Archivio

Archivio per la categoria ‘mOnAStiR’

[Monastir] Ci sono Cave e Cave /2….

Maggio 1, 2009 Giampaolo Lascia un commento

domus de janas a Monastir

domus de janas a Monastir

Cagliari, 30 apr. (Apcom) - Una cava abusiva in aree sottoposte a regime di tutela archeologico-paesaggistica. La scoperta è stata fatta dagli uomini del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza in una località nelle campagne di Monastir, nel cagliaritano, dove opera da trent’anni un’impresa di movimento terra e fornitura di materiali edili diretta da V.U e M.U., padre e figlio.

La zona, secondo quanto appurato dai militari, ricade all’interno di un’oasi permanente di protezione faunistica. Le Fiamme Gialle hanno denunciato il responsabile all’autorità giudiziaria il responsabile dell’azienda e posto sotto sequestro il comprensorio estrattivo ricadente in zona di tutela e quantificabile in circa 33.185 metri quadrati.

Gravi i danni a quello che viene considerato come un sito di notevole interesse etnoantropologico e censito come uno tra i più interessanti dell’hinterland di Cagliari. Della vicenda è stata interessata anche la Soprintendenza dei beni culturali ed archeologici di Cagliari. L’area, infatti, sembrerebbe caratterizzata dalla presenza di un villaggio prenuragico posto ai piedi dell’altura, non ancora valorizzato e studiato, risalente alla “Cultura di Ozieri” e costituirebbe un grande insediamento formato da capanne seminterrate realizzate con pareti di frasche rivestite di argilla.

Nella stessa area sarebbe presente anche un grande villaggio nuragico del VII secolo a.C., anch’esso non ancora valorizzato, nel quale sarebbero stati rinvenuti in tempi addietro reperti di grandissima importanza risalenti alla cultura nuragica e greco-fenicia.

Le indagini, tuttora in corso, mirate ad accertare altre eventuali responsabilità, sono dirette dal Sostituto Procuratore Maria Chiara Manganiello della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.

[Dialoghi Impossibili] La Dis-Unione dei Comuni del Basso Campidano

Maggio 30, 2008 Giampaolo 6 commenti

Noi ci proviamo a pubblicizzare le cose, nonostante tutto.
Pubblichiamo la locandina che segnala l’adesione dell’Unione dei Comuni del Basso Campidano a Monumenti Aperti 2008.
Tuttavia, questa stessa locandina non dà nessuna coordinata utile a comprendere in che modo questi comuni aderiranno all’iniziativa. E cioè a dire, non si capisce quali monumenti apriranno, in quali orari il pubblico potrà visitarli, né si capisce bene chi guiderà lo stesso pubblico alla guida dei frammenti del passato che queste comunità custodiscono.

Siccome non ci arrendiamo, allora decidiamo di andare a cercarcele da soli queste informazioni. Ovviamente ci buttiamo nella rete, da consumati cybernauti quali siamo.

Per prima cosa scopriamo con nostro sommo dispiacere che l’Unione dei Comuni del Basso Campidano NON ha un sito internet, a differenza della cugina e limitrofa Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano. Non esiste quindi un portale che permetta al cittadino di mettersi in contatto con questa struttura.

I paesi che la formano, com’è noto, sono Samatzai, Ussana, Monastir, Nuraminis, San Sperate e Villasor.
Ci tuffiamo allora nei loro siti internet per vedere se almeno là sarà possibile trovare delle notizie.

Sul primo sito che ri-visitiamo non scommetteremmo nemmeno un soldo bucato: il sito internet del comune di Nuraminis, come da noi denunciato ormai da anni, si trova ancora in un stato di sconsolante e vergognoso abbandono.

Dopo il disordine spaventevole della home page di Nuraminis, entrare a Monastir è quasi un sollievo.
Ordinato – pure troppo – e chiaro. Sulla destra troviamo subito il link a Monumenti aperti 2008.
Anche qua non si sono certo sprecati. Nella pagina troviamo altri due link ad altrettante schede descrittive dei monumenti visitabili. Ma non quello che può interessare al turista: gli orari delle visiti, il percorso per giungere ai monumenti, ad esempio.

Non ci arrendiamo e proviamo ancora, stavolta con San Sperate. Direttamente sulla homepage si legge: “7-8 Giugno San Sperate Monumenti Aperti”. Però non c’è nessun link. Anche qui nessuna delle informazioni che cerchiamo.

