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Archivio per la categoria ‘NOTIZIE CATTIVE’

[Ittiri] Non si ferma il declino dell’ospedale Alivesi

Maggio 27, 2009 maxfridman 1 commento

In origine doveva diventare casa della salute. Due anni fa il comitato pro Alivesi, dopo una serie di iniziative, era riuscito ad organizzare un incontro con l’ex assessore regionale alla sanità Nerina Dirindin. Da quell’incontro la promessa che l’ospedale Alivesi non sarebbe decaduto, anzi, sarebbe stato riconvertito come Casa della salute, un progetto su cui noi del comitato nutrivamo qualche dubbio e per questo avevamo messo sul tavolo le nostre idee per il rilancio, basate sul recupero della sala operatoria e sull’avviamento di ambulatori speciali assenti in Provincia di Sassari.

A due anni di distanza da quel convegno non è cambiato niente e l’ospedale versa in pessime condizioni, peggio di prima. Il laboratorio analisi è declassato come centro di solo prelievo; il laboratorio di radiologia è obsoleto; il personale della divisione di ricovero è carente e numericamente non adeguato per garantire una regolare rotazione dei turni di lavoro, riposo ferie e sostituzione in caso di malattie; la chirurgia generale è chiusa da tempo e la sala operatoria è inagibile e inutilizzabile perché non è a norma; il pronto soccorso è carente di apparecchi ed attrezzature, una situazione che rende problematico prestare adeguato soccorso ai pazienti. All’ufficio ticket lavora una sola dipendente e nelle sue giornate di assenza l’ufficio rimane chiuso.

Una condizione giunta ormai al collasso e che noi del comitato avevamo fatto presente. La conseguenza più grave per una situazione del genere è la chiusura dell’ospedale.

Ora che finalmente anche l’amministrazione comunale, dopo aver trascurato il problema,  si è resa conto dello stato in cui versa l’ospedale è il momento di far sentire di nuovo la nostra voce e di mobilitarci per chiedere al nuovo governo regionale quali sono i suoi progetti per il futuro dell’ospedale Alivesi.

Siamo stanchi di vedere il decadimento del nosocomio ittirese, delle parole buttate al vento dai politici solo per conquistarsi la platea, della pessima gestione operata da parte dei direttori dell’Asl, che hanno dimostrato per l’ennesima volta come sono bravi a lavarsene le mani.

Siamo stanchi di sentirci dire le solite rassicurazioni e di constatare, invece, che la situazione peggiora anno dopo anno. Questa volta vogliamo certezze e siamo pronti anche a manifestare per chiedere ad alta voce le dimissioni del Direttore Generale dell’Asl, colpevole di aver dimostrato la sua incapacità nella gestione della cosa pubblica e del bene comune.

[Sarroch] Tre morti bianche

Incidente sul lavoro, tre morti alla Saras

CAGLIARI – Tre operai sono morti questo pomeriggio intorno alle 14 all’interno degli impianti della raffineria Saras a Sarroch (Cagliari). I tre, secondo le prime informazioni, stavano pulendo una cisterna in un impianto di desolforazione (Nh51) che si sarebbe saturato di esalazioni tossiche. I tre sarebbero così morti per intossicazione da azoto, che è letale in pochi minuti.

Due delle vittime sono originarie di Villa San Pietro, paese a 30 chilometri da Cagliari e pochi chilometri dagli impianti della Saras. (Fonte: Corriere della Sera)

morti_bianche

[Sassari] Università alla dittatura. Laurea ad honerem a Gheddafi

Maggio 22, 2009 Giampaolo 2 commenti

No dico, ma stiamo scherzando?

Perchè dare una laurea in onore ad un dittatore, che ammazza i dissidenti politici, che non garantisce nessuna libertà civile?

Uno che ha finanziato i terrorismi di mezzo mondo?

Cosa c’entra uno così con l’università? Ma i sassaresi non si indignano? E i sardi che dicono? Ma è possibile una cosa del genere?

Possibile che sia Pdl che Pd siano d’accordo col trattato (vergognoso: 5 miliardi di euro che l’Italia darà a questo regime) tra Libia e Italia?

Come è possibile?

Gheddafi e Berlusconi

[REgione] Che fine ha fatto il Master and back??

Aprile 9, 2009 Giampaolo 13 commenti

Vi ricordate la campagna elettorale sarda? Vi ricordate che, tra le altre, cose colui che ne fu vincitore, l’attuale presidente Ugo Cappellacci, si impegnò pubblicamente e solennemente, non solo a non cancellare il programma Master and Back, ma perfino a potenziarlo?

