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Archivio per la categoria ‘dEciMoManNu’

[perché DOVREI votarti?/3] Ecco in sintesi cos’è successo

Giugno 17, 2008 Giampaolo Lascia un commento

Crolla quasi dappertutto l’affluenza alle urne, con riduzioni che vanno dal 6 al 12 per cento.
Ad Assemini vota solo il 40,3% contro il 50,8% delle precedenti consultazioni. A Villacidro, unico capoluogo di Provincia in queste elezioni, ha votato il 54,2% contro il 40.3% di cinque anni fa.

A Boroneddu, paese di 170 abitanti, solo domenica hanno votato 121 dei 161 aventi diritto, sarebbe a dire il 74,7 per cento. Modolo ha fatto pure meglio con il suo 75,3 per cento (ed eleggendo un sindaco di origini egiziane). Ad Aglientu e Collinas si è presentata una sola lista: risultato scontato.
Villacidro, dopo 33 anni di centrosinistra, vira a destra.
Stessa cosa succede nella Macomer “Rossa” dove il candidato del centrodestra ha vinto con oltre il 61%.
Il Pdl vince anche ad Arzachena e a Cabras.

Per il resto è tutta un vincere di liste civiche: a Decimomannu, a Furtei, a Pompu, a Tadasuni, a Villa Verde, a Boroneddu, a Cheremule, a Simala, a Ales, a Nughedu Santa Vittoria, a Villaspeciosa, a Tertenia, a Sedini a Putifigari, a Budoni, a Modolo.

[Decimomannu] Intervista al sindaco Leopoldo Trudu

Dicembre 15, 2007 sonolaico 2 commenti

Signor sindaco, è possibile tracciare un bilancio complessivo della sua esperienza amministrativa, magari indicando le priorità che la stessa avrà nel 2008? 
Personalmente, posso definirla un’esperienza positiva. Per chi è impegnato in politica, infatti, essere sindaco del proprio paese riempie d’orgoglio e responsabilità. Quello che più  mi interessa è il contatto con i cittadini, con le scuole, con la gente. Conoscere i problemi dei decimesi e fare del mio meglio per risolverli sono sempre stati la mia bussola durante questi cinque eanni. Entrando più nel particolare, le priorità del 2008 sono il completamento degli importanti progetti avviati, come la casa anziani, la sistemazione di alcune vie importanti del paese (ad esempio Viale Italia) e la realizzazione di una pista da skate per i ragazzi. Principalmente, però, il nostro scopo sarà rispondere alle aspettative e i problemi del cittadino, cercando di fronteggiare le nuove povertà che in questi anni sono emerse. 

A un anno a questa parte, quale scenario politico vede per Decimomannu? E, nel dettaglio, che ruolo pensa ricoprirà? 

Essendoci le elezioni, non si può essere certi di nulla! Tuttavia, mi auguro che la gente abbia fiducia nel nostro gruppo politico, e posso dire certamente che non verrà meno il mio impegno politico a livello comunale e provinciale (Leopoldo Trudu è anche consigliere provinciale, ndr). Una cosa è certa: sarò nel Partito Democratico. Mi auguro si mettano da parte i problemi di questi anni, e che anche a Decimomannu la costituzione del comitato cittadino del nuovo partito sia fatta mettendo da parte personalismi da Prima repubblica. 
 

Dato che lei ne è uno dei massimi esponenti, quali sono i pregi e i difetti della politica cittadina? 
Storicamente, purtroppo, Decimo non è mai uscita dalla prima repubblica. Personalismi, rivalità fra quelli che un tempo chiamavamo democristiani e comunisti, inquinano tuttora la nostra politica. Questo ha portato due conseguenze: un vero centrosinistra, che segua le tendenze regionali e nazionali, non è mai nato, così come l’unità di intenti, nelle proposte politiche di opposizione al nostro operato, fra settori di destra e di sinistra rappresenta un’anomalia che non fa bene ai nostri cittadini. Un pregio, sicuramente, è il fatto che Decimo è tornata, grazie alla politica, alla ribalta su scala regionale e nazionale: viene dalla nostra scuola, infatti, un assessore regionale, e stiamo avendo centralità nel territorio a livello di servizi ai cittadini non solo decimesi. 

