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Archivio per la categoria ‘iN-aZione’

[Furtei] Nuovo guasto alle pompe, Lago del cianuro: gli ex minatori evitano un disastro

Giugno 22, 2009 Giampaolo 5 commenti

Da L’Unone Sarda di Domenica 21 giugno 2009

E ra già successo un mese fa. E’ accaduto di nuovo ieri pomeriggio. Le pompe che riportano l’acqua al cianuro nell’invaso dei veleni della miniera di Furtei si sono bloccate. E solo la disponibilità degli operai, senza stipendio da dicembre, ha evitato ancora una volta l’inquinamento delle falde acquifere e dei terreni del Campidano. Certo la situazione nelle colline di Santu Miali è diventata oramai insostenibile. E finora non ha sortito alcun esito neanche il sit-in organizzato sabato scorso vicino alla diga dal blog “Su Barralliccu”.
Nell’ex stabilimento minerario rimane una bomba ecologica pronta ad esplodere in ogni momento. Ci ha provato a farlo anche ieri. Nell’ex miniera del Medio Campidano si è temuto l’irreparabile. Nelle prime ore del mattino si è bloccata la prima pompa che risucchia le acque con residui al cianuro dal bacino noto come “F25″, dove si riversano fuoriuscendo da una spaccatura del muro dell’invaso. Subito dopo si è fermata anche la seconda pompa. In poche ore, se non fossero intervenuti due operai, quei liquidi si sarebbero diffusi in tutta la zona.
Sul posto è arrivato anche il sindaco di Furtei Luciano Cau. La sua preoccupazione: «Non possiamo continuare a vivere in questa emergenza», ha detto il primo cittadino, «in giornate come il sabato il direttore dei lavori della miniera deve informare il liquidatore e contattare un tecnico, che ieri era indisponibile. Se non fossero arrivati subito due lavoratori si sarebbe verificato il tanto temuto inquinamento». La prima pompa rimane guasta. Sulla seconda ci hanno lavorato Ignazio Corda ed Andrea Loddo. «Ci siamo dovuti arrangiare con mezzi di fortuna come qualche bullone», ha spiegato Corda, «il liquidatore ci deve dotare del materiale idoneo per le emergenze».
Interventi che gli operai non sarebbero tenuti a svolgere. «E’ vergognoso come nelle emergenze si ricorra ai lavoratori, ma questo senso di responsabilità non venga contraccambiato dalla Regione con un reale interessamento al problema», ha chiuso Emanuele Madeddu, dell’Rsu aziendale, «la Giunta regionale non ha dato il via libera all’anticipo della cassa integrazione né ancora convocato il tavolo tecnico per discutere del futuro della concessione mineraria».
ANTONIO PINTORI
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1. Riceviamo e pubblichiamo: cliccando qui potrete accedere all’album fotografico di Nicola Tumatis che documenta le condizioni di degrado del sito dell’ex miniera di Furtei (gli sversamenti di sostanze tossiche già avvenuti in passato, i depositi di materiali tossici etc.).
Danni molto maggiori potrebbero venire in una situazione perennemente emergenziale come quella attuale.  La bonifica non può nè deve aspettare. Condividiamo questi contenuti e informiamo quante più persone possibile.
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2. Riceviamo e pubblichiamo: Nuova lettera aperta da parte del sindaco di Serrenti Luca Becciu per denunciare l’insostenibile silenzio istituzionale che ancora avvolge l’ex miniera dei veleni di Furtei. Clicca qui per scaricare la lettera in formato pdf.
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3. Riceviamo e pubblichiamo: Lettera aperta agli ex lavoratori della Ex miniera di Furtei da parte di Alessandro Serra a nome del circolo comunista Playa Giron di Serrenti. Clicca qui per scaricarla in formato .pdf.

[Furtei] ll blog anti-cianuro serve a qualcosa.

Giugno 14, 2009 Giampaolo Lascia un commento

La mobilitazione del 13 giugno, come molti di voi già sanno, è andata. Se bene o male, lo giudicheremo sulla base dei risultati che contribuirà o meno a ottenere. Risultati che come abbiamo spesso ripetuto sono essenzialmente due: in primo luogo la bonifica dei siti, il ripristino dei luoghi, la restituzione dei territori alle popolazioni che lo abitano da sempre.

