
Noi ci proviamo a pubblicizzare le cose, nonostante tutto.
Pubblichiamo la locandina che segnala l’adesione dell’Unione dei Comuni del Basso Campidano a Monumenti Aperti 2008.
Tuttavia, questa stessa locandina non dà nessuna coordinata utile a comprendere in che modo questi comuni aderiranno all’iniziativa. E cioè a dire, non si capisce quali monumenti apriranno, in quali orari il pubblico potrà visitarli, né si capisce bene chi guiderà lo stesso pubblico alla guida dei frammenti del passato che queste comunità custodiscono.
Siccome non ci arrendiamo, allora decidiamo di andare a cercarcele da soli queste informazioni. Ovviamente ci buttiamo nella rete, da consumati cybernauti quali siamo.
Per prima cosa scopriamo con nostro sommo dispiacere che l’Unione dei Comuni del Basso Campidano NON ha un sito internet, a differenza della cugina e limitrofa Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano. Non esiste quindi un portale che permetta al cittadino di mettersi in contatto con questa struttura.
I paesi che la formano, com’è noto, sono Samatzai, Ussana, Monastir, Nuraminis, San Sperate e Villasor.
Ci tuffiamo allora nei loro siti internet per vedere se almeno là sarà possibile trovare delle notizie.
Sul primo sito che ri-visitiamo non scommetteremmo nemmeno un soldo bucato: il sito internet del comune di Nuraminis, come da noi denunciato ormai da anni, si trova ancora in un stato di sconsolante e vergognoso abbandono.
Dopo il disordine spaventevole della home page di Nuraminis, entrare a Monastir è quasi un sollievo.
Ordinato – pure troppo – e chiaro. Sulla destra troviamo subito il link a Monumenti aperti 2008.
Anche qua non si sono certo sprecati. Nella pagina troviamo altri due link ad altrettante schede descrittive dei monumenti visitabili. Ma non quello che può interessare al turista: gli orari delle visiti, il percorso per giungere ai monumenti, ad esempio.
Non ci arrendiamo e proviamo ancora, stavolta con San Sperate. Direttamente sulla homepage si legge: “7-8 Giugno San Sperate Monumenti Aperti”. Però non c’è nessun link. Anche qui nessuna delle informazioni che cerchiamo.
Il comune di Ussana ha il sito in costruzione.
Samatzai non fa il minimo cenno all’evento.
Finalmente entriamo a Villasor e qui troviamo subito e in bella evidenza la stessa locandina che noi abbiamo pubblicato con questo post. Ci clicchiamo sopra e finalmente, fantasticamente troviamo quello che stavamo cercando.
Una pagina tutta dedicata all’avvenimento, dove ci sono tutte le informazioni che un cittadino-turista ha bisogno di conoscere prima di recarsi a vedere un sito monumentale di interesse storico o culturale.
Villasor si cura bene di indicare l’apertura delle esposizioni, i titoli delle stesse, perfino chi le cura. Pregevole, inoltre, il fatto che del contesto offerto da Monumenti aperti, la comunità approfitti per offrire al pubblico prensetazioni di libri – tra cui alcuni di notevole interesse – manifestazioni enogastronocmiche, mostre fotografiche, persino manifestazioni sportive.
Una cosa fatta davvero bene, insomma.
Giustamente, Villasor pubblicizza solamente le sue giornate. Questo fatto, che dovrebbe essere normale, come si vede è perfino eccezionale, dal momento che molti altri comuni non fanno nemmeno questo: anzi ci siamo dovuti impegnare per riuscire a sapere qualcosa di più di questi eventi.
Ma, nonostante il buon lavoro di Villasor, non siamo riusciti ad avere un quadro completo delle manifestazioni nell’ambito dell’Unione dei Comuni. L’assenza di un portale capace di dare pubblicità all’evento nelle sue dimensioni trans-comunali, di fatto snatura il senso di un’iniziativa.
Una presentazione ordinata e unitaria dei monumenti aperti dell’Unione avrebbe avuto il merito di restituire al territorio della stessa Unione – alla sua storia, ai suoi monumenti – quella unitarietà che si è costrutita nella condivisione di una storia sociale ed economica comune, che va dunque oltre i confini dei singoli comuni.
Peccato, un’altra occasione buttata al vento.
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