[SAmatZai] Trovato in una grotta il bambino scomparso a Samatzai


Era uscito da casa per andare a scuola ed era svanito nel nulla. Lo hanno trovato nascosto in una grotta non lontano dal suo paese, Samatzai. A dare l’allarme è stato un pastore. Ora Enrico Farris, 11 anni, prima media, è in caserma: i carabinieri lo stanno interrogando ma sta bene, è stato anche visitato dai medici. Ha abbracciato i genitori disperati. Di lui gli amichetti, i compagni di classe, i familiari avevano perso le tracce. Inizialmente pensavano fosse rimasto a casa della nonna. Sino alle 13,45, quando la mamma, non vedendolo rientrare, ha dato l’allarme. E subito sono scattate le ricerche, prima dei carabinieri, poi di mezzo paese, in testa Mariano, il babbo del piccolo. Senza risultati.
SCAPPATELLA. Si è pensato subito a una scappatella, ma, col passare delle ore, si sono fatte strada le previsioni più cupe. A tarda notte, militari e amici della famiglia battevano ancora le campagne, con la speranza di trovare Enrico, infreddolito, ma salvo. Per scovare le sue tracce, sono stati impiegati anche cani poliziotto. Nel frattempo, la mamma, Onorina Lai, non si dava pace: a tarda sera era a Cagliari, nelle sede Rai, per collegarsi con “Chi l’ha visto”, e lanciare un appello: «Enrico, torna a casa, ti aspetto a braccia aperte. Non aver paura. Se hai qualche problema, lo risolverai con mamma e babbo». Si pensava, si sperava infatti, che il bambino si fosse allontanato perché aveva preso qualche brutto voto a scuola. E poi la scoperta e il ritorno a casa.

L’Unione Sarda – martedì 11 dicembre 2007 10:12 – Trovato in una grotta il bambino scomparso a Samatzai
E’ fuggito per paura d’aver preso brutti voti a scuola

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2 thoughts on “[SAmatZai] Trovato in una grotta il bambino scomparso a Samatzai

  1. L’aspetto più commuovente della vicenda è stato il ruolo del paese che si è unito tutto indistintamente, nel cercare il bambino e nel sostenere e proteggere la famiglia. Ho sentito di una mobilitazione silenziosa ma determinata e operativa. E tutti lì fuori a gioire e applaudire il lieto fine. Tutti sorridenti.

  2. Meno male che è andato tutto bene. Se davvero la comunità s’è unita nell’aiutare e sostenere le ricerche, c’è un motivo in più per goire: esiste ancora un senso di solidarietà fra cittadini.

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