In secondo luogo, l’inserimento all’interno del progetto di ripristino-bonifica delle competenze che si sono formate nei dodici anni di attività della ormai ex-miniera di Furtei.

Il 13 giugno, la mobilitazione ha terminato il suo inizio. Cercheremo di mantenerla viva, fin a quando questi due semplici e importati obiettivi non saranno raggiunti.

Grazie a chi fin qui ha dato retta a questo blog scanzonato e radicalmente libertario. Grazie a chi vorrà seguitare a seguirci, aiutarci, collaborare con noi, inviandoci il proprio materiale raccolto durante il sit-in, le foto, i video, i resoconti scritti. Se qualcuno ha scaricato il servizio di Videolina ce lo segnali/invii/comunichi.

Noi, dal canto nostro, abbiamo raccolto immagini, impressioni, resoconti audio e video. E pubblicheremo tutto, prossimamente su questo spazio, per trovare nuovi motivi e ragioni per non dimenticarci dell’urgenza di risanare al più presto la ferita inferta al territorio di Furtei.

Grazie a tutti.

p.s.

in questi giorni il nostro blog anticianuro ha superato i 150 mila contatti. grazie anche per questo, a tutti.

[in Azione] Mobilitazione per il Master and Back.

Maggio 28, 2009 Giampaolo Lascia un commento

Cari tutti, giovedì 4 giugno troviamoci tutti davanti al palazzo della Regione Sardegna in viale Trento, dalle ore 10 per chiedere spiegazioni ai nostri cari governanti circa il destino del Master and back.

Prendete questo messaggio, inoltratelo ai vostri amici, ai vostri cari, alla stampa, ai giornali e ai giornalisti. Fatelo girare.

La ricerca scientifica non è solo importante. E’ la priorità.

master and back

contatti utili:


Il dibattito seguito all’inizio della mobilitazione:

Un registro delle unioni civili nel tuo comune? Dicci cosa ne pensi.

Novembre 19, 2008 Giampaolo 6 commenti

Moltissimi, oggi, sanno cos’è una coppia di fatto. Sanno cosa sono le unioni civili (e chi non lo sapesse può sempre trovare qualche informazione sull’ormai celeberrima wikipedia). Pochi sanno quante persone in tutto il mondo, in tutta Italia, siano interessate da questa particolare forma di convivenza.

E’ un fenomeno diffuso in tutta Europa. Ciò che non c’è, in Italia, è una norma che tuteli legalmente queste coppie, riconoscendo loro alcuni diritti fondamentali che sono abitualmente garantiti nel resto d’Europa.

Molto si è detto e molto si è discusso su questa grave lacuna del nostro ordinamento. Poco si è fatto. Nè dalla destra, nè dalla sinistra. Molto si può fare, e dal basso. Da noi, dai nostri rappresentanti locali, quelli dei comuni (in particolare tra quelli che spesso a parole dicono di battersi per i diritti delle minoranze, e contro le discriminazioni di genere).

Forse è utopico pensarlo, ma proviamo a farlo ugualmente: che succederebbe se un numero molto consistente di comuni istituisse un registro delle unioni civili?

E se il vostro sindaco decidesse di fare una cosa del genere voi cosa fareste? Lo appoggereste oppure no?

Per saperlo vi sottoponiamo il nostro primo sondaggio. Basta un click per esprimere la vostra opinione.

Voglio il tuo sangue!!

Luglio 24, 2008 Giampaolo Lascia un commento

Oggi abbiamo ricevuto un sms. Invece di fare le solite catene che  spesso annoiano le persone, abbiamo deciso di dedicargli un post. Perché l’oggetto del messaggio è importante. Così come è importante che se ne parli e che si agisca, tutti e ognuno, per dare un contributo vero a chi non ha la fortuna di essere un così detto “sano”.

Ecco il messaggio.

“Ogni estate in Sardegna c’è crisi di sangue, in questo periodo le donazioni diminuiscono, ma coloro che ne hanno bisogno no. Per coprire  il fabbisogno in Sardegna, sono necessari più di 60 mila donatori, ma ne abbiamo non molto più di 50 mila. Dai una mano a coloro che ne necessitano, ne beneficerai in ogni senso. Invia questo sms ai tuoi amici, parenti e parlane più che puoi. Abbiamo bisogno di te!”