In questa era, emerge la necessità di comunicare con il “paese reale”. Dal punto di vista dell’informazione, come si è mossa l’amministrazione per stare a contatto con i cittadini? 
 Avvertiamo la necessità di comunicare ai cittadini quanto di buono (e non solo) abbiamo fatto, e in questo spero gli organi di informazione in futuro si rivelino più obiettivi. Proprio per far capire ai decimesi le nostre politiche, invieremo ad ogni famiglia il bilancio di fine mandato, sia in supporto cartaceo che su internet. Ci saranno poi altri incontri pubblici, al Centro Sociale, perchè stare a contatto con i cittadini, informarli di ciò che sindaco e giunta fanno per loro, è una questione cruciale. 

Quale augurio si sente di fare, a sè e alla comunità, in vista del nuovo anno? 
Per quanto mi riguarda, sarei folle a non augurarmi di vincere le elezioni! Qualunque sia il ruolo che mi vedrà partecipe. Ai decimesi, auguro di continuare, chiunque vinca la prossima primavera, ad avere un’amministrazione comunale che li pone al centro della propria azione politica. Fra le tante cose, vorrei ci fosse una campagna elettorale serena, dove le giuste contrapposizioni fra schieramenti non siano inquinate da offese o colpi bassi. In questo contesto, la nascita del PD decimese sarebbe funzionale a riportare questa serenità. (Matteo Portoghese, Vulcano n°54)

da “Vulcano“, periodico di Decimomannu, Assemini, Villasor e Villaspeciosa (arci.vulcano@tiscali.it)

[Decimomannu] L’anomalia politica decimese continua

Dicembre 6, 2007 sonolaico 1 commento

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La situazione politica decimese, nel complesso, rappresenta un’anomalia. Tale anomalia si evince anche, dall’esterno, con quanto la stampa locale (con i due principali quotidiani sardi) ha raccontato ultimamente.

Decimomannu. Resta difficile il rapporto in Municipio tra ex Dc ed ex iscritti al Pci.
Comune, il Pd è separato in aula.
Franco Trudu aderisce al partito ma resta all’opposizione. Eppure l’esponente della minoranza è alleato del sindaco Leopoldo Trudu nella coalizione di maggioranza che guida la Provincia.

Partito democratico, a Decimomannu un pezzo è in maggioranza e governa il Municipio, l’altro in minoranza e fa le pulci a chi regge il Comune. Ci si divide un po’ su tutto: accordi in vista delle prossime amministrative di maggio ancora sottotraccia ma reali, sostegno o no alla statutaria, varie ed eventuali

Per cercare di districarsi serve una piccola guida pratica. Nel nuovo Pd c’è il sindaco, Leopoldo Trudu, esponente della Margherita, per esempio, e c’è anche il capo dell’opposizione, Franco Trudu, diessino.

Erano avversari candidati sindaci nelle scorse amministrative, sul solco della storica rivalità Dc-Pci, e sono rimasti seduti su schieramenti opposti in Comune, anche se nel frattempo sono stati eletti anche in Consiglio provinciale dove compaiono dalla stessa parte, nella coalizione di governo, al fianco del presidente Graziano Milia.

Entrambi di recente hanno aderito al nuovo partito di Veltroni, ma in Municipio la divisione resta. Muro che non accenna a cadere.

LO SCISMA La situazione nel centrosinistra a Decimo è ancora più complicata se si tiene conto anche di altri elementi. Per esempio, la vecchia scissione in casa Ds tra il 2001 e il 2003. Dalla costola della storica sezione di via Cagliari, intitolata a Gramsci e per niente disposta ad accordi con la Margherita (cioè gli ex Dc di Eliseo Secci prima e di Leopoldo Trudu oggi) nacque la sezione Berlinguer che traslocò in via Regina Elena: segretario Leonardo Mele, Franco Pala il suo esponente di spicco, vicesindaco e in prima fila a battersi in favore del nuovo Pd. Le due sezioni Ds si sono presentate divise nelle due liste civiche in corsa nel 2003.