Il comune di Ussana ha il sito in costruzione.

Samatzai non fa il minimo cenno all’evento.

Finalmente entriamo a Villasor e qui troviamo subito e in bella evidenza la stessa locandina che noi abbiamo pubblicato con questo post. Ci clicchiamo sopra e finalmente, fantasticamente troviamo quello che stavamo cercando.
Una pagina tutta dedicata all’avvenimento, dove ci sono tutte le informazioni che un cittadino-turista ha bisogno di conoscere prima di recarsi a vedere un sito monumentale di interesse storico o culturale.
Villasor si cura bene di indicare l’apertura delle esposizioni, i titoli delle stesse, perfino chi le cura. Pregevole, inoltre, il fatto che del contesto offerto da Monumenti aperti, la comunità approfitti per offrire al pubblico prensetazioni di libri – tra cui alcuni di notevole interesse – manifestazioni enogastronocmiche, mostre fotografiche, persino manifestazioni sportive.
Una cosa fatta davvero bene, insomma.

Giustamente, Villasor pubblicizza solamente le sue giornate. Questo fatto, che dovrebbe essere normale, come si vede è perfino eccezionale, dal momento che molti altri comuni non fanno nemmeno questo: anzi ci siamo dovuti impegnare per riuscire a sapere qualcosa di più di questi eventi.

Ma, nonostante il buon lavoro di Villasor, non siamo riusciti ad avere un quadro completo delle manifestazioni nell’ambito dell’Unione dei Comuni. L’assenza di un portale capace di dare pubblicità all’evento nelle sue dimensioni trans-comunali, di fatto snatura il senso di un’iniziativa.

Una presentazione ordinata e unitaria dei monumenti aperti dell’Unione avrebbe avuto il merito di restituire al territorio della stessa Unione – alla sua storia, ai suoi monumenti – quella unitarietà che si è costrutita nella condivisione di una storia sociale ed economica comune, che va dunque oltre i confini dei singoli comuni.
Peccato, un’altra occasione buttata al vento.

[Rassegna Stampa] brevissime dalle bidde

Febbraio 17, 2008 Giampaolo Lascia un commento

Ecco alcune notizie in breve dalle bidde…

tipica casa campidanese

MILIS
A MILIS leggiamo dal sito dell’Unione Sarda, si é svolta nel giorni scorsi una riunione straordinaria del Consiglio comunale per discutere i gravi fatti che si sono susseguiti negli ultimi tempi a Milis, culminati con l‘incendio dell’abitazione di campagna del capogruppo di maggioranza Giuseppe Ginesu il primo di febbraio e la comparsa, solo pochi giorni fa, di scritte minacciose nei confronti del sindaco Mastinu. Alla riunione, affollatissima, hanno partecipato anche i sindaci di Seneghe, Baratili, Cuglieri, Santulussurgiu, San Vero Milis, Montresta e Nurachi. Non erano presenti i parlamentari e i consiglieri regionali oristanesi.

SILIUS
Dal sito Ad Maiora Media apprendiamo che la Commissione europea ha firmato una infrazione contro l’Italia per la restituzione di 98mila euro a suo tempo concessi come “aiuti di Stato”. Alla Nuova mineraria Silius, attualmente in fase di liquidazione e sostituita da una nuova società della Regione sarda: la “Fluorite Silius”. Secondo la Ue, quegli aiuti non dovevano essere fatti visto che la “Nuova mineraria Silius” lavorava in perdita. Oggi la miniera di Silius rischia davvero la chiusura. La rabbia è stata immediata, ma nel Gerrei si è già creato il Comitato dei sindaci dei Comuni di Silius, Ballao, Armungia, San Basilio, Goni, Sant’Andrea Frius, Villasalto e San Nicolò Gerrei.

GUASILA e MONASTIR
Addirittura sull’Espresso si da notizia della gigantesca rissa che ha avuto luogo, a margine di una partita di terza categoria, tra GUASILA e MONASTIR Kosmoto. Schiaffi e calci, pugni all’arbitro, insulti e minacce a destra e a manca con il supporto di un dirigente. L’episodio è stato sanzionato con grande severità dal giudice sportivo: Stefano Piras, del Guasila, autore dell’aggressione, è stato squalificato sino al 10 febbraio 2013, mentre il dirigente Giampaolo Angioni è stato inibito sino al 10 febbraio 2009.