***

* grazie a Vale per la segnalazione

* per ulteriori info su come-dove-perché dare il sangue clicca qui

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[Nuraminis] Il maneggio del Maneggio – II Puntata

Gennaio 4, 2008 Giorgio 2 commenti

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Qualche tempo fa ho scritto un articolo dal titolo “Il Maneggio del Maneggio” in cui raccontavo alcuni fatti (e misfatti) accaduti in un maneggio di Nuraminis.
Nel frattempo sono successe alcune cose che mi hanno dato fastidio ed ho deciso di andare in fondo alla questione per meglio capire la faccenda.
Si dà il caso che a Nuraminis (ma presumo sia la stessa cosa in qualsiasi altro piccolo centro) ai diretti interessati l’articolo non deve essere andato giù molto. Probabilmente trattasi di gente abituata a fare sempre il solito giochetto senza pensare che, prima o poi, qualcuno sarebbe riuscito a rendere la cosa pubblica.

Difatti si sa molto bene che le cose succedono ma, per ragioni di accesso alla comunicazione, spesso non si vengono mai a sapere a meno di non trovare qualcuno che si prenda la briga di scriverci sopra un articolo ed ovviamente, al giorno d’ oggi, se non è un argomento da prima pagine, è difficile che si scriva per raccontare le disavventure di qualche sprovveduto che ancora oggi, fidandosi, prima lavora e poi spera di prendere dei soldi.

Stavolta non è andata così e la cosa è finita in rete con tutti gli annessi e connessi.
Attualmente gira la voce in quel di Nuraminis che questa storia è stata scritta da uno di quei sfigati che hanno lavorato gratis in questo maneggio.
Trattasi di balla colossale.
L’articolo l’ho scritto personalmente (dopo ovvi riscontri sulla veridicità di quanto poi ho esposto) e vi posso garantire che non ho mai lavorato in un maneggio.
Però, punto dalla curiosità di saperne di piu’ su questo maneggio ho fatto un piccolo giro in rete ed ho trovato qualcosa di veramente interessante che vi vado a raccontare.

All’indirizzo: http://www.obiettivotrio.it/turismo/maneggio_d.php?IDE=8
si parla di un maneggio sito a Nuraminis che risponde al nome di Billo House; sicuramente è il “Maneggio del Maneggio” se non altro perchè sta a Nuraminis e non ce ne sono altri.
Ho letto la sua presentazione e sono rimasto di sasso:
Innanzitutto è un centro. Non si capisce bene di cosa ma è un centro.
Ha una sala travaglio e l’attrezzatura completa per l’inseminazione artificiale.
Non si capisce però la struttura dei box; infatti sembra di capire dalla descrizione che nell’occasione in cui le fattrici partoriscono il circolo (ma non era un centro?) si dota di box piu’ grandi. Mah, prodigi dell’architettura…

Eccezionale il fatto che i cavalli, sin dalla nascita, hanno la possibilità di stare all’aperto (mai visto un cavallo vivere in un bilocale).
Scopro che esiste un campo ad ostacoli. Non è specificata la natura degli stessi ma non fa nulla; non mi sembra il caso di cavillare (appunto).

La scuderia, scopro leggendo, è coperta. D’altronde non potrebbe essere diversamente.
Si scopre anche che è anche una Horse Clinic, difatti vengono anche ricoverati cavalli con varie patologie (Grey Anatomy?)
Infine vengo a scoprire che Billo House ha anche un’ampia club house che viene usato per intrattenere dei clienti (?) del circolo ippico con pranzi e cene e buon umore.
Sconvolgente!

E dire che dall’esterno non si vede nulla di tutto questo. O meglio, si vedono le stalle, la casa dove vive (viveva) la famiglia che ci lavorava ma, vi garantisco di campo ad ostacoli e club house nemmeno l’ombra.
Così come nemmeno l’ombra delle licenze edilizie atte a poter mettere in piedi quello che si vede.

