[Trenitalia-Sardegna] Il viaggio infinito.


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Da lunedì 10 settembre è entrata in funzione la nuova stazione FS di San Gavino, nei pressi dell’ospedale, nuova, bella, tutta marmi e vetrate; tale avvenimento è stato preceduto e seguito da giorni di calvario per chi è costretto a spostarsi in treno.

Nei giorni 7, 8 e 9 settembre i treni sono stati in gran parte sostituiti con bus, per l’intero percorso Oristano-Cagliari alcuni, da Samassi a Pabillonis gli altri, per consentire il collaudo della nuova tratta.

Questa la mia esperienza venerdì 7 settembre. Partenza da Oristano alle 06:45. Arriviamo a Marrubiu per far scendere tre persone, la stazione è deserta, un altro pullman ha già provveduto a prelevare i pendolari per portarli a destinazione.

Il viaggio prosegue sulla SS 131 lentamente, molto lentamente, troppo lentamente, velocità quasi da crociera, solo che non siamo in gita scolastica – fa notare qualcuno-, stiamo andando a lavorare e avremmo un orario da rispettare! Mormoriamo un po’, fino a quando, rassegnati, la smettiamo.

Lasciamo la SS 131 all’uscita Elmas-aereoporto e ci immettiamo nella SS 130, trafficatissima, arriviamo infine alla stazione di Cagliari alle 08:17, aspettiamo ancora 5 minuti di manovre per il parcheggio, perfetto si, ma che ci obbliga ad un ulteriore ritardo, che supera abbondantemente la mezzora.

Ben peggiore il viaggio di ritorno verso Oristano.

Soppressi il treno delle 14:03 e quello delle 14:23 ci ritroviamo tutti sul treno delle 14:50 destinazione Porto Torres divenuto locale per accogliere le persone che avrebbero dovuto viaggiare con i due precedenti.

In troppi sul nuovo Minuetto, che minuetto non lo è solo di nome ma anche per lo spazio disponibile, siamo così tanti che per stare in piedi non è necessario tenersi da qualche parte, semplicemente ci sosteniamo a vicenda.

Stipati in questo modo arriviamo a Samassi dove ci attendono tre pullman per portarci a San Gavino quindi a Pabillonis, però siamo in troppi. Chi può sale sui mezzi presenti, gli altri giù in attesa sotto il sole in attesa di un quarto pullman che dovrebbe arrivare a momenti; ci muoviamo infine, quattro granturismo pieni di gente stanca e quasi incazzata.

All’arrivo a S. Gavino, qualcuno scende anche se non è la sua fermata, e se la prende con il capotreno (o capopullman, fate voi), con parole tutt’altro che signorili. Il Capotreno, lui si, un signore, resta calmo e gentilmente si limita a dirgli “per favore non offenda”. La spiacevole vicenda si chiude subito. Arriviamo a Pabillonis e fatta la seconda breve transumanza riprende il viaggio in treno su due vagoni preistorici che se ancora camminano è un miracolo. Arriviamo infine a Oristano con più di un ora di ritardo.

Diversamente da quanto era stato annunciato però, i disagi non si sono limitati ai tre giorni stabiliti per il collaudo. Fino al 20 settembre infatti tutti i treni hanno viaggiato con circa 20-30 minuti di ritardo; sembra evidente che i problemi non sono dovuti esclusivamente alla nuova tratta.

Sabato 15 settembre, per esempio, è successo un po’ di tutto. Si parte da Oristano con 10 minuti di ritardo; alla richiesta di spiegazioni mi viene risposto che il ritardo è causato dai freni di una carrozza: non funzionano. Partiamo lo stesso, e chissenefrega dei freni! Arriviamo a San Gavino alle 7:30, con 20’ di ritardo; quando arriviamo a Decimomannu il treno si ferma benché la fermata non sia prevista, capiamo che qualchosa non va: in stazione c’è già un treno proveniente da Iglesias.

Viene subito annunciato che proseguiremo con 10’ di ritardo; intanto arriva un secondo treno da Iglesias, anche quello con parecchi passeggeri a bordo; contemporaneamente ci viene annunciato un “ritardo imprecisato” causato da problemi alla stazione di Cagliari; chiediamo al Capotreno di aprire le porte fino ad allora bloccate e farci scendere; nel piazzale della stazione il 9 sta partendo, in ritardo bofonchia l’autista, e fa per partire. Alcuni si piazzano davanti per evitare che parta prima che siano saliti tutti. Lo riempiamo. Arriviamo a Cagliari alle 9:05. Due ore e mezza per fare 90 Km, non male!

Al ritorno la situazione fa quasi sorridere: solito ritardo, ovviamente di 20 minuti, con la novità che a causa della pioggia insistente, tra Serramanna e San Gavino ci piove sulla testa e dobbiamo accalcarci tutti sul lato sinistro del treno fino a quando spiove.

Questi i viaggi nelle ferrovie sarde di cui avrei voluto scrivere prima, purtoppo non ho potuto, ero in viaggio.

 

 

 

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One thought on “[Trenitalia-Sardegna] Il viaggio infinito.

  1. alla fine ci sei riuscito a postare? in ritardo, anche tu in ritardo!
    perchè chi va col treno impare a ritardare!
    anche se c’è poco da ridere!
    complimenti …

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