[Villacidro] Magusu: promesse non mantenute


Nel numero de La Gazzetta del Medio Campidano del 12 novembre 2004 venne pubblicata un’intervista che feci al Sindaco di Villacidro, mi parlò della cessione dei territori della foresta di Magusu all’Ente Foreste, tale cessione suscitò non poche perplessità e anche polemiche tra i cittadini.

Alcuni formarono un comitato che volle raccogliere firme per indire un referendum, in maniera tale che il paese potesse decidere sull’argomento. Il Sindaco volle tranquillizzare la cittadinanza e in quest’intervista non fece altro che descrivere quali sarebbero stati i benefici che avrebbe portato la cessione…mah…

MAGUSU ALL’ENTE FORESTE: IL SINDACO RISPONDE

Su L’Unione Sarda del 31 ottobre abbiamo tutti potuto leggere la notizia di una possibile cessione della foresta di Magusu all’Ente Foreste, una delibera d’intenti della Giunta Comunale riguardante tale argomento risale all’11 gennaio del 2002, anno in cui il Sindaco era il signor Giorgio Danza, ciò significa che l’Amministrazione Comunale conosce ormai da tempo questa situazione che, fino a poco tempo fa era solo una possibilità, ora può diventare certezza.

 Ma la gente conosce questa tematica? Tra i giovani intervistati nessuno ne era a conoscenza, Stefania Giorri, venticinquenne, afferma: “Io non sapevo di questa possibilità, non hanno il diritto di cedere Magusu a meno che non ci diano delle garanzie che questa cessione serva per migliorare l’ambiente e che possiamo comunque continuare a servircene”.

Magusu è infatti una delle mete preferite dai giovani villacidresi soprattutto per la Pasquetta. In generale comunque molti sono all’oscuro; ci si chiede soprattutto se sarà possibile continuare a passeggiare senza impedimenti di alcun genere (cancelli o recinzioni), se si potranno effettuare le consuete escursioni alle cascate di Piscina Irgas o Muru Mannu oppure ci sarà bisogno di qualche autorizzazione.

Il sindaco Franco Sedda risponde: “Nella bozza del contratto che dovremmo stipulare con l’Ente Foreste abbiamo stabilito che non ci saranno né cancelli e né recinzioni di alcun tipo, inoltre ogni modifica e decisione dell’Ente Foreste verrà presa di comune accordo con il Comune di Villacidro.

Rendiamoci conto che il territorio che ricopre la foresta di Magusu è molto ampio e noi non riusciamo a curarlo. I boschi sono abbandonati a sé stessi e l’intervento dell’Ente Foreste migliorerebbe i valori ambientali del territorio e creerebbe  strutture per la popolazione come per esempio aree pic-nic e sentieri.

Uno degli scopi di questo ente è proprio quello di mettere i cittadini nella condizione di poter usufruire del territorio, non di privargliene l’utilizzo. Abbiamo inoltre chiesto che vengano riaperti i cancelli che ci sono ora, almeno il sabato e la domenica e l’ente si è mostrato disponibile”.

Il numero dei posti di lavoro che verranno creati valgono eventuali limitazioni che ci verranno poste in ordine all’utilizzo del territorio?
“Secondo la legge possiamo disporre di 1 posto di lavoro ogni 50 ettari, ciò significa che, con i 1060 ettari di Magusu, verranno creati 21 posti di lavoro, ma ciò che più ci preoccupa è soprattutto salvaguardare la foresta.

Ripeto comunque, e voglio ben sottolinearlo, che la fruibilità attuale verrà salvaguardata, l’Ente Foreste poi creerà sentieri nuovi, ma le strade e i percorsi che esistono fino ad oggi non verranno chiusi”.
Il Consiglio Comunale ha già deciso o ci si sta basando ancora sulla delibera d’intenti della legislatura Danza?

“La Giunta ha già deciso, siamo favorevoli, anche la Commissione Agricoltura si è espressa favorevolmente. Il Consiglio invece non ha ancora deciso, ma ciò succederà al più presto”.

I cittadini sono stati debitamente informati?

Ricordiamoci che la foresta di Magusu ha un valore affettivo non indifferente per tutti noi, oltretutto nel Medio Campidano è una delle poche aree naturali di tali dimensioni e bellezza, quindi sarebbe giusto informare e soprattutto consultare i cittadini.

“Lei ha ragione, io ne avevo intenzione, ma un’Amministrazione Comunale ha tanto da fare, comunque in futuro creeremo un sito internet che ci permetterà di informare maggiormente tutti”.
Cosa ne pensa della possibilità di un referendum?

“Anche se mi piacerebbe consultare la popolazione, un referendum non ce lo possiamo proprio permettere. Varie leggi, come il Patto di Stabilità o il Decreto Tagliaspese, ci costringono a centellinare i fondi e le risorse. Quindi le spese per un referendum il Comune non le può sostenere.

Spero comunque che i cittadini capiscano l’importanza di una cessione di questo tipo che non toglierà loro alcuna possibilità di usufruire del territorio di Magusu, ma migliorerà un bene che noi villacidresi possediamo e che dobbiamo difendere”.

Tra le promesse più importanti, emerge quella delle assunzioni (l’ente Foreste è pubblico, le assunzioni si fanno per concorso e i 21 posti di lavoro ancora non sono stati creati); le migliorie al territorio ancora non si vedono, durante la mia ultima escursione nell’aprile scorso ho anzi potuto appurare lo stato di abbandono totale di alcune aree (immondezza, alcuni pannelli di legno con le indicazioni sono stati divelti, i sentieri per niente curati); inoltre ho sentito escursionisti lamentarsi di alcuni cancelli chiusi che impedivano il passaggio in alcune aree della montagna. A conti fatti questa cessione non ha dato i risultati sperati e le promesse non sono state mantenute, chi, nel 2004, affermava che sotto l’accordo potesse esserci  un fine più che altro economico-politico forse non aveva visto male.

Miss Grace

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One thought on “[Villacidro] Magusu: promesse non mantenute

  1. Bellissimo Franci questo pezzo. E comunque io trovo scandaloso che un Sindaco, che è un’istituzione che deve la sua legittimità al voto dei cittadini, neghi a questi un’informazione su temi tanto importanti dicendo che l’amministrazione: “ha tanto da fare”.
    Ma che razza di giustificazione è?

    Eppoi non pago aggiunge che “Anche se mi piacerebbe consultare la popolazione, un referendum non ce lo possiamo proprio permettere. Varie leggi, come il Patto di Stabilità o il Decreto Tagliaspese, ci costringono a centellinare i fondi e le risorse”.

    Ma che si risparmia sulla democrazia? Si può non asfaltare una strada per risparmiare, ma rinunciare a consultare i cittadini su un tema così sensibile è politicamente molto grave.
    Non è che il sindaco non si fida della gente e ha paura che gli boccino il progetto?

    “Comunque in futuro creeremo un sito internet che ci permetterà di informare maggiormente tutti”.

    Lo hanno fatto questo sito? Ce lo andiamo a cercare? gli facciamo una bella recensione per verificare il tasso di interattività che concede alla sua utenza.

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