Però può darsi che mi sbagli e proprio per questo sto mettendo insieme una comitiva di amici giornalisti con cui andrò a fare visita a questo eccezionale maneggio (del maneggio) per verificare de visu come stanno le cose e magari scrivere un altro bell’articolo su questo maneggio del maneggio.
Peccato che arriveremo dopo le visite fatte dai quei buontemponi dell’Ufficio Igiene della ASL e l’allegra combriccola dell’Ufficio del Lavoro che non ci hanno voluto levare la sorpresa di cosa troveremo.

Dimenticavo, ovviamente non ci presenteremo come giornalisti…
Alla prossima puntata.
Quasi dimenticavo: vi fornisco l’indirizzo preso dal sito così magari qualcuno di voi può iniziare ad andarci e poi mi fa sapere…
Maneggio “Billo House” di Bianca Manca
loc. Is Pauleddus – 09024 Nuraminis (CA) -Tel: 070/6848251 – 3487305815

[cAGLIaRI] BIELORUSSIA, L’ULTIMA DITTATURA EUROPEA

Dicembre 16, 2007 Giampaolo Lascia un commento

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Gli “Studenti Libertari” vi invitano alla Conferenza:

BIELORUSSIA, L’ULTIMA DITTATURA EUROPEA

Repressione e libertà nella Repubblica di Lukashenko.

 

Intervengono:

Olga KARATCH (Dissidente politica bielorussa)

Prof. Fulvio VENTURINO

Prof. Roberto DI QUIRICO

Introduce:

Paolo TATTI (Studenti Libertari)

 

CAGLIARI,

19 DICEMBRE 2007, ORE 17.

AULA MAGNA DELLA FACOLTA’ DI SCIENZE POLITICHE.

 

Mentre tanti Stati dell’ex-blocco sovietico si avviano verso una transizione democratica, la Bielorussia da oltre 13 anni è retta da un regime dispotico, quello di Alexander Lukashenko, che viola i più elementari diritti individuali e si fa beffa delle più elementari regole democratiche. Quotidianamente giungono notizie sulla sparizione di giornalisti e di arresti di attivisti dell’opposizione: il caso più eclatante è quello di Aliaksandr Kazulin, candidato alle elezioni Presidenziali e in galera dal Marzo del 2006 per aver organizzato una manifestazione di protesta contro i brogli elettorali. A seguito di questa tornata elettorale furono migliaia gli attivisti democratici picchiati brutalmente dalla polizia per aver manifesto a Minsk, in Piazza d’Ottobre.

Ancora oggi sono tanti i casi di militanti democratici, di diverse estrazioni politiche, che ogni giorno finiscono in prigione o “in confino” per aver organizzato sit-in o manifestazioni politiche.

Nel corso di questi anni Lukashenko ha accentrato su di se tutti i poteri trasformando la magistratura e la polizia in organi di repressione del dissenso, ha stretto la morsa sulla società civile liquidando le Organizzazioni non governative indipendenti e la stampa libera: i giornali non allineati sono stati chiusi e i suoi giornalisti sono stati fatti sparire o uccidere.

La Bielorussia è anche l’unico paese europeo che mantiene nel suo ordinamento la pena capitale.

 

CONTATTI:

studentilibertari@gmail.com

tel. 3496660812

[in-azione] Il sogno come messaggio esistenziale

Dicembre 4, 2007 Giampaolo 5 commenti

Uno dei nostri collaboratori [un po' pigro a dire il vero, visto che ha pubblicato molto poco ;)] inizia una nuova importante avventura. Potevamo non sostenerlo? Ecco la locandina di uno dei due “eventi” che la dottoressa e psicoterapeuta Mulas sta preparando per dare avvio alle attività nel suo nuovo studio (in via Tigellio n° 22 a Cagliari).

Per chi fosse interessato….  

sogni

[Silanos] Salviamo Orolio

Novembre 18, 2007 Giampaolo Lascia un commento

Rigiro ai nostri lettori la mail che abbiamo ricevuto dagli amici di www.conchidortos.org. Continuiamo a sostenere la loro iniziativa per la difesa del nuraghe Orolio.

E se non avete firmato la petizion fatelo subito!!

