[Sardegna] Istruzioni per sfuggire alla routine sotto i 15.000 ab.


Inventa un mondo smaccatamente fittizio. Prendi la summa dei luoghi comuni sulla provincia statunitense e pensa la storia più mediocre, trita, che si possa trovare sotto la voce: biografia di una qualche punk band.

 

Pensa in inglese, se non puoi, immagina di farlo anche se ti ostini su un italiano più che stentato (perfeziona almeno la consecutio temporum). Immagina di trovarti nella periferia di una metropoli statunitense, di avere la porticina di legno sempre aperta sull’uscio di casa, e una vecchia ford amaranto, rugginosa e senza ruote parcheggiata sul vialetto. Se sei un tipo poco ambizioso o poco avvezzo a google earth, immagina di trovarti in qualche cittadina dimenticata del Wisconsin. Comunque preoccupati di individuare uno stato dai confini geometricamente ineccepibili, non è un particolare irrilevante.

 

Convinciti, se non hai già la fortuna di averlo, che tuo padre sia un alcolista cronico che sbarchi il lunario mensilmente con lavori saltuari di trasporto legname, immagina che tua madre entri ed esca periodicamente da una clinica, che pesi la bellezza di centoventi chili, che si chiami Ronda e che ti riconosca a giorni alterni. Immagina che tuo padre non ti abbia mai messo in mano un guantone da baseball pronunciando le parole: “figliolo lancia, (pausa, respiro strozzato dall’ultimo sorso di whiskey) figliolo lancia con tutta la forza che hai”. Dimentica quindi di avere un aforisma paterno, depositario di chissà quale verità, da sfoderare nel momento più vile della tua vita, quando dovrai dar fondo a tutte le tue capacità ermeneutiche per decifrare un insegnamento che, alla prova dei fatti, non significa nulla: “Che cazzo volevi dire papà, la sto uccidendo papà, cazzo papà non ti capisco, non ti ho mai capito”.

 

Immagina che tre dei tuoi più cari amici abbiano la tua medesima situazione socio economica, magari riunitevi e fate uno sforzo per non replicare quattro volte la stessa storia. Se non avete neanche un accenno di attività neurale, lasciate perdere.

 

Tutto fatto? Adesso tutti e quattro, guardate il cielo sopra di voi. Splende un favoloso sole sardo, i raggi UV sono innocui, ne sono certo. Dimenticate. Obnubilatevi la mente. Pensate intensamente a Blade runner. Pensate al generale inverno. Pensate al velo del tempio che prontamente si squarcia, ai paramenti della settimana santa. Pensate semplicemente a una pioggia finissima, fittissima e infinita. Come va?

 

Bene. Ora siete pronti. L’abbigliamento, l’odio viscerale per il genere umano, saranno una conseguenza naturale. Dimenticate la scuola calcio, che vi ha svezzato, il posto sicuro in prima squadra come terzino destro, la parrocchia, ma non del tutto. Mettete su una punk band, sarà il vostro biglietto verso l’emancipazione dalla routine. Siate molto contradditori, più o meno su tutto, insomma date sfogo a una miriade di domande e affermazioni senza alcuna successione logica, se la logica fa parte di voi, usatela per costruire un ragionamento illogico artefatto. Professatevi anarchici, atei, nullatenenti, ma senza calcare la mano. Tracannate birra, ma con classe, collocatevi nella categoria, bevitori spensierati che evitano il gomito sul bancone. Il riflesso del gomito è difficile da domare, per i primi tempi saranno permessi movimenti innaturali e imbarazzanti.

 

Recatevi con buona frequenza a vedere le prove del gruppo rock paesano con le maggiori capacità tecniche, rubate qualche trucco qua e la, imparate, mettete in pratica e dimenticate il loro repertorio. Scegliete con cura maniacale i gruppi da ascoltare e soprattutto da citare, dimostrate di padroneggiare tutta la storia del punk, punk inglese e statunitense, fate una distinzione con la new wave, buttate qua e la un parallelo tra punk e freejazz, se non regge non preoccupatevi il vostro interlocutore ignora di cosa stiate sproloquiando. Se il vostro interlocutore storce il muso, spiegate dove ha sbagliato il punk, siate autocritici. Continuate a guardare, i cartoni animati dopo pranzo, studiate analisi di nascosto e fate la versione di greco per il giorno dopo. Vi servirà per la prossima emancipazione.

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2 thoughts on “[Sardegna] Istruzioni per sfuggire alla routine sotto i 15.000 ab.

  1. minchia è fighissimo. aiuto. un pò io lo ero, punk, dimentico di scuola calcio, della parrocchia ma nn del tutto ecc ecc… ahahahahaah e se lo dico è solo perchè qualcuno ha storto il naso ed è bene stare nella sempre opportuna autocritica…. ahahahah fighissimo…..

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