Promesse elettorali, direte voi: però in tanti ci hanno creduto e hanno votato.
Oggi, dopo la straordinaria vittoria, il Master and Back giace avvolto nel più completo silenzio. Non sono stati infatti ancora stanziati i fondi necessari ai pagamenti delle anticipazioni, dei saldi, degli adeguamenti borsa dei titolari delle borse M&B.

Da mesi ormai, centinaia di giovani ricercatori, ormai domiciliati all’estero, che sostengono per questo ingenti spese, sono senza soldi, perchè l’assessorato competente non mette a disposizione degli uffici preposti i danari necessari al pagamento delle borse.

Ora, la campagna elettorale è finita, e non c’è più bisogno di promettere nulla, ora le centinaia di giovani ricercatori e studenti che hanno deciso/scelto/dovuto andare all’estero possono anche rimanere così, appesi ad una precarietà costruita proprio dalle istituzioni, proprio da quella politica che fino ad un mese fa sfiniva la propria voce a furia di parlare di aiuto ai giovani, alle nuove generazioni, finanziamento della ricerca, della cultura etc etc.

Adesso, quella stessa politica, posta al riparo dalle prebende straordinarie con le quali si autoalimenta, al riparo dal giudizio dell’elettorato, può permettersi di lasciare questi ragazzi così, sospesi in questa precarietà annichilente, vittime di un meccanismo talmente vecchio e consono al nostro paese, da sembrare quasi nuovo.

In questo post, l’attuale presidende della Regione denunciava il fatto che “non è pensabile mandarli via (i ragazzi) dall’Isola con un master and back, che si è rivelato purtroppo “without back”, ossia senza ritorno“.

Il così detto progetto “back” ossia il finanziamento dei percorsi di rientro dedicati ai giovani sardi che abbiamo concluso con profitto un percorso di alta specializzazione all’estero, che sarebbe dovuto uscire entro marzo, è stato invece bloccato.

Se fate una telefonata agli uffici competenti vi diranno che la data di pubblicazione del prossimo bando non è nota, che se c’è qualcuno che ne sa qualcosa quello è l’assessore.

La giunta Cappellacci è dunque, allo stato attuale delle cose, la prima responsabile di quel “without back” paventato dal presidente durante la sua strabiliante campagna elettorale, dal momento che è proprio la politica del non fare e l’elefantiasi di questa giunta appena insediata che sta compromettendo la possibilità per centinaia di ragazzi di poter tornare in Sardegna e mettere a disposizione del sistema regionale le competenze acquisite all’estero.

Complimenti. Non c’è voluto molto al presidente e al suo assessore alla cultura per smentire se stessi, e ribadire una volta di più quanto la politica oggi sia incapace di dire quello che fa e fare quello che dice.

Una mancanza di serietà che non difetta a chi ha ha avuto il coraggio di andarse, di investire se stesso, i propri affetti, le proprie sicurezze per cercare di migliorarsi e di migliorare: e lo ha fatto senza avere famiglie ricche che potessero sostenerne le spese.
Chi percepisce oltre 10 mila euro al mese dai contribuenti italiani e sardi, dovrebbe mostrare più rispetto per gli impegni presi, e per la dignità delle persone.

Comunque, lamentarsi e basta non serve a nulla. Bisogna parlare, parlarne, discuterne. E scrivere, entrare in contatto col governo regionale per chiedergli che si dia da fare, che tenga fede alle promesse:  l’invito è quello di scriverescriverescrivere

a Maria Valeria Serra Assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale (scrivi all’Assessorelinea diretta 070 6067006

a Maria Lucia Baire assessore alla pubblica istruzione trasp.assessore@regione.sardegna.it; questo il suo numero di tel. 070 6067006

e chiedere il perchè di questi ritardi, di questa inefficienza, di questa politica del non fare e del non dire.

Almeno una spiegazione, questa ce la devono. Se non sapete cosa o come scrivere, copiate e incollate questo post, e mandate questo, nell’oggetto della mail scrivete: CHE FINE HA FATTO IL MASTER AND BACK??

altri LINK UTILI:

gruppo facebook dei borsisti master and back

pagina istituzionale master and back

[Abruzzo] Immagini di una tragedia

Aprile 6, 2009 Giampaolo Lascia un commento

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[Nuraminis] Cronaca di un alluvione – Il Video

Novembre 4, 2008 Giorgio 3 commenti

Questo è il video girato stamane a Nuraminis, Villagreca e le campagne adiacenti.

