[Gavoi] E’ morto Antonio Piras. Era l’homine ‘e mesu.


 

[da IlSardegna 08.06.07] – “E parlatene bene che lo merita, ha fatto tanto per tanta gente nonostante tutto il male che ne hanno detto. Non lo meritava quel trattamento”. Il parente che esce dalla villetta di via Palmiro Togliatti dove si è spento,ieri mattina alle dieci per un malore a 78 anni, l’avvocato Antonio Piras vuole un ricordo alto di uno degli uomini più discussi e chiacchierati di Barbagia. 
Nel bene, ha tolto le castagne dal fuoco a un bel po’ di gente, e nel male, spesso nel mirino della magistratura per il suo interessamento a numerosi fatti di cronaca: sequestri di persona in particolare.

Custode di segreti e misteri. Che gli hanno dato amici  (tanti) e nemici ( pure). Gioie e rogne, problemi e soddisfazioni. Poi le accuse per il sequestro Melis per cui alla fine è stato scagionato per il ruolo d’intermediario svolto nella vicenda.
Una liberazione che gli ha ridato serenità, in questi ultimi anni, nella villetta alla periferia di Gavoi. Famosa per una targa fissata all’ingresso: “Questa casa è aperta a Dio, al sole, agli amici sinceri, a tutti coloro che posso aiutare. Gavoi 1997″.

Frase, nonostante il riferimento divino, da socialista laico. “Non sa quanti problemi gli ha creato quella targa”. Con le lacrime pronte a scivolare sul viso, una delle figlie dell’avvocato concede il permesso di fotografare quelle parole tanto ricamate, interpretate, commentate.

Soprattutto dopo l’esperienza del sequestro di Silvia Melis dove fu coinvolto, indagato e poi assolto in appello.
Una vita tra i piani alti del potere finanziario, presidente della Sardaleasing e buon conoscitore del mondo rurale barbaricino. Vista la sua professione di avvocato e quindi amico e conoscente di banditi, latitanti e altri esponenti della malavita barbaricina.

Sfogliando il dizionario sociologico è facile definirlo un “homine ‘e mesu”. Figura tradizionale del diritto barbaricino, quello non scritto e ben descritto da Antonio Pigliaru, che riesce letteralmente “a stare nel mezzo”. Una sorta di giudice popolare che media, ricuce, rammenda relazioni e risolve conflitti. Un uomo che sa muoversi tra i codici della modernità e della tradizione, sa leggere e usare le regole del diritto formale e di quello tradizionale. Universo misterioso con mille segreti che l’avvocato conosceva.
“Quando è morta mia moglie e sono rimasto vedovo con quattro figli, in un giorno mi ha fatto trasferire al Banco di Sardegna di Nuoro. Vicino a casa”. Questo il pensiero di un amico che ricorda potere e umanità.

“È lui che ha creato la Sardaleasing – aggiunge – ha iniziato girando con una valigetta, poi la segretaria.  Sempre più in crescita”. 
Antonio Piras ha contribuito alla storia finanziaria della Sardegna. Poi tanti favori. La gente di Gavoi conferma: “Ne ha tolto tanti dagli impicci”.
Parole del barista che dice di non averlo conosciuto, ma sa. Opere e figura dell’avvocato che ha spesso messo a  disposizione relazioni, amicizie, conoscenze per risolvere intricate situazioni. Storie barbaricine e non solo che negli ultimi anni gli hanno reso la vita amara. “Ma lui è morto serenamente come una persona con la coscienza pulita”.

Annunci

Esprimi la tua opinione

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...