[SS 131] La realtà rovina la percezione dei videogiochi


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 Come la Route 66, la SS 131 si staglia come una ferita, una dritta lingua d’asfalto che ci porta da un capo all’altro dell’isola. Partendo da Cagliari e abbandonando il suo orizzonte metropolitano, fino a Olbia si attraversano chilometri lenti, dal panorama cangiante.

Con l’occhio impietoso del trasfertista non resta tanto spazio alla contemplazione, anche se a fare troppo i cinici si perdono spesso spaccati dell’isola che meriterebbero più di una sosta.

La strada è una dimensione piacevole se si apprezzano i contorni, la musica nell’autoradio, la velocità sostenuta e costante, lo stare fuori dalle mura di un ufficio, la compagnia quando c’è.

Si può incontrare gente interessante nelle aree di sosta, riscoprire i diversi accenti durante le pause, vergognarsi delle valli bruciate e del fatto che volenti o nolenti anche la natura carbonizzata offre agli occhi un perverso e attraente spettacolo.

Per sopperire alla mancanza di motori potenti chi ama la strada fa spesso ricorso ai videogames. Ce n’è di tantissimi che riguardano le quattro ruote. Tra i miei preferiti sicuramente quelli che hanno come tema le corse urbane clandestine. Auto reali, utilitarie, berline e sportive, bestioni potenziati e personalizzati con cui affrontare la sfida di turno, solitamente la notte a suon di hip hop e hardcore.

Un passione un po truzza, ma un ottima alternativa alla TV nelle notti invernali, la scusa per vedersi con degli amici senza essere costretti a recarsi in qualche anonimo locale.

Ultimamente non ho più tanto tempo di giocare la notte, ma posso ritenermi appagato la mattina quando mi reco a Oristano.

Da Uras alla Tamoil di Marrubiu è tutta un attesa, poi parte la musica e si entra nel gioco: improvvise deviazioni e restringimenti di carreggiata, splendenti cartelli gialli e porpora, tratti di strada provvisori monocorsia dove si tentano arditi sorpassi dei mezzi pesanti in transito, segnalatori di restringimento da sfiorare coi pneumatici, e poi le auto avversarie che cercano di seminarti sfiorandoti la fiancata.

Adoro lo stridere delle gomme nelle curve più accentuate. I miei preferiti sono i banchettoni di cemento trapezoidali che ostruiscono la corsia costringendoti alla precisione millimetrica.

Arrivati al bivio di Santa Giusta la partita è finita, si controlla il tempo per vedere se quello del giorno precedente è stato battuto. Ogni giorno perdi qualche secondo, guadagni qualche secondo.

Il giorno dopo un altro livello, il gioco è lo stesso ma il percorso è sicuramente cambiato, una nuova deviazione, nuovi ostacoli, nuovi avversari sempre più agguerriti. Controlli il tempo, hai perso qualche secondo, hai guadagnato qualche secondo.

Il premio è arrivare puntuali, o per lo meno non finire ribaltati come l’autocisterna di GPL al bivio di Sant’Anna. In ogni caso lo spettacolo è garantito.

Quando poi trovo qualche minuto libero per rilassarmi di fronte al pc avvio il mio giochino: mi sembra tutto già visto, già provato. A prescindere dal livello in cui mi trovo a giocare questa volta sto attento a fare una partenza moderata, tengo una bassa velocità, affronto gli incroci con prudenza, se gli avversari tentano il sorpasso accosto e lascio strada.

Occhio ai dossi, alle deviazioni, massima attenzione ai cartelli. Al limite faccio anche una sosta per ammirare la grafica degli sfondi e tra me e me faccio i complimenti ai programmatori del software.

Game Over: sicuramente perdo qualche secondo, ma in questo caso posso permettermelo.

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4 thoughts on “[SS 131] La realtà rovina la percezione dei videogiochi

  1. ciao anidrid finalmente ti leggo!! sono senza rete enon posso contattarti…però appena torno in linea (presto) ci sentiamo di sicuro… saluti (a te e a tutti) jemp

  2. questo pezzo è semplicemete geniale. ma è davvero così la 131!
    purtroppo! un gioco pericolosissimo…

  3. Ciao Jemp, eh si finalmente ce l’ho fatta, ho fatto comunque prima di Uncle C. Ci sentiamo presto comunque.
    PS x Nennaprinc: purtroppo è tutto vero, compresa l’autocisterna di GPL ribaltata :-)

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