LE PRIMARIE Altro argomento da gettare sul tavolo del dibattito politico di Decimomannu: la nascita del nuovo Pd in casa Ds. Nella sezione Gramsci vittoria quasi unanime della mozione Angius (88 voti, 2 soli a Mussi), in quella Berlinguer 46 per Fassino, uno per Mussi. A complicare ulteriormente il battesimo del Pd sono arrivate le primarie regionali. Con Cabras, esponente di bandiera dei partiti ufficiali Margherita e Ds, si sono schierate 516 persone, con lo sfidante Soru 396, ma nella lista del Governatore era stato inserito anche il sindaco Leopoldo Trudu (56 preferenze), per il quale ha lavorato sicuramente Eliseo Secci, assessore regionale al Bilancio scelto personalmente da Soru.

Numeri finiti nel frullatore dei commenti del paese, delle segreteria dei partiti che non dovrebbero esserci più ma che invece a Decimo sembrano ancora riferiti alle storiche divisioni Dc-Pci.

REAZIONI Il sindaco Leopoldo Trudu resta comunque ottimista: «Il percorso nato con l’Ulivo e cominciato con la Margherita e la sezione dei Ds di Berlinguer va avanti. Proprio sabato ci siamo riuniti per pianificare gli ultimi sei mesi di mandato in Comune, c’è stato dialogo, collaborazione». È vero che alle prossime comunali il sindaco spetta agli ex Ds? «Lo sento dire da qualcuno – prosegue il primo cittadino – ma a me non risulta e in ogni caso sono discorsi prematuri». «Ormai dobbiamo ragionare da partito unico e democratico – è l’invito di Franco Pala – dobbiamo superare i vecchi personalismi legati alla Dc e al Pci che fanno parte di un’altra età politica trapassata. Certo, l’opposizione di Franco Trudu, consigliere provinciale eletto con i Ds, non fa bene al dialogo e al nuovo Pd».

Sarebbe stato interessante conoscere anche il parere del diretto interessato, Franco Trudu, che però, contattato dal nostro giornale, non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione. Né nelle vesti di avversario di Leopoldo Trudu in Municipio, né come suo compagno di coalizione e di partito in Provincia. Il bello della politica e di un partito tutto ancora da costruire a Decimo.

dall’Unione Sarda del 4-11-2007

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Con un finanziamento regionale di 1.100.00 euro, la giunta ha deliberato i lavori per il rifacimento e l’allargamento della rete idrica. Oltre al ripristino di quella preesistente compresa nel Corso Umberto, sarà realizzata per oltre quattro chilometri la nuova rete in quei quartieri dove il centro si è allargato grazie al varo del Piano urbanistico.

«Con questo intervento si riuscirà a sostituire anche parte della vecchia rete costituita da obsolete tubazioni in amianto e PVC, con quelle in ghisa che hanno una rendita decisamente migliore, sia dal punto di vista temporale e quindi della durata, sia da quello tecnico», spiega il sindaco Leopoldo Trudu. Il lavoro è stato preceduto da una serie di riunioni alle tra il primo cittadino l’assessore ai Lavori pubblici Mario Greco e i funzionari di Abbanoa. La seconda tranche di lavori, invece, prevede la realizzazione di altri 3 chilometri di rete, grazie ad un finanziamento di 800.000 euro.

Sull’opera, ancora non si è espressa l’ala dissidente dei Democratici di sinistra, quella che ha la sua storica sede in via Cagliari. Non essendo confluita nel Partito democratico che sta al governo cittadino, ora è all’opposizione. Anche se dovesse conlfuire nel Pd in vista delle elezioni amministrative di maggio, pare che la segreteria “Antonio Gramsci” voglia comunque costituire una lista civica con i partiti di destra pur di contrastare la candidatura del sindaco uscente Leopoldo Trudu.

da La Nuova Sardegna dell’11 novembre 2007

[Decimomannu] La cultura a Decimo si sveglia? Timidi segnali

Novembre 26, 2007 sonolaico 2 commenti

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Qualcosa, anche da queste parti, si muove.