L’articolo lo trovate qui

Gli aggiornamenti della situazione li trovate qui

Giorgio Ghiglieri

[Assemini] Nuovo nubifragio

Novembre 4, 2008 kirc Lascia un commento

Ho scoperto la causa del mio malumore e del mal di testa che da ieri pomeriggio non mi davano tregua. Lo sospettavo da tempo e oggi ne ho avuto conferma: sono meteopatica. Sarà causa il trauma che ho subito nel 1999 quando dal cielo è sceso il diluvio e per la prima volta in vita mia ho visto la mia casa trasformarsi in una piscina?

Ieri sera il tempo sembrava tranquillo, sereno… Spengo la luce a mezzanotte per addormentarmi ed ecco che nel cuore della notte scoppia la tempesta. Fulmini, lampi, tuoni, pioggia battente e un vento incredibile che sembrava volesse risucchiarci il tetto. Tutti in piedi a gironzolare per le stanze e tenere la situazione sotto controllo, pronti a ritirare le nostre cose dai piani bassi per metterle sopra tavoli e armadi.
Per fortuna il tempo si è calmato…. ma è stata solo una tregua.

Riscoppia il temporale, di nuovo acqua giù dal cielo, tuoni e lampi. Mi sveglio prima che suoni la sveglia alle 7: mi rifiuto di andare a lavoro in queste condizioni! La mia strada è un fiume, l’acqua stava per entrare dentro casa anche questa volta. Sicuramente molte case sono state allagate. Esco per strada con gli stivali in gomma alle ginocchia e ci trovo tutto il vicinato con gli stivali in gomma come me che gironzola sul marciapiede allagato.

Massima allerta è stata data per mezzogiorno. Si teme anche un ingrossamento del Riu Mannu che attraversa Assemini, per le acque provenienti da Monastir e San Sperate. Ora il cielo è nuovamente molto nuvoloso.

P.S. Nel sito del Comune di Assemini si segnala l’istituzione dell’UFFICIO SEGNALAZIONI DANNI ALLUVIONE: tutti coloro che hanno subito danni nella precedente alluvione del 22 ottobre possono chiedere un sopralluogo dei tecnici comunali chiamando allo 070 949225.

aggiornamento

Il temporale di quest’oggi ha colpito e coinvolto gran parte dell’isola: info e aggiornamenti sul sito dell’Unione Sarda.

[Cultura?] Dove sta la riforma del governo? Tu la vedi?

Ottobre 30, 2008 Giampaolo 4 commenti

Forse non c’entra parlare di scuola o università in un blog come questo. O forse c’entra moltissimo, se la smettiamo di spacchettare la realtà in tante caselline, perché non abbiamo voglia di leggere la complessità dei suoi intrecci.

In punta di piedi allora, lo dico. Anche in questa stagione strana, in cui tutti dicono dicono (io farò, io dirò, io scriverò)… ma poi invece non fanno proprio nulla, anche in questo momento di disimpegno mascherato di chiacchiere, in cui, nella sostanza, ciascuno pensa per sé e degli altri, del resto, del pubblico chi se ne frega.

In questa stagione qui, due domande, che poi si danno la risposta da sé, provo a farle.

1. Che ci facciamo a fare – dentro le biblioteche, nei dipartimenti, negli archivi, nelle scuole, nei laboratori- senza stipendio e senza certezza, se poi con una legge la tua classe politica ti viene a dire che per ogni cinque professori che vanno in pensione se ne assumerà uno? Che ci facciamo se ti tolgono non uno stipendio, ma una prospettiva una speranza un progetto?

2. Dicono che la scuola e l’università sprecano,  che sono piene di storture, e di nepotismo. Questo è molto vero: però una predica del genere fatta dai politici è davvero paradossale. E, se poi si va al merito della questione, la Riforma di questo sistema corrotto dov’è? Dov’è il progetto di un’Università nuova, diversa, migliore? Sfido chiunque a mostrarmela.

Forse che con i tagli  metti fine a nepotismo, clientele e a tutta la marea di problemi che affoga la principale industria culturale di questo benedetto Paese?

(mentre Sarkozy aumenta la spesa per la ricerca scientifica, noi la tagliano di unmiliardoseicentomilaeurointreanni)

Ognuno faccia quello che deve fare. C’è chi si impegna per cambiare le cose, per lasciare un graffio nel mondo.

E chi, invece, non ne ha voglia.

Tu, da che parte stai?

documenti:

1. Legge 133/2008.

2. Le novità introdotte dal decreto Gelmini

[Provincia di Cagliari] Cosa facevi durante il nubifragio?