Il fatto è avvenuto domenica scorsa. Dal rapporto dell’arbitro risulta che Stefano Piras abbia iniziato a strattonarsi reciprocamente con un calciatore del Monastir. A quel punto Piras, trascinando per la maglia il calciatore avversario, riusciva a buttarlo a terra e a colpirlo con due manate al volto.Non continuo con la cronaca della rissa, che è davvero penosa.

VILLAMAR
Invece preferisco segnalarvi questo sito di e su Villamar, o per meglio dire, sui suoi murales, che offre uno spaccato interessante di una forma d’espressione importante talvolta utilizzata dalle comunità per esprimere la propria cultura, il proprio disagio, le proprie aspettative.

 

L’immagine presente in questo post è la riproduzione del Murales Si ad una edilizia moderna, rispetto alle nostre forme ambientali” del 1980, di A. Sanna

Blogged with Flock

Tags: , , ,

[Assemini, Decimomannu, Decimoputzu, Elmas, Monastir, Nuraminis, San Sperate, Siliqua, Ussana, Uta, Vallermosa, Villasor e Villaspeciosa] Presentato a Villasor il piano strategico istruzione

Novembre 7, 2007 Giampaolo Lascia un commento

 

 

 

dirig.jpg
Approda nel basso Campidano il piano strategico dell’istruzione. A Villasor, su iniziativa di Cesare Moriconi, assessore provinciale alla Pubblica istruzione, si sono ritrovati dirigenti scolastici e amministratori dei Comuni di Assemini, Decimomannu, Decimoputzu, Elmas, Monastir, Nuraminis, San Sperate, Siliqua, Ussana, Uta, Vallermosa, Villasor e Villaspeciosa ai quali è stato presentato il percorso di ricerca e azione per lo sviluppo del piano nell’area del basso Campidano.
VILLASOR - Tre le scuole superiori presenti nell’area: l’istituto tecnico agrario Duca degli Abruzzi di Elmas, l’istituto tecnico commerciale e per geometri Mattei di Decimomannu e la sezione staccata di Assemini dell’Istituto tecnico industriale Giua, per un totale di 73 classi e 894 studenti frequentanti, a fronte di 4.906 studenti che risiedono nell’area. Sono ben 4.012 infatti gli studenti che frequentano altri istituti superiori.  I dati sono stati illustrati dal coordinatore del piano strategico, Giuseppe Fara, che ha rilevato come il tasso di abbandono nell’area in questione arrivi al 9,2%, il tasso di ripetenza al 9,1% e quello di insuccesso al 26,5%.

 

Su questi dati – ha detto – bisogna lavorare insieme per mettere a fuoco i problemi e trovare delle soluzioni».“Partiamo dai dati, ma andiamo oltre – ha spiegato Moriconi – costruiamo un percorso, una riflessione per individuare una soluzione comune. Dobbiamo essere capaci di costruire una scuola in grado di interpretare le potenzialità e le vocazioni di sviluppo del territorio. Per costruire un sistema che funzioni la responsabilità deve essere condivisa: è per questo che chiediamo a dirigenti scolastici e amministratori comunali di darci delle indicazioni”.  

A questo primo incontro, infatti, entro l’anno, seguirà un’altra riunione in cui sarà avviato il confronto tra tutti i soggetti territoriali interessati che a partire dall’analisi dell’esistente, potranno fornire, attraverso l’insediamento di tavoli tematici, suggerimenti e contributi. A dirigenti e amministratori comunali sono state distribuite anche le rilevazioni effettuate dall’osservatorio scolastico della Provincia di Cagliari, con la suddivisione per Comune degli alunni iscritti alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria nell’anno scolastico 2006/2007. 

Ha partecipato all’incontro anche il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Armando Pietrella. “Questo progetto – ha detto – è il segno tangibile di un nuovo modo di fare politica, con un’amministrazione provinciale che non si limita ai problemi dell’edilizia scolastica, ma si preoccupa della qualità dell’istruzione”.
Il 13 novembre il piano strategico dell’istruzione verrà presentato a Silius e il 16 a Cagliari.

Sardegna Oggi – Presentato a Villasor il piano strategico istruzione

 

Blogged with Flock

Tags: ,