[Memorie archivi identità] Come sta l’archivio storico del tuo comune?


Non è mica solo questione di nuraghi e tombe bizantine o villaggi abbandonati. L’assenza di politiche di valorizzazione tocca altri aspetti, se possibile anche più importanti di quelli relativi ai beni di tipo archeologico.

Pensate agli archivi. Andateci dal vostro sindaco e chiedetegli se nel suo Comune c’è la sezione storica dell’archivio. Se è riordinata, inventariata e liberamente fruibile da parte della cittadinanza. Chiedetegli se ci sono gli strumenti di corredo che guidano i cittadini alla consultazione della documentazione storica conservata nel comune. E se c’è una sala di studio dove studiare i documenti. E se – infine – ad assistere gli studiosi c’è il personale qualificato previsto dalla legge.

Dalla legge?

Dalla legge.

Forse non tutti sanno che il codice Urbani disciplina, tra le altre cose, proprio questa materia. I comuni devono permettere alla cittadinanza di accedere liberamente – sulla base di un orario stabilito dall’amministrazione – all’archivio storico. Questo accesso è un diritto individuale il cui esercizio non può essere impedito dall’amministrazione.

Provateci, se avete interesse alla storia del vostro paese, ad entrare nell’archivio storico del vostro comune. Chiedete, e pretendete che la legge vi venga applicata.

Sono ancora tanti i comuni che non riordinano i fondi storici del proprio archivio, che non permettono un libero accesso alla documentazione, che non assumono personale qualificato per la gestione di una sala studio dove accogliere gli studiosi.

Perché?

Perché non ci sono soldi, rispondono. Però anni fa è stata stanziata dall’Unione Europea una cifra enorme, che avrebbe permesso ai comuni sardi di dotarsi di queste strutture a costo zero. Solo che a concorrere sono stati meno di venti comuni in tutta la Sardegna.

Perché?

Il perché non lo so.

Comunque provateci, chiedete, informatevi. E se vi va, fateci sapere quali sono i comuni dove gli archivi sono restituiti alla cittadinanza, alla cultura, al dibattito. Fateci sapere dove le politiche culturali ci sono davvero e non sono ridotte ad una bandierina da mostrare venti giorni prima delle amministrative.

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15 thoughts on “[Memorie archivi identità] Come sta l’archivio storico del tuo comune?

  1. in attesa comunque puoi dilettarti a leggere il Bando per la selezione di progetti triennali per la gestione dei servizi relativi a biblioteche di ente locale e d’interesse locale, ad archivi storici (lo trovi qui: http://sed.regione.sardegna.it/documenti/1_19_20060802130626.pdf) dove, cito testualmente, “la percentuale di contribuzione massima concedibile è pari all’80% delle spese ammissibili per la gestione delle biblioteche ed al 70% delle spese ammissibili per la gestione e il riordino degli archivi storici di ente locale e d’interesse locale”.
    Oppure puoi anche leggerti “Interventi di restauro e ristrutturazione funzionale di immobili storici destinati ad essere sede di biblioteche”( http://db.formez.it/misure2000_06.nsf/b6d527007e3c7863c1256b3a00427504/6e11eeb2f07d8decc12569d6003e14d3?OpenDocument) che però ammette il finanziamento anche per strutture destinate ad ospitare archivi storici.

  2. Non essendo del mestiere annaspo un tantino.
    Puoi tradurre la cosa per i comuni mortali? (cifre stanziamenti, percentuali, specifiche d’opera, tempi, personale, eccetera….)
    G.G.

  3. e tu l’hai scoperto ora o lo sapevi già da tempo. perchè se lo sa pevi e non l’hai suggerito alla tua amministrazione hai fatto una cattiva azione…..

    Sarebbe utile scoprirle in tempo per poterle reuperare queste somme qui, non criticare sempre il fatto che l’amministrazione non l’abbia chiesto il contributo….

  4. x rispondere alla tua domanda… perchè non è stato fatto?

    Perchè le amministrazioni dormono, o la maggior parte delle persone che ricoprono le cariche sono quasi del tutto incompetenti e non fanno le cose con passione, ma solo per la cifretta a fine mese. é più semplice organizzare una sagra della pecora che stilare un progetto accettabile per il contributo. Il problema non è chiederlo, ma SAPERLO CHIEDERE.
    Torniamo sempre allo stesso discorso…

  5. Mendula ognuno fa il suo mestiere. Il mio non è quello di offrire soluzioni alle amminisrrazioni, che se son state elette si presume sappiano cosa fare e come farlo.
    Nemmeno questo blog è un lavoro. Quindi smettiamola di prenderci sul serio, che sennò diventiamo ridicoli.
    Tornando agli archivi, qui è questione di priorità – politiche. Stai tranquilla che se un sindaco vuole valorizzare un bene così non ha certo bisogno che io gli vada a dire come deve fare.

  6. forse si.

    comunque sono solo opinioni. Nessuno vuole fare delle proprie opinioni un mestiere.

  7. si certo che interessa… il progetto Siusa è un progetto varato e in via di realizzazione da parte delle soprintendenze archivistiche per la messa on line di indicazioni utili agli utenti che intendano fare ricerca su archivi che sono per legge sottoposti alla vigilanza delle soprintendenze (archivi di comuni, istituti religiosi, aziende, privati, famiglie ecc). E’ un progetto importante su cui lavora da anni e proficuamente anche la Sopr. Archivistica di Cagliari.
    Tuttavia, Siusa offre strumenti di Corredo, non soluzioni ai problemi logistici e finanziari degli enti locali, che devono impegnarsi da sè al reperimento dei fondi per la sistemazione, degli archivi, la loro valorizzazione e libera fruizione.

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