Ottobre 26, 2008 reginamadry 6 commenti

 

Io, ad esempio, percorrevo in macchina la strada che da Monte Urpinu arriva alla zona di via Ospedale, in pieno centro di Cagliari. Ci ho messo mezz’ora buona, sotto una pioggia battente e un po’ preoccupante, non tanto però da farmi avvertire subito la portata del disastro. Sul momento, ero impegnata a frastimare gli irresponsabili che anche quando non si vede a un palmo dal naso, continuano a parcheggiare in doppia fila o tornare indietro in retromarcia nei posti più improbabili, come ad esempio la via Roma lato portici, infischiandosene altamente delle evidenti difficoltà del traffico (a passo d’uomo nel fiume d’acqua che andava formandosi).

Solo qualche ora dopo, quando in città già splendeva un sole tropicale, ho sentito le brutte notizie dalla zona di Capoterra. E ho frastimato ben altri irresponsabili: quelli che costruiscono dappertutto, quelli che ne fregano del rischio idrogeologico, quelli che arrivano a deviare il corso dei fiumi e a cementificarne gli argini, quelli che è già successo altre volte e sono morte già delle persone e continuano, imperterriti, a credere che la Natura non presenterà mai il conto.

p.s.

L’immagine riportata si riferisce alla Carta Geologica della Sardegna, che è possibile consultare nel dettaglio direttamente online cliccando all’indirizzo www.apat.gov.it/Media/carg/sardegna.html

 

 

[All´ordine del giorno] Casu Marzu (und der Käsemacher)

Settembre 25, 2008 herrschwein 8 commenti

Il Guinness contro il casu marzu. Riformatori: la Regione faccia causa (Unione Sarda)

Per ulteriori chiarimenti sulla faccenda “Casu Marzu” prestate particolare attenzione al seguente documento audio-visivo

[L'archivio che non c'era] Lettera di protesta al Presidente Soru contro il blocco del progetto SIADARS

Settembre 20, 2008 kirc 3 commenti

Agli inizi di maggio, si è tenuta a Cagliari una giornata di studio dedicata all’importante progetto di censimento degli archivi di deposito della Regione Sardegna (leggi qui), in cui sono stati illustrati i risultati positivi raggiunti in tre anni di lavoro da parte di un gruppo di giovani archivisti.

Questi, oggi, indirizzano una lettera aperta di protesta al Presidente Soru, lamentando l’interruzione, a partire dal 30 giugno, del progetto, non ancora portato a termine, nonostante vi sia la disponibilità di risorse finanziarie che, se non saranno impiegate, andranno perdute.

Pubblico la lettera che ho recuperato da una lista di discussione per archivisti: cliccate qui per leggerla o scaricarla.

[Nuraminis] …e il Governatore Soru che ne pensa?

Agosto 6, 2008 Giorgio 11 commenti

Il posto è sempre lo stesso e le due foto sono state scattate a 15 giorni di distanza (l’ultima è del 22/07/2008).

Caro governatore Soru. considerando il fatto che l’attività di coltivazione di cava è di assoluta competenza della Regione Sardegna, quindi Lei è il diretto responsabile di quanto si può vedere (visibilissimo dalla SS 131 quindi da tutti), cosa ha da dire al riguardo?

E voi che ne pensate?

Scippateci pure, tanto siamo Sardi

Luglio 11, 2008 Giorgio 14 commenti

Leggevo l’edizione online de Il Corriere della Sera quando una notizia mi ha fatto sobbalzare: Secondo il nostro premier Berlusconi (ha vinto le elezioni e putroppo ce lo dobbiamo tenere) i lavori a La Maddalena per il prossimo G8 vanno a rilento perchè si lavora su un’isola (della Papuasia?) e quindi i compari della Lega hanno subito preso la palla al balzo proponendo di spostarlo a Milano.

Che il beneamato premier avesse idea di spostare il G8 e soffiarlo alla Sardegna era una voce che già girava da giorni ma ora è più di una voce: è realtà.
Come Sardo mi sento indignato da questo tentativo di scippo perpetrato ai nostri danni da figuri che non oso definire politici anche se si atteggiano a tali.

Indignato per l’ennesimo schiaffo dato a noi Sardi, puntualmente depredati di tutto e utilizzati come riserva indiana in cui passare le vacanze.
Idignato nel vedere e sentire personaggi che nulla hanno a che vedere con l’Italia, in quanto dichiarati secessionisti e ben noti per vilipendio continuato della Patria (bandiere bruciate, Governo ladro, un milione di fucili eccetera), farsi avanti come sciacalli nel momento in cui ci sono soldi da spartire.

