[Capoterra] Domani in un luogo segreto a Capoterra il concerto di ultradestra. In Sardegna sbarca il Mussolini rock


CAGLIARI, (03 agosto 2007) . Roma, Milano, Monza, Sassari. Si muove compatta la galassia dell’ultradestra (musicale e non solo). E sbarca nell’isola, destinazione Capoterra. Appuntamento: domani pomeriggio, ore 18, in un distributore di benzina. Alle porte del paese in provincia di Cagliari.

Luogo dell’evento: privato e segreto fino all’ultimo minuto. Ingresso: gratuito. Previo gradimento da parte dei tre gruppi organizzatori. Da contattare tramite numero di cellulare reperibile in rete.

Nome dell’evento: «Sei diventata nera». Polemiche: tante.IL CONCERTO.

Le band che suoneranno sono sette. Due da Roma: i “Macchina targata paura” e “La peggio gioventù”, nota soprattutto per l’ode a Luciano Liboni, il rapinatore soprannominato “Il Lupo” che nell’estate del 2004, dopo l’uccisione di un carabiniere, terrorizzò l’Italia, prima di essere a sua volta ucciso. Gli altri: “Esperia”, quatto ragazze di Monza, “Skoll” di Milano e tre sardi: i sassaresi “Kuntra” e “Indole” e “Ultimatum” di Capoterra.

LE POLEMICHE. La notizia che un raduno rock di ultradestra si sarebbe tenuto nella zona di Cagliari il 4 agosto appare in rete all’inizio di luglio. Il posto non è specificato. Ma subito si scatenano le polemiche. Inizia Rifondazione. Che definisce la matrice politica del concerto «inaccettabile e contraria alle leggi». Poi il Pdci e i Ds. Tutti parlano di «palese propaganda filo fascista che non ha diritto di espressione» e chiedono che l’autorizzazione venga negata.

In realtà i Comuni interessati (Cagliari e Capoterra) non ricevono nessuna richiesta, e nemmeno la questura. Le forze politiche organizzano un sit-in sotto la Prefettura il 16 luglio. Nel mentre gli organizzatori correggono la rotta. La ragazza con in mano una pistola che campeggiava nel manifesto viene sostituita da una formosa pin-up. Il termine raduno con il più innocuo festa. «Sardegna Skinheads», «Rock in fiamme production» e «Blocco studentesco» (costola universitaria di Fiamma tricolore) reclamano il loro diritto a «fare una festa, senza nessunna marcia, nessuna svastica e nessun Mussolini rock».

In realtà la forte connotazione politica dell’evento non si dicute. Anche se c’è da registrare lo smarcamento dell’organizzazione di destra radicale «Forza Nuova», figlia però di problemi interni con Fiamma Tricolore e non di distanza ideologica.

LA SEGRETEZZA. Dopo giorni di polemiche e botta e risposta su giornali e internet l’organizzazione del concerto sparisce dalla scena. Nessuna richiesta di autorizzazione viene depositata. Non si parla più del luogo dell’evento.

Nel sito http://www.seidiventatanera.com l’unica cosa che scorre è il conto alla rovescia del tempo che manca al raduno, confermato per il 4 agosto. Dopo giorni di silenzio gli organizzatori rispondono a un numero di cellulare. Si scopre che il luogo del raduno sarà privato. In un terreno non meglio specificato tra Assemini e Capoterra. L’unico modo per avere informazioni più precise sarà andare all’appuntamento fissato per le 18 di domani in un distributore di benzina alle porte del paese.

Da lì gli organizzatori porteranno gli spettatori nel luogo del concerto. Altro appuntamento per band e simpatizzanti provenienti da fuori. Incontro alle 13 e spuntino offerto dagli organizzatori nel posto scelto per l’esibizione.

LA PREOCCUPAZIONE. «Il fatto che sia stato scelto un luogo privato crea ancora maggiori preoccupazioni». A parlare è Efisio Demuru, segretario della federazione dei Ds di Cagliari e assessore a Capoterra. «Temiamo inanzitutto per la nostra incolumità. Non sappiamo in che maniera la Polizia abbia intenzione di controllare l’evento. Anche se i partecipanti saranno solo poche centinaia chi può garantire che, dopo qualche birra di troppo, non facciano qualche bravata. Magari spaccando le sedi di quelle organizzazioni che si sono mobilitate contro questo concerto?».

IL CIRCUITO. Tutte le band fanno parte del cosiddetto circuito «Rac» (Rock against comunism), nato in Inghilterra negli anni ’70 e sbarcato in Italia nei primi anni ’80. Alla produzione musicale è legato un vasto giro d’affari che fa capo ad alcune etichette discografiche: la maggiore è la War Sound già Tuono Records di Vicenza, collegata al VFS e a Blood & Honour, responsabile ogni estate dell’organizzazione del Veneto Summer Fest (evento che richiama in Italia centinaia di naziskin).

Esistono oggi oltre 100 gruppi e solisti italiani impegnati nel circuito la cui produzione viene diffusa soprattutto attraverso Internet.

IL POSTO. Capoterra non è stata scelta a caso. È il paese con il maggior numero di affiliati al gruppo «Skinheads Sardegna». Movimento nato nel 1982, praticamente sciolto nel 1995 e di nuovo in auge dalla fine degli anni ’90. Nel maggio 2006 un candidato di Sardegna skinheads (che oggi conta circa un centinaio di aderenti) si è candidato alle amministrative del paese nella lista di Fiamma Tricolore, risultando il più votato.

GIOVANNI BUA per l’Espresso-La Nuova Sardegna
In Sardegna sbarca il Mussolini rock – Local | L’espresso

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6 thoughts on “[Capoterra] Domani in un luogo segreto a Capoterra il concerto di ultradestra. In Sardegna sbarca il Mussolini rock

  1. Mamma che paura! questo post. da brivido freddo. Non ho avuto una bella esperienza a Capoterra. Ma non pensavo tanto!

  2. brr che paura questi fascisti…ma piantatela di credere che i naziskin siano mostri…mi preoccupo di più quando ci sono manifestazioni dei no global

  3. Salve,sono giunta per caso su questo sito.
    sono una capoterrese,e mi dispiace che capoterra sia vista negativamente dal di fuori per colpa di manifestazioni para-culturali che non rispecchiano affatto la realtà del paese..i naziskin sono una minoranza grazie a dio ma sono un mondo a se stante.vivono e interagiscono solo tra di loro..comunque il nostro paese è migliorato negli anni e ora siamo pure più cordiali con gli stranieri..scherzo..spero possiate rivalutare Capoterra..

  4. il vero skinhead non è fascista ma antifascista, quelli sono solo dei fottuti shithead. L’UNICO FASCISTA BUONO è UN FASCISTA MORTO. GOOD NIGHT WITE PRIDE!!!

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