[Sardegna-Italia] Ci vorrebbe una accabbadora


In tempi passati, s’accabbadora era la figura, socialmente riconosciuta nella comunità del paese sardo, che poneva fine alle sofferenze del malato terminale, per cui non c’era più nulla da fare. Un lavoro ingrato, svolto con pietà e velocità; un atto che la comunità intera accettava come necessario per mettere fine a una vita già finita.

L’accabbadora non “uccideva”, semmai poneva fine all’agonia: chiamata dalla famiglia del malato arrivava nella notte e dopo avere fatto allontanare i parenti dalla stanza dell’infermo praticava l’eutanasia con un cuscino o tramite un colpo secco del “mazzolu”, martelletto dall’impugnatura in legno d’olivastro. La chiamavano sa morte durche, la morte dolce: l’accabbadora non veniva pagata, ma ricompensata dalla famiglia con cibo o simili.
La “buona morte” non era intesa come giusta o gradevole, ma come “utile”, che cioè poneva fine alle sofferenze del malato e all’impegno gravoso dei familiari. 

Di fronte a questo governo palesemente in agonia, potrebbe essere forse il pasciuto Mastella la nostra femmina accabbadora?

A questo punto, lo spero. Qualsiasi cosa pur di mettere fine a questo tormento che va avanti da mesi, in cui la maggioranza che non c’è si ostina a stare inchiodata alle loro poltronissime, nel frattempo non facendo nulla di quello per cui li si era votati: i patti di unione civile, la riforma delle leggi sul lavoro flessibile, la legge elettorale, il conflitto d’interesse, la legge sulla fecondazione assistita, ma invece genuflettendosi davanti a preti e industriali, prendendo in considerazione ipotesi di moratorie sull’aborto e contando i morti sul lavoro a grappoli (ma il cordoglio è tanto, ed è tanto sincero, tutti strillano allo scandalo, e amen). 

Personalmente spero che stavolta sia quella buona per assestare il colpo mortale, così almeno chi ci ha creduto smetterà di soffrire!

11 thoughts on “[Sardegna-Italia] Ci vorrebbe una accabbadora

  1. Ciao Regina, premetto che non mi spello le mani ad applaudire quello che ha fatto sino ad ora il Governo ma, spulciando qui e là ho trovato una notiziola che è bene valutare per meglio capire il come ed il perchè siamo a questo punto.
    Forse non sai che noi paghiamo un’aliquota che va dal 3 al 7% IN PIU’ sulla bolletta ENEL, balzello nato nel 1992 da una delibera del Comitato Interministeriale dei Prezzi, delibera numero 6 e quindi definita CIP6. Questo balzello (tassa) era nato per contribuire alle fonti energetiche alternative O ASSIMILATE; in pratica venivano dati questi soldi a chi produceva energia. Orbene, di alternativo, grazie a quel “o assimilati” non è stato prodotto nulla ed la quasi totalità dei fondi sono finiti nelle tasche della lobby dei petrolieri che producevano fonti di energia alternative. Per una spiegazione piu’ esaustiva leggi qui:
    http://petrolio.blogosfere.it/2006/05/macchine-da-sol.html
    Per arrivare a noi, l’ultima finanziaria ha abrogato “O ASSIMILATE”, di fatto chiudendo i rubinetti di un consistente getto di denaro pubblico in tasca privata (si parla di TRENTAMILIARDI DI EURO sino ad oggi”.
    Mi sembra che sia un valido movente per “far fuori” qualsiasi organizzazione, se pensi che le altre manovre avrebbero chiuso altrettanti rubinetti.
    En passant l’idea di togliere “o assimilati” è stata di Pecoraro Scanio.
    Ma hai idea di quanti persone ti compri con cifre del genere?
    Ciao
    SeuDeu

  2. ciao regina, io penso che l’accabadora in questa occasione non avrebbe fatto nulla. perchè non sarebbe stato utile. La tenuta di questo governo è infatti fondamentale perchè in primavera si celebri un referendum che potrebbe dare al nostro sistema partitico le sembianze di un bi-partitismo.
    Se torniamo al voto con la legge elettorale presente, dopo pochi mesi ci troveremmo nuovamente in questa posizione: vale a dire perfino peggio di come stiamo ora, perchè avremmo perso altro tempo.
    Eppoi non dimentichiamo che in queste ore la chiesa attacca duramente il governo per i fatti de lasapienza. E tra i pochi che hanno telefonato a Mastella per esprimergli solidarietà per i fatti che riguardano la sua famiglia, c’era proprio Ruini.
    Sarà un caso?

  3. Grazie, Seu Deu, per le info. Il punto è però sempre che la credibilità non solo del governo ma anche della coalizione (a questo punto più accozzaglia) delle sinistre è risicatissima, e l’elettore medio (quale io sono) semplicemente non ne può più. Proviamo per un attimo a vederla in maniera, appunto, “laica”: si tratta di rappresentanti che non hanno adempiuto al mandato che è stato loro conferito, o l’hanno fatto in maniera timida e genuflessa ad altri interessi, ruineschi, papaleggianti, conservatori e della peggio spregiudicatezza in quanto a mercato del lavoro.
    In ogni caso, ognuno di noi ha ovviamente i suoi punti “forti” di interesse, sui quali non transige: i miei sono i diritti civili, totalmente dimenticati dopo le promesse elettoralesche. E siccome sono stanca di vedere l’indegna manfrina oramai quotidiana,e probabilmente sono anche colta da un attacco di qualunquismo ;-), eccomi a invocare l’accabbadora… :-(

