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Articoli taggati ‘cave’

[Nuraminis] Cava mangia nuraghe: Capitolo Uno

Ottobre 15, 2009 Giampaolo Lascia un commento

La cava fa visita a Su Nuraxi

Torniamo a fare un’altra delle nostre spassose passeggiate in giro per cave. Oggi siamo a Nuraminis, e volteggiamo sulla cava in località Su Nuraxi. E se si chiama così questa zona, un motivo ci dovrà pur essere. Eccome. La cava si trova vicina, vicinissima, praticamente addosso al nuraghe che dà il nome a tutta la zona. Chissà cosa c’era, tanti secoli fa, intorno a quel nuraghe. Il mastio doveva essere bello grande a giudicare dall’ampiezza della circonferenza ancora visibile.

Eccola qui, la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio archeologico. Siete pronti a rileggerlo, fra meno di cinque mesi, un nuovo volantino elettorale dove ci sarà scritto un’altra volta: “tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico di Nuraminis“?

Questa frasina, quelli che adesso governano il paese, ce l’hanno messa nel programma che hanno presentato agli elettori quasi cinque anni fa. E quanto la loro azione di difesa e tutela sia stata titanica, efficace, efficente, misticamente tutelatrice lo potete vedere tutti.

[Furtei. Ex miniera SGM] Un bellissimo lago fatto di cianuro. Cara Regione, cosa aspetti a bonificare il sito?

Ottobre 1, 2009 Giampaolo 1 commento

Lo abbiamo scritto tante volte. I cercatori d’oro hanno preso l’oro. Hanno fatto una quantità di fosse e buche, hanno pure ornato il loro lavoro con un laghetto al cianuro.

Poi sono falliti o fuggiti, o forse si son spostati un attimo. Non lo sappiamo. Sarebbe spettato a loro bonificare il sito. Però ora la patata avvelenata è passata alla Regione.

Oggi è stata presentata un’interpellanza al Consiglio Regionale Sardo, dove alcuni consilieri (Luciano Uras, Carlo Sechi, Massimo Zedda, Claudia Zuncheddu, Radhouan Ben Amara) chiedono al governo della Regione per quale motivo l’ente non abbia ancora provveduto al ripristino ambientale.

Ve lo diciamo noi perchè. Secondo una fonte molto attendibile ci vorrebbero oltre 12 milioni di euro per il ripristino ambientale della zona.

Ma dove diavolo li trovi 12 milioni di euro per fare una bonifica nella piccola e sperduta Furtei?

Secondo voi la politica regionale ha la volontà politica e la forza economica per sostenere una spesa del genere?

A voi la risposta.

Intanto il lago di veleno incombe sulle case, sulle sorgenti (le mitze, si chiamano in sardo), sulle condotte idriche, sugli stagni, sulla vegetazione, sugli animali, sugli uomini e le donne di tutta quella macro-regione.

Quando nell’Ottocento si cercò di bonificare lo stagno della vicina Sanluri, le acque che stavano nell’alveo vennero fatte defluire, attraverso il rio mannu, fin verso Santa Gilla.

Chissà che con la prossima alluvione che colpirà le colline dell’ex miniera non si ripeta quel mitico trasloco d’acque, questa volta con l’aggiunta di un bel carico di indifferenza, cinismo e veleno.