Cari web-amici,

Noi utenti del forum www.conchidortos.org abbiamo avviato una mobilitazione per fermare la rovina del Nuraghe Orolio (o Madrone) di Silanus. Abbiamo avviato una petizione su internet: www.petitiononline.com/orolio/petition.html da inviare al ministro per i beni culturali;

alla nostra campagna hanno aderito numerosi siti internet che ci stanno aiutando a raccogliere le firme. Si sono interessati all’iniziativa, spontanea e senza alcun fine di lucro, i quotidiani locali e anche le TV, compresa la Rai che ha realizzato un bel servizio per Rai3.

Sabato prossimo, 24 novembre, abbiamo organizzato un convegno con la partecipazione di archeologi e appassionati per chiedere a gran voce che il nostro nuraghe venga restaurato e messo in sicurezza, visto che le istituzioni non si muovono ci mobilitiamo noi!

[CagLiArI] Open source, una denuncia e un appello al Comune di Cagliari

Novembre 5, 2007 Giampaolo 1 commento

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Pubblico molto volentieri la lettera aperta di Claudio Cugusi, consigliere comunale di minoranza del comune di Cagliari che suggerisce a Giunta e Consiglio comunale della sua città l’installazione di software libero sui computer in dotazione agli uffici dell’importante ente locale.

Esistono infatti software open source in grado di sostituire perfettamente quelli proprietari, ma a differenza di questi ultimi sono liberamente scaricabili dalla rete, altamente personalizzabili in base alle esigenze specifiche di chi li adotta (persona fisica o ente) e, soprattutto, sono completamente gratuiti e il loro utilizzo non grava sulle tasche dei contribuenti.

 

*********

 

Egregio Sindaco, egregi Assessori e Consiglieri,

anche in seguito a una sommaria analisi degli ingenti costi sostenuti da questa amministrazione comunale (centinaia di migliaia di euro non meglio quantificati nemmeno dagli uffici) per l’acquisto di licenze proprietarie di software installati nei Pc del personale, Vi sottopongo la possibilità di adottare il software libero, azzerando così esborsi inutili di soldi pubblici che potrebbero essere utilizzati per contribuire, ad esempio, ad innovazioni tecnologiche virtuose come il wi-fi e il sistema di produzione energetica mediante fotovoltaico. O, più semplicemente, a ridurre la pressione fiscale sopportata dalle fasce più deboli della città.

Nel bilancio di previsione 2007, il Comune di Cagliari ha approvato un emendamento a firma mia e dei capigruppo Serra, Angius e Carta a favore della sperimentazione dell’open source. A quell’emendamento non è ancora stato dato seguito, per quanto ci consta, né sappiamo con esattezza quanto denaro il Comune nel suo complesso spenda ogni anno per acquisto e rinnovo di software altrimenti reperibili gratuitamente. Di certo, si tratta di centinaia di migliaia di euro l’anno: un autentico spreco incontrollato che dovrebbe interessare non poco chi dei costi della politica parla giustamente oggi. Ma tant’è.

E il fatto che nei giorni scorsi il Comune abbia acquistato duecento computer nuovi con altrettante licenze, profumatamente pagate, rende l’idea della gravità del fenomeno che Vi segnalo.

Nel mentre la comunità Linux di Cagliari, cooperative, società di ricercatori, la Regione e altre istituzioni come Sardegna ricerche, la facoltà di ingegneria procedono speditamente, quasi inascoltati, in un’opera meritoria di promozione gratuita dei software liberi anche a favore degli enti locali.

Ancora, in questi mesi, altre Amministrazioni, senza particolare impiego di tempo e risorse, hanno adottato il software libero e lo stanno facendo utilizzare ai propri impiegati.

In primo luogo c’è il caso del Comune di Bollate, che ha adottato gli applicativi di Open Office (ossia la versione completamente gratuita del gemello Office della Microsoft a cui si pagano diritti salati per l’utilizzo): nel giro di pochi mesi è stato installato il nuovo software nei Pc, sono stati convertiti tutta la modulistica e i modelli di documento utilizzati dai dipendenti in formato free ed è stato formato il personale alla conversione dei documenti nei nuovi formati. Azzerati i costi delle licenze e considerati i soli costi per la formazione del personale, l’amministrazione di Bollate ha stimato che il costo dell’operazione sia stato ripagato ampiamente con un anno di mantenimento di licenze di software proprietario.