Sulla scia di tanti altri centri e servizi bibliotecari, anche a Decimomannu si riprende l’attività culturale, con in programma una nuova “conversazione con l’autore”. Poco pubblicizzato (qualche manifesto qua e là, insieme alla pubblicità sui muri) per le vie del paese, segnalato dal sito sardegnabiblioteche.it, venerdì si terrà, presso la biblioteca comunale del Centro Sociale (Piazza Aldo Moro) l’incontro con Rossana Copez, insegnante di italiano e storia al Liceo Linguistico, e autrice di diversi libri. Si chiama Violante (Il Maestrale, 2004) verrà presentato, dunque, ai cittadini decimesi venerdì alle 18, sperando che ci sia una risposta importante da parte degli utenti, sperando che non solo le sagre con i dolci fatti in casa o la processione di Santa Greca siano capaci di attrarre l’attenzione della cittadinanza.

 

A parte le conferenze organizzate dall’Arci-Vulcano, l’attività culturale del paese pareva un po’ in coma: a differenza di altri centri vicini (come Villasor ad esempio, dove si fanno tanti incontri pubblici), s’era da un po’ smesso di coinvolgere la gente in iniziative del genere.

Sarà che si vota in primavera, sarà per riprendere un po’ di visibilità, sarà tutto quello che possiamo pensare, ma ogni iniziativa (nella apatia tipica delle bidde) è benvenuta, e si spera che i decimesi siano interessati a questo e ai prossimi incontri.

La “inauditasuccessione femminile nel suo feudo, da parte di Violante, per poter salvare il dominio dei Carroz, è al centro di questo romanzo, edito dal Maestrale e che si presenterà anche ai decimesi venerdì 30 alle 18, alla Biblioteca comunale.

 

Biblioteca di Decimomannu – venerdì 30 novembre 2007 ore 18:00
Rossana Copez è nata e vive a Cagliari, insegna italiano e storia al Liceo Linguistico.
Ha curato diverse opere sulla cultura e sulla storia della Sardegna. Con Sergio Atzeni ha scritto Fiabe Sarde. Si chiama Violante è il suo primo romanzo.
Secolo XIV, Sardegna catalana. Donna Violante Carroz, prima feudataria donna sbarca sull’Isola per governare il feudo di una parte montuosa della Sardegna

Categories: aPpuNtAmEnTi, dEciMoManNu

[Assemini, Decimomannu, Decimoputzu, Elmas, Monastir, Nuraminis, San Sperate, Siliqua, Ussana, Uta, Vallermosa, Villasor e Villaspeciosa] Presentato a Villasor il piano strategico istruzione

Novembre 7, 2007 Giampaolo Lascia un commento

 

 

 

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Approda nel basso Campidano il piano strategico dell’istruzione. A Villasor, su iniziativa di Cesare Moriconi, assessore provinciale alla Pubblica istruzione, si sono ritrovati dirigenti scolastici e amministratori dei Comuni di Assemini, Decimomannu, Decimoputzu, Elmas, Monastir, Nuraminis, San Sperate, Siliqua, Ussana, Uta, Vallermosa, Villasor e Villaspeciosa ai quali è stato presentato il percorso di ricerca e azione per lo sviluppo del piano nell’area del basso Campidano.
VILLASOR - Tre le scuole superiori presenti nell’area: l’istituto tecnico agrario Duca degli Abruzzi di Elmas, l’istituto tecnico commerciale e per geometri Mattei di Decimomannu e la sezione staccata di Assemini dell’Istituto tecnico industriale Giua, per un totale di 73 classi e 894 studenti frequentanti, a fronte di 4.906 studenti che risiedono nell’area. Sono ben 4.012 infatti gli studenti che frequentano altri istituti superiori.  I dati sono stati illustrati dal coordinatore del piano strategico, Giuseppe Fara, che ha rilevato come il tasso di abbandono nell’area in questione arrivi al 9,2%, il tasso di ripetenza al 9,1% e quello di insuccesso al 26,5%.

 

Su questi dati – ha detto – bisogna lavorare insieme per mettere a fuoco i problemