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Archivio per la categoria ‘NuORo’

[Nuoro] Museo MAN_Art Toys cercasi! Si richiede conferma entro il 15/11/’09

Novembre 6, 2009 Sambu 2 commenti

[ MAN_Art Toys ]

man

Dal 15 dicembre, il Museo MAN propone un’alternativa allo shopping natalizio, offrendo al pubblico la possibilità di scegliere un’opera, un pezzo unico all’interno del Museo.

Il MAN invita artisti e designer alla creazione di Toys: sculture-oggetti, pupazzi, personaggi dalle sembianze umane o animali, forme astratte autoprodotte.

Le opere saranno esposte e vendute all’interno del Museo.

Il prezzo è stabilito dall’artista, a cui andrà il 60% del ricavato mentre il restante 40% al Museo, che rimane però aperto ad altre eventuali proposte in merito.

Si richiede gentile conferma entro il 15 novembre 2009.

CONDIZIONI

• Gli artisti devono fare pervenire le opere al Museo entro il 5 dicembre 2009

• L’artista può produrre da n°1 a n°5 Toys

• Tecnica libera

Per maggiori informazioni: eventotoys.man@gmail.com

ev813(1) MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro

Via Satta 27, 08100 Nuoro

tel (+39) 0784 25211

orari 10:00-13:00 / 16:30-20:30 lunedì chiuso

www.museoman.it

[Cagliari] Grazia va alla maratona (?)

Ottobre 10, 2008 adaspina 6 commenti

In tempi di maratona regionale sarda di lettura, encomiabile iniziativa, sorge spontaneo domandarsi: chissà che libri si leggeranno, in codesta maratona.

Ognuno avrà il suo libro prediletto. Una volta che la maratona sarà conclusa sapremo anche cosa è andato per la maggiore. Probabilmente molti “correranno” con pagine di autori sardi sottobraccio. Probabilmente Sergio Atzeni andrà, a buon diritto, non è mai abbastanza detto, per la maggiore.

E la Deledda? Qualcuno leggerà un brano tratto da qualche romanzo di Grazia Deledda? Il Nobel nostrano ci piace o non ci piace?

Ci sgomenta, siamo sinceri. Noi comuni lettori. Noi che non siamo né di quelli che la Deledda non è letteratura sarda perché è scritta in italiano né di quelli che la Deledda tralascia di rappresentare la modernità irrompente nel mondo sardo a lei contemporaneo e nemmeno di quelli che la Sardegna della Deledda è una metafora. Non me ne vogliano i letterati lettori e mi perdonino le semplificazioni. Ma semplificare aiuta a suggerire l’idea.

Noi. Quelli che ora, da grandi, quando avrò un bambino lo chiamerò Elias. Eh, si, come Elias Portolu. Perché no? Come Elias Portolu. (Del resto, al mondo ci sono generazioni di Veronica -come la Castro).

Noi comuni lettori, terrorizzati per buona parte dell’infanzia e dell’adolescenza dalla foto a mezzo busto della scrittrice pettinata come la zia di Pollyanna. Noi, in un pomeriggio d’agosto degli anni tra ottanta e novanta, atterriti dalle prime, insormontabili, dieci pagine del libro assegnato per le vacanze: Cosima.

Questo è il nocciolo della questione. A tredici anni ci misero in mano Cosima di Grazia Deledda. Manco a dirlo non riuscimmo ad arrivare alla fine. E dire che eravamo un terreno fertile, per questi esperimenti, noi che ci bevevamo di tutto purché fosse stampato su un libro. Vergognosamente, nei successivi dieci anni, noi non osammo avvicinarci nemmeno al frontespizio, dei romanzi della Deledda.

Ci sono libri che ti danno una mano nello sviluppo della sensibilità letteraria. Che, anche se te li sciroppi all’amorfa età di tredici anni, può darsi che ti lascino un mucchietto di brace a covare sotto la cenere del cervello. Brace che prenderà fuoco al momento opportuno, anni dopo. Io credo che la Deledda non sia fra questi. Ci sono libri che vanno letti da “grandi”. Prima, è necessaria un’educazione letteraria. Un libro come Cosima ha bisogno di anni di allenamento perché si impari ad affrontarlo. Anni di vita o di lettura. Sino al giorno in cui, quando hai già letto un bel po’ o quando sei semplicemente adulto, ti capita fra le mani Elias Portolu. La dolorosa battaglia nella coscienza di Elias fra tentazione e terrore del peccato, fra desiderio del bene e abbandono al male.

E lì capisci. E vuoi leggere subito anche Cosima.

A volte l’insegnamento della letteratura è (era? La si insegna ancora?) vittima di un grave equivoco. Quello per cui è salutare iniettarla nelle menti amorfe di ragazzini inermi come una medicina – perché fa bene. La Deledda è forse una delle vittime più celebri dell’equivoco. Per quelli della mia generazione, se dici Deledda, in un buon numero di casi si apre un baratro nero, una domanda attraversa gli sguardi, come davanti agli episodi di violenza più gratuiti.

Diciamolo: perché? Certe violenze non pagano. Non sarebbe stato più proficuo educare quelle menti di ragazzini innocenti a che un giorno, persa l’innocenza, aprissero spontaneamente e vogliosamente, un romanzo della Deledda?

[Ca-SS-Nu] La Maratona Regionale di Lettura

Ottobre 9, 2008 reginamadry 3 commenti

Ricordate quando a scuola ci facevano leggere a voce alta? Per alcuni era una scocciatura, ma c’erano anche quelli che amavano dare voce alle storie, raccontare nel silenzio partecipe, e non provavano imbarazzo quanto divertimento nel leggere per gli altri.

La Maratona regionale di lettura si svolgerà l’11 ottobre (sabato) nel quartiere di S.Elia a Cagliari, ma già oggi e domani (giovedì e venerdì) sono stati organizzati al Lazzaretto dalle 18 alle 20 due laboratori di lettura e narrazione ai quali potranno partecipare tutte le persone interessate per prepararsi agli eventi della giornata della Maratona. Potrebbe anche essere una buona occasione di “socialità”, al di là delle finalità specifiche del progetto: sarà interessante verificare quali sono gli autori più amati, i libri che ci hanno fatti più emozionare e che vogliamo condividere con gli altri, scoprendone a nostra volta degli altri che magari non abbiamo mai considerato abbastanza.

E’ per questo che sono indecisa fra “Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carroll (nonostante le apparenze, un libro per adulti) e il sottovalutato (rispetto alle altre opere)  “Il quinto passo è l’addio” di Atzeni.

Partecipiamo, magari anche soltanto per curiosare e vedere cosa succede…

La filosofia del progetto è quella di mettere al centro dell’iniziativa i cittadini di differenti realtà sociali invitati a condividere, con gli autori ed alti ascoltatori e lettori, brani letterari che li hanno particolarmente interessati o che hanno rappresentato segni importanti per la loro esistenza.

Il progetto è curato dal Teatro Actores Alidos, aggiudicatario del bando regionale, e coinvolgerà tre centri della Sardegna scelti per la presenza di realtà urbane e suburbane dove è vivo il disagio sociale e dove gli abitanti versano in una situazione di emarginazione anche culturale: a Cagliari il quartiere di Sant’Elia, a Sassari il quartiere di Latte Dolce e a Nuoro Badu ‘e Carros.

Si inizierà nella mattinata con letture in luoghi pubblici di particolare concentrazione o luoghi di disagio come ospedali e case di riposo. Si proseguirà con la realizzazione di dipinti su tele di grandi dimensioni dove i partecipanti potranno riportare brevi frasi estrapolate dai libri più amati e disegni ispirati ai soggetti delle letture preferite. Al termine dell’animazione pittorica le tele dipinte andranno a decorare la “Biblioteca Virtuale”, simbolo dello spirito dell’iniziativa secondo cui la lettura, la cultura, l’incontro e la condivisione non conoscono luoghi privilegiati ma possono esistere ovunque.

L’attività della serata sarà inaugurata in ogni città da un autore sardo: a Cagliari Michela Murgia, a Sassari Alberto Capitta, a Nuoro Gavino Ledda. Le vie del quartiere saranno costellate di “stazioni di lettura”. Durante il percorso la Carovana effettuerà delle soste in luoghi di vita quotidiana dove i partecipanti daranno voce ai brani tratti dal libro da loro prescelto.

Il Cerchio della Lettura sarà il momento conclusivo maggiormente aggregante e coinvolgente della Maratona: esso vuol essere un richiamo alla tradizione del cortile, quando la gente si riuniva alla fine di una dura giornata di lavoro per raccontare aneddoti, leggende e fatti realmente accaduti. Un’opportunità per scambiare esperienze e rompere l’abituale isolamento facendo della cultura uno strumento di solidarietà sociale.

(Da Sardegna Biblioteche e Sardegna Spettacolo.it)

[Nuoro-Ghilarza] XX Seminario Nuoro Jazz

Avrà un sapore speciale l’appuntamento dell’estate prossima con il Seminario Nuoro Jazz: dal 27 agosto al 6 settembre, i corsi annuali diretti da Paolo Fresu e organizzati dall’Ente Musicale di Nuoro celebrano infatti la loro ventesima edizione. Un traguardo importante per l’iniziativa fondata nel 1989 dalla compianta Antonietta Chironi, e cresciuta anno dopo anno fino a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama nazionale della didattica jazz, come dimostra anche il “pienone” di iscritti (sempre più in arrivo anche dal “continente” e dall’estero) ad ogni edizione. Continua a leggere…

[Nuoro] Violenza donne: Nuoro in prima fila

Agosto 24, 2007 Giampaolo Lascia un commento

Dal titolo di Sardegna Oggi sembrebbe che Nuoro sia in prima fila nel fare violenza alle donne. Invece leggendo l’articolo si capisce che è vero l’esatto contrario…. vabbè, meno male che ci siamo noi che rimediamo a ste cose qui !!!

NUORO – L’amministrazione comunale all’interno del servizio 1522, il numero del servizio antiviolenza donne. Il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità ha attivato una “rete nazionale antiviolenza”, attivando un numero di pubblica utilità sperimentale a sostegno delle donne vittime di violenza intra ed extra familiare.

Il servizio, fruibile da parte delle donne nell’assoluto anonimato, è attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno, è accessibile gratuitamente a tutti i cittadini dall’intero territorio nazionale, da rete fissa e mobile. Il personale è esclusivamente femminile e specificatamente formato.

“La città di Nuoro – spiega l’assessore ai Servizi Sociali Graziano Pintori – ha maturato un significativo bagaglio di esperienze e professionalità grazie alla attivazione del servizio Onda Rosa, attivo già da diversi anni in città. Ora il servizio Onda Rosa sarà integrato con il 1522: le donne che avranno necessità, potranno comporre il numero e avranno sempre – 24 su 24 – un operatore a disposizione.

La segnalazione sarà poi inoltrata ai responsabili del servizio di Nuoro, che provvederanno nel caso ci siano le condizioni, ad intervenire secondo le diverse necessità”.

Dal 2002 a oggi Onda Rosa ha ospitato 21 donne e 32 bambini, mentre lo sportello, ovvero il numero amico 0784/38883, dal 1997 a oggi ha ascoltato e aiutato ben 550 donne sarde e 170 minori. Undici dei quali vittime di pedofilia. Il 60 per cento di queste 550 donne che si sono rivolte a Onda Rosa sono di Nuoro, il restante 40 per cento chiamano da tutta l’isola.

Sardegna Oggi – Violenza donne: Nuoro in prima fila

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