Altro esempio che viene direttamente da un Comune vicino: quello di Sestu. Dopo aver realizzato il sito internet completamente open source, con una delibera della Giunta l’amministrazione ha adottato il software libero, e in particolare del formato standard Open Document Format (Open Office). Attualmente su tutti i Pc degli impiegati, con il supporto dei tecnici informatici del Comune, si stanno installando i software free e a giorni si inizierà la formazione al personale per l’utilizzo dei modelli dei documenti e dei moduli già realizzati dai dirigenti e dai funzionari, sempre in collaborazione con i dipendenti tecnici informatici.
Alla luce di questi due esempi di risparmio del denaro pubblico e di reale democrazia dei mezzi di produzione della comunicazione, aspettiamo valutazioni in merito auspicando anche in occasioni di confronto pubblico su questi temi e confidiamo in un impegno concreto e rapido da parte della Giunta.

Saluti.
Cagliari, 5 novembre 2007
Claudio Cugusi

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Settembre 28, 2007 herrschwein Lascia un commento

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Una firma per ricordare che è inaccettabile rinunciare in silenzio alla voce di 15 giornali

Agosto 7, 2007 Giampaolo Lascia un commento

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L’Altra Voce invita quanti hanno a cuore il pluralismo dell’informazione a non tacere sul rischio di scomparsa dei 15 quotidiani E-Polis (due in Sardegna), che mette in pericolo il posto di lavoro di oltre duecento persone.

La maggior parte occupate in Sardegna, dov’è nata l’iniziativa e dove resta il centro-motore del gruppo editoriale. Per sensibilizzare l’opinione pubblica, nel silenzio dell’informazione sarda, lanciamo un appello per sostenere una battaglia di forte valenza civile e sociale, di garanzia democratica.

Una firma contro un dramma in atto, contro un evento gravissimo. Le adesioni possono essere inviate a redazione@altravoce.net – precisando possibilmente città di residenza e professione – e saranno pubblicate ogni giorno dal nostro quotidiano. Cominciamo con quelle che ci sono pervenute già prima della presentazione dell’appello sul sito, per uno slancio solidale e convinto che in un grande passaparola coinvolge la volontà di tanti cittadini. Perché agire è uscire dalla rassegnazione. Questo è l’unico senso della nostra iniziativa.

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[iN-aZione] Caro Sindaco che ne pensi della pena di morte?

Giugno 14, 2007 Giampaolo 2 commenti

 

Perchè non si vive di sole strade da asfaltare, di piani urbanistici da ridefinire, di bilanci comunali. Si vive anche di simboli, ci si nutre anche di gesti che non costano nulla, ma possono avere un valore forte, capace di attirare l’attenzione delle persone su un problema che altrimenti è costretto a rimanere in quel galatticamente lontano nel quale pare sistemarlo la risonanza televisiva (quando c’è).

Quella che segue è la lettera che Nessuno Tocchi Caino ha inviato ai sindaci, per chiedere un contributo anche economico a questa battaglia di civiltà, quella per l’abrogazione della pena di morte.

Perchè non la prendete, copiate, incollate e la mandate al vostro sindaco?

Caro sindaco, che ne pensi della pena di morte?

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Caro Sindaco, 
Con il contributo per la campagna per la moratoria ONU delle esecuzioni capitali e l´adesione a Nessuno tocchi Caino – se può esserle utile, le alleghiamo una bozza di delibera – il suo Comune sarà annoverato nella nostra comunicazione, a partire dal sito
www.nessunotocchicaino.it, tra quelli che hanno sostenuto concretamente la campagna per la moratoria delle esecuzioni e avranno contribuito alla conquista di un nuovo diritto umano: l´abolizione della pena di morte.
 
Ringraziandola fin d´ora, le inviamo i nostri più cordiali saluti.    
Sergio D’Elia  - Segretario di Nessuno tocchi Caino ; Elisabetta Zamparutti – Tesoriere 

per ulteriori informazioni si prega di contattare Francesca Mambro ai numeri: tel. 06/68979302 – 06/68803848 – fax 06/68979211 -  oppure inviare una e-mail a: moratoria2006@nessunotocchicaino.it  Segnaliamo intanto i riferimenti bancari di Nessuno tocchi Caino: C/C n. 2971/35 c/o Banca di Roma, Agenzia 112 – Roma – Codice ABI 3002 CAB 3256.5

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