[coLLiNaS, fUrTEI] Comunali, via alle grandi manovre


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 A Collinas forse in campo una lista unica: Arzedi e Cannas possibili candidati. A Furtei tre gruppi si uniranno alla maggioranza uscente. A Collinas potrebbe presentarsi una sola lista alle elezioni comunali della prossima primavera. A Furtei invece sembra esserci solo l’imbarazzo della scelta per i possibili candidati a sindaco. Nei due paesi della Marmilla, che fra sei mesi saranno chiamati a rinnovare i loro Consigli comunali, iniziano i primi incontri per definire alleanze e strategie.GLI USCENTI – Occhi puntati sui due sindaci oggi ancora in carica. A Collinas, le indiscrezioni riferiscono di una rinuncia da parte della maggioranza uscente, capitanata dal primo cittadino Francesco Diana. L’interessato precisa: “È prematuro parlare di elezioni, non ci abbiamo ancora pensato. Sono comunque soddisfatto del lavoro fatto in questi cinque anni. I risultati che mi hanno reso più felice sono stati la soluzione dei disagi idrici nel centro abitato e il finanziamento della bretella per la Carlo Felice”.

Non disdegnerebbe invece di rituffarsi nell’agone elettorale il sindaco di Furtei Luciano Cau, che afferma: “La mia disponibilità c’è, anche se come gruppo non ci siamo ancora incontrati perché è troppo presto. I traguardi che mi hanno dato maggiore soddisfazione sono stati l’acquisizione di spazi importanti come la Casa Setzu, la messa in sicurezza degli edifici scolastici e dell’impianto di illuminazione e l’aver riportato unità nel tessuto sociale di Furtei”.

COLLINAS Nel paese di Giovan Battista Tuveri chi sta già lavorando per le elezioni è la coalizione di centrosinistra, anche alla luce della nascita del Partito Democratico. Quando è stato al governo del paese nelle precedenti legislature, il sindaco del centrosinistra è stato è sempre stato espresso dai Ds. Ora potrebbe toccare alla Margherita. In paese girano i nomi del consigliere provinciale Silvio Arzedi e di Franco Cannas.

FURTEI Nel paese dell’oro si rincorrono invece le voci su altri tre gruppi, oltre a quello della maggioranza uscente, impegnati nella formazione di una lista: qualcuno alla fine si potrebbe anche unire. Uno sarebbe quello di sindaco e vicesindaco della precedente legislatura, Ignazio Congiu e Maurizio Lilliu. Congiu è laconico: “Per il momento tutto tace”. Poi Nicola Cau, consigliere provinciale di centrodestra, che ha precisato: “Stiamo lavorando ma è ancora presto per fare previsioni. Sicuramente si dovrà tenere conto dell’esigenza di rinnovamento espressa dai cittadini”. Infine un ultimo nome è quello di Ornella Caria, che dice: “Stiamo pensando alla formazione di una lista che possa vincere ma i nomi dei candidati e capolista sono prematuri”.

L’Unione Sarda – mercoledì 05 dicembre 2007 09:41 – Comunali, via alle grandi manovre

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6 thoughts on “[coLLiNaS, fUrTEI] Comunali, via alle grandi manovre

  1. Nella parte dedicata a Collinas, a mio avviso, emerge quanto la nascita del partito democratico non risolve (ahinoi, soprattutto a livello locale): il sindaco era sempre toccato ai DS, ora tocca alla Margherita. Ma come? Tutte le firme, i voti alle primarie, le belle parole..E ora si ragiona ancora in termini di “DS” e “Margherita”?
    Invece che un nuovo partito, sembra solo una lista elettorale; altrimenti non si ragionerebbe più in quei termini.

  2. sono gli effetti della “fusione a freddo” di cui tanto si è parlato. come se un cambio di nomea possa spazzare via personalismi e strutture che da decenni impediscono lo sviluppo di una politica aperta e innovativa. Il plebiscito veltroniano, maturato in un clima di veti incrociati, in cui è stato impedito a dirigenti importanti come Bersani di concorrere (facendo delle primarie una gara vera e non pilotata) è il viatico migliore per la nascita di un partito che nella sostanza è molto diverso da quello che dice di voler essere. senza parlare poi delle ambiguità sui diritti civili: veltroni a Roma si incontra con Bertone e dopo blocca il registro sulle unioni civili della capitale: anche per il partito democratic la laicità dello stato è una merce di scambio per cercare l’appoggio vaticano.

  3. E infatti, senza un minimo di riscontro su quanto promesso a proposito dei diritti civili (come già nella passata campagna elettorale), il prossimo segno sulla scheda elettorale sarà un bel “Forza Cagliari”. Almeno quello….

  4. Mi concratulo con il mio amico Nicola per quello avrebbe voluto fare per il mio paese d’origine cordiali saluti frank.

  5. mi spiace non essere stato presente per le votazioni, mi spiace che il partito di Nicola non ha vinto…lo avrei voluto veramente..Nicola Pianu

  6. mi spiace non essere stato presente per le votazioni, mi spiace che il partito di Nicola non ha vinto…lo avrei voluto veramente..in quanto mi avevano coinvolto…

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