, per non togliere visibilità all’alluvione di Assemini con un articolo che ne avrebbe coperto parzialmente la visibilità ho preferito linkare l’articolo sulla rivista dove scrivo abitualmente.
    2- Non mi interessa rilevare nessuna eredità, quantomeno quella di questo blog. Vado per la mia strada seguendo le mie idee che sono quelle dell’informazione mirata al luogo che conosco meglio: quello dove vivo, ovvero Nuraminis & dintorni.
    Se vorrai continuare questo blog sarò ancora lieto di dare il mio contributo nella misura in cui riterrai opportuno, per me non esiste nessun problema. Spero altrettanto per te.
    Cordialmente
    Giorgio Ghiglieri

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