Non dimentichiamo che vi sono congrui stanziamenti per le infrastrutture del G8 che spetterebbero alle aziende locali che vi lavoreranno. Sono Sardo e come tutti noi Sardi, ho una dignità e grazie a questa mi batterò con qualsiasi mezzo LEGALE perchè non venga perpetrato l’ennesimo scippo nei nostri confronti.
Non vorrei ritrovarmi solo.

Una volta tanto lasciamo perdere i campanilismi ed uniamoci.
Per evitare di essere declassati da Popolo Sardo a semplici servi.
Facciamo sentire la nostra voce.
SeuDeu

[AbbaSaNTa] Siti e musei chiusi. I lavoratori in agitazione rivendicano la stabilizzazione.

Giugno 16, 2008 adaspina Lascia un commento

Il 12 giugno 2008 si è tenuta presso il Nuraghe Losa di Abbasanta una conferenza stampa indetta dai lavoratori che prestano servizio nei Beni Culturali della Sardegna.

Il tema posto all’attenzione dei giornalisti è stato quello della necessità della stabilizzazione degli operatori dei Beni Culturali.

Gli occupati che fin dal 1985 garantiscono i servizi nei luoghi della cultura, nonostante una legge di settore (14/2006), vedono seriamente minacciato il proprio posto di lavoro per la cronica situazione d’incertezza in cui versa il comparto e per le ventilate gare d’appalto che non garantirebbero nessuno dei lavoratori occupati.

Il lavoro, l’esperienza, la professionalità di chi da decenni gestisce importanti risorse culturali della Sardegna, non rappresenta un valore agli occhi dei preposti alla tutela, valorizzazione, promozione della cultura isolana.

Molti lavoratori hanno già perso il posto di lavoro, mentre gli altri sono già in possesso della lettera di licenziamento conseguente alla mancanza di erogazioni certe. I finanziamenti regionali sono, infatti, garantiti solo al 30 settembre 2008.

Dopo ripetuti tentativi di dialogo con una Regione che pare mossa solo da situazioni contingenti e non da una progettualità meditata, i lavoratori hanno deciso di prendere in mano la situazione e il loro futuro, col sostegno delle centrali cooperative e dai sindacati dei lavoratori. Da Sant’Antioco a Luras, passando per il Nuraghe Losa di Abbasanta, si attuano, dunque, azioni più visibili.

Da qui in avanti, in attesa che la rivendicazione trovi adeguata risposta anche nel Piano Operativo Regionale in via di predisposizione, sono state attuate e verranno attuate diverse azioni: è di ieri la serrata dei siti aderenti al comitato “Nessuno a Casa”, in cui è stato garantito esclusivamente il presidio delle aree archeologiche e dei musei.

Seguiranno una serie di incontri nelle Province tra operatori e amministratori al fine di raccogliere il massimo consenso attorno alla rivendicazione.

Qualora fossero disattese le istanze della rivendicazione il comitato minaccia l’attuazione di ulteriori azioni di lotta che coinvolgeranno tutto il comparto regionale.

[Nuraminis - Samatzai] Siti archeologici allo sbando

Giugno 12, 2008 Giorgio 2 commenti

Allora è un’abitudine.
Il nostro Giorgio, che sta raccogliendo documentazione per un’inchiesta sui siti archeologici presenti nell’area di Nuraminis, si è imbattuto in altre situazioni archeologiche poco distanti che hanno lo stesso comune denominatore: il completo disinteresse per i siti da parte della Soprintendenza Archeologica di Cagliari.
Si tratta dei siti presenti nel territorio di Samatzai, paese confinante con Nuraminis.
Siti snobbati completamente dalla S.A., situati in zone di difficile accesso causa mancanza di strade percorribili ed, ufficialmente inesistenti.
Da testimonianze raccolte dal nostro inviato risulta la presenza, sia nel paese che nel territorio adiacente, di notevoli e numerose situazioni archeologiche mai censite dalla S.A..
Inoltre sono state raccolte testimonianze secondo cui scavando in alcuni terreni si ha la possiblità di fare dei rinvenimenti di oggetti archeologici di un certo pregio che, sempre secondo le voci del paese, finiscono nelle mani dei tombaroli che arrivano sul territorio a fare man bassa di tesori che dovrebbero essere tutelati dalla S.A. e difesi dalle forze dell’ordine.
Categorie che, dicono sconsolatamente nel paese, non si sono mai viste nonostante le innumerevoli denunce fatte.
Ma, si sa, a chi importa delle piccole realtà locali?
Non c’è trippa per gatti.
A buon intenditore….