  4. Ciao R.M., premetto che in questa discussione stiamo usando due metodi diversi di ragionamento: tu ragioni dal punto di vista politico, io, visto che non esiste piu’ la politica (dimostrami il contrario) ma interessi, ragiono con quello che fa girare veramente il mondo (ci piaccia o no): il portafogli.
    Tutto questo accapigliarsi dipende da un solo fatto: non ci sono abbastanza risorse (leggi soldi) per fare tutto quanto è stato promesso, quindi ci si deve limitare a fare una cosa alla volta. Politicamente (si fa per dire visto quanto vale oggi la politica) far realizzare per primi quello che si è promesso (alleluia! parlo di fare qualcosa che non siano promesse) è un grosso vantaggio. Ecco perchè tutti sgomitano per avere tutto e subito. E’ un po’ come promettere a 20 nipotini un grosso regalo entro Natale e ai primi di dicembre si hanno in tasca solo 50 euro. Occorre fare delle scelte di priorità. Ovviamente qualcuno viene accontentato e qualcuno deve aspettare il Natale successivo.
    Ovviamente chi rimane a bocca asciutta ci resta male.
    Ho fatto un esempio elementare. Ma il concetto è quello.
    Un po’ farsi belli sapendo che non ci sono i mezzi e poi buttarla in scontro politico….
    Ma quale politica! E’ ricerca del potere (volendo essere magnanimi).

  5. Sono d’accordo con te, SeuDeu: semplicemente tu l’hai detto meglio! :-)
    Un’unica precisazione: in questo caso chi è rimasto male a causa delle promesse non mantenute può “punire” il mentitore con l’unica arma a sua disposizione: la tessera elettorale.
    Cosa che accadrà senza dubbio, visto che per molti (me compresa) non si è raggiunto un minimo sindacale non dico di risultati (per i quali ci vogliono, come osservi, le risorse ma soprattutto la volontà), ma neanche di manifestazione dell’intenzione di raggiungerli!
    Al contrario, assistiamo a un inciucio continuo che uniforma tutti, indifferentemente, senza differenze sostanziali: è un aspetto di quella che tu giustamente chiami la ricerca del potere.

  6. Magari fosse solo un problema di risorse…Non dimentichiamo chi è Mastella…L’immobilità del Governo su passi fondamentali,la si deve a lui e a qualche altro partito minore.Quando è stato scritto il programma,nessuno si immaginava lo scenario politico che ci siamo ritrovati dopo le elezioni:i sondaggi davano Berlusconi in forte calo,le ultime Regionali le aveva vinte il centrosinistra(14-2)diciamo che il programma dell’Unione era ambizioso(per i parametri politici Italiani).Ma la sciagurata legge elettorale che ha lasciato il Berlusgoverno,ha incasinato davvero tutto,nessuna maggioranza al senato,e 50 deputati di scarto alla Camera,siamo rimasti nelle mani dei piccoli partiti,anzi degli umori di chi quei partiti li guida…
    Sono daccordo con il realismo di Seudeu quando dice che il mondo va nel senso del mercato,gli ideali non contano nulla,lo diceva Gaber in una sua canzone”Il Mercato è il Demonio,il Mercato è Dio!”.Non dicpo che sia giusto,ma è la realtà dei fatti.
    Ah,dimenticavo il Profeta Travaglio ieri ha detto che Mastella non lascia una poltrona se non ne ha un’altra pronta…A quanto pare sta già trattando con Casini…Prepariamoci a votare molto spesso…

  7. Ehi RM,non dimenticare che abbiamo avuto(anche se solo per 20 mesi)un ministro come Bersani,e con tutti i difetti,un Ministro come Padoa Schioppal,che delle cose buone le hanno fatte,stai tranquilla,hai votato bene…

  8. Ciao Rocio, anche io ho visto Travaglio nell’ottimo programma su La7: non lo amo particolarmente ma ho sorriso anche io quando con perfido cinismo ha definito Prodi “una volpe che non è ancora passata in pellicceria” (!).
    Il problema secondo me, comunque e purtroppo, sta anche nella mentalità profondamente italiana che si scandalizza se uno osa liberalizzare i mercati protetti delle caste e l’altro dice che pagare le tasse è giusto (sui bamboccioni sorvolerei, è semplicemente segno che anche il Padoa Schioppa appartiene a una casta, eccome): è la mentalità che ci riporterà dritti nella bocca di un Berlusconi III.
    Quanto al mercato, e ai mercanteggiamenti, assolutamente d’accordo.

  9. Guarda RM,anche io non sono avvezzo ai modi di Travaglio,e sono distante anche dal suo pensiero politico.Ma bisogna dargli atto:è un giornalista.Nel vero senso del termine,come prima di lui Montanelli(non confondiamoli però).
    Non so se Padoa fa parte di una qualche Casta,di certo non quella politica,dato che è un tecnico puro,e l’uscita sui Bamboccioni è segno che di politico non ha nulla(minchia il Governo ha un’indice di gradimento in picchiata,e tu generalizzi sui giovani,con le percentuali da brivido di precariato,non una mossa particolarmente abile).Ma sai con tutti i salotti”buoni”che ha frequentato,qualche avances l’avrà subita…
    Resto impaurito dal fatto che se andassimo a votare con l’attuale legge,non penso a Berlosco,ma alla Lega che sarà la vera detentrice del potere…E la cosa mi turba non poco

  10. Ah, e per quanto riguarda la mentalità Italiana:vagonate,vagonate di disinformazione e dirottamento psicologico…

  11. Pingback: Femina accabbadora | www.funerali.org

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