[Mogorella] arrestati consigliere di minoranza e fratello


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Una scritta rossa con minacce di morte sul muro del cimitero. Ed ancora quattro cartucce ed una cavalla gravida uccisa nella notte. Tre macabri atti con un chiaro messaggio per gli amministratori e tutto il Consiglio comunale di Mogorella: «Dimettetevi subito». E forse con la speranza di bloccare i lavori, ricominciati da qualche giorno, per la realizzazione di un parco eolico nel Grighine.

Il paesino di poco meno di 500 abitanti da mercoledì mattina è caduto in un clima di paura e sospetto. Troppo gravi gli atti intimidatori che hanno preso di mira vicesindaco, segretario comunale e tutta l’assemblea civica. Pronta la risposta dei carabinieri che nel mattinata di ieri hanno organizzato una serie di perquisizioni e hanno arrestato due fratelli, sospettati di essere gli autori delle intimidazioni.
Uno di loro, Stefano Zucca di 31 anni, è un consigliere comunale di opposizione: nello scantinato della sua casa, che appartiene anche al fratello Francesco, i militari della compagnia di Mogoro hanno ritrovato diverse cartucce dello stesso calibro di quelle recapitate agli amministratori comunali. Ma anche alcuni pezzi di ricambio per armi. Per i due dunque sono scattate le manette.

IL SINDACO. Il primo cittadino di Mogorella è preoccupato. E ieri ha deciso di rendere pubblici i gravi atti in una conferenza stampa in municipio. «Non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare al mandato – ha esordito Piras – certo sono ore difficili, soprattutto per le persone colpite direttamente, come Laura ed il segretario». La ragazza ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Sanna si è sfogato. «Un atto vile, di una gravità enorme – ha aggiunto il segretario di Mogorella – perché prendersela con un animale indifeso. E perché con me che non faccio più parte dell’amministrazione».

LE MINACCE. Non è stato un bel risveglio mercoledì mattina per la popolazione di Mogorella. In tanti hanno notato la scritta rossa comparsa in cimitero: «Dimissioni Consiglio Comunale. La prossima una croce (disegnata n.d.r.)». Una minaccia di morte fin troppo esplicita. Come quella che si è vista recapitare sotto casa il giovane vicesindaco, Laura Scanu. La ragazza ha trovato sulla porta della sua abitazione quattro cartucce di fucile con un’altra scritta dello stesso tenore della prima: «Dimissioni». Erano infine appena trascorse le 6,30 quando il segretario comunale Alviero Sanna, che vive in paese, ha fatto la macabra scoperta nel suo podere, in località Nuraxi Pastori. Una sua cavalla gravida di 7 anni era stata uccisa nella notte, centrata al cuore da un colpo di fucile. Una prima avvisaglia lo scorso agosto: le iniziali dei componenti della Giunta scritte su un maxischermo in piazza con a fianco immagini di croci e bare.

L’OPERAZIONE. I militari della compagnia di Mogoro avevano già qualche sospetto e ieri mattina hanno organizzato un vero e proprio blitz. Quasi a colpo sicuro si sono presentati a casa di Stefano e Francesco Zucca, di 38 e 31 anni, e hanno sequestrato parti di armi e diverse munizioni. Calibro nove e calibro dodici, proprio come quelle che sono state inviate ai rappresentanti dell’amministrazione comunale. I due fratelli, titolari di un’impresa edile, sono finiti in carcere con l’accusa di possesso e fabbricazione di parti di armi clandestine e detenzione di munizioni. Ma i carabinieri cercano ora di capire se siano loro i mittenti delle terribili minacce al sindaco: «Non ci sembra un caso che le cartucce recuperate siano dello stesso calibro di quelle utilizzate per confezionare le intimidazioni – ha spiegato il comandante dei carabinieri della compagnia di Mogoro, René Biancheri – Per appurare questo particolare comunque gli accertamenti non sono terminati».

IL MOVENTE. Se il motivo scatenante, come pensa il sindaco, fosse il futuro parco eolico, non sarebbe così strana la scelta di Sanna e della Scanu come destinatari delle minacce. Il segretario era in Giunta nella passata amministrazione, che diede il via libera al progetto della centrale eolica. Nello stesso esecutivo c’era la mamma del vicesindaco ed è di loro proprietà il terreno concesso alla società Danese Green Tech per la realizzazione del parco. ANTONIO PINTORI, NICOLA PINNA

L’Unione Sarda – venerdì 07 dicembre 2007 10:45 – Mogorella: arrestati consigliere di minoranza e fratello

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