La Regione si riprende le ferrovie


dal Sardegna  25/10/2007

La Regione erediterà dal 2010 la gestione delle Ferrovie Meridionali Sarde (Fms) e delle Ferrovie della Sardegna (Fds) e subentrerà nei compiti di programmazione e amministrazione per il trasporto pubblico di interesse locale garantito da Trenitalia. La decisione è arrivata ieri sui banchi del Consiglio, anche se l’approvazione è poi slittata. Per il 2007-2009 lo Stato trasferirà alla regione le somme già stanziate per la gestione di questi servizi: in tutto 49 milioni di euro (40 milioni per le Fds, il resto per le Fms).  

Dal 2010, poi, tutti gli oneri saranno a carico della Regione. La Regione, dal canto suo, potrà chiedere a Rete ferroviaria italiana (Rfi), di acquisire beni, impianti e infrastrutture non più ritenuti di rilevanza per il sistema ferroviario nazionale. Un provvedimento articolato e oneroso, dunque, previsto da un Decreto del 1997 e che vede la Sardegna arrivare buon’ultima in Italia, anche se va detto, ad onore del vero, che anche la qualità del servizio ferroviario – e il materiale utilizzato – da Rfi in Sardegna non è certamente da annoverare fra quelli all’avanguardia.  In aula, comunque, le opposizioni hanno ribadito la loro contrarietà al testo, soprattutto “per gli eccessivi oneri che il trasferimento di competenze comporterà per la Sardegna. Ci penalizza e perpetua una situazione di sudditanza inaccettabile”, ha spiegato Mario Floris (Uds). “Alla Sardegna si vogliono trasferire rottami e bulloni, con risorse irrisorie. I finanziamenti previsti servono giusto a pagare gli stipendi.  Per quattro soldi lo Stato si libera di un dovere civico. “La Giunta sta facendo un grave errore”, ha sostenuto dal canto suo il capogruppo di Forza Paris Silvestro Ladu.

Obiezioni alle quali ha replicato l’assessore Sandro Broccia. “Possiamo lavarci la coscienza accusando lo Stato di essere truffaldino e o possiamo assumerci, invece, la responsabilità di far funzionare ciò che non funziona.  

Dobbiamo gestire un terzo dei servizi di mobilità in Sardegna senza rinunciare al confronto e, se necessario, allo scontro con lo Stato per ottenere risorse per migliorare la dotazione di infrastrutture… Finora – ha concluso Broccia – più di un terzo dei servizi è sfuggito alla pianificazione delle autonomie locali, decisa invece da Roma.

 Sono vent’anni che in Fms ed Fds non c’è un centesimo per gli investimenti, tranne per l’acquisto di qualche pullman “ ha aggiunto Broccia. “Inoltre, dal 1988 lo Stato ha bloccato il turn over del personale, passato nelle Fds da 2.004 a 1.004 unità, e nelle Fms da 500 a 300”.  Broccia ha infine assicurato che il suo assessorato ha a disposizione 350 milioni di euro per investimenti nelle infrastrutture. Investimenti fra i quali spiccano le metropolitane leggere di Cagliari e Sassari, la linea a scartamento ridotto Nuoro-Macomer (20 milioni), la messa in sicurezza della tratta Cagliari-Isili (11 milioni). L’assessore ha anche ricordato che con questo contratto alla Regione saranno trasferite le competenze dei collegamenti con i traghetti con le isole minori.

Annunci

Esprimi la tua opinione

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...