[Fordongianus] La festa di San Lussorio. Proteste durante la processione


Processione sdoppiata per San Lussorio. I cavalieri vanno in una direzione, il popolo in un’altra. La contestazione seguita al malcontento per il rifiuto del parroco don Mariano Pili di tenere la processione nel sito campestre si San Lussorio si è consumato così.

Ieri mattinata l’appuntamento per la processione seguita dalla messa solenne nella chiesa parrocchiale era fissato per le 10. La gente è accorsa per tenere fede ad una antica devozione attestata da una meravigliosa chiesa romanica in ristrutturazione in campagna nei pressi della strada statale 388.

La situazione era tesissima e i primi dissapori si sono evidenziati nel momento in cui quattro persone avrebbero dovuto prendere la statua da portare in processione. Molto spesso si offrono come volontari i componenti del comitato, ma quest’anno, dei quattro che servivano, se ne sono offerti soltanto due.

All’uscita dalla chiesa la processione è stata preceduta da una dozzina di cavalieri, seguiti dal simulacro, dal parroco e dal predicatore e dal popolo. Si è snodata normalmente per le vie Traiano, Trento, Veneto e Sauro, ma nella via Ipsitani i cavalieri si sono staccati dal resto della processione seguendo altra strada.

Ci sono stati attimi di tensione, seguiti con discrezione dalle forze dell’ordine, mugugni e qualche fischio. La processione col simulacro del Santo e il popolo hanno seguito il tradizionale percorso paesano rientrando in chieda dove è stata celebrata la messa solenne con panegirico di don Stefano Demontis.

I cavalieri, che dopo la divisione avevano atteso la processione in un altro punto di via Ipsitani, hanno quindi raggiunto il Santuario campestre di San Lussorio con un gruppetto di persone, contestando apertamente l’operato del parroco che non aveva voluto celebrare in quella chiesa per motivi di sicurezza.

L’Unione Sarda

 

vedi la località con: Google Maps

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One thought on “[Fordongianus] La festa di San Lussorio. Proteste durante la processione

  1. sarebbe ora che il vescovo si renda conto che i cittadini sono stufi di un pederasta che con le sue azioni invita la cittadianza a abbandonare la chiesa pur di non vedere un porco sull’altare. sino a quanto a celebrare la SS: Maessa sara’ un maiale io, sicuramente non potro’ mai frequentarla.
    speria presto che il Signore ponga fine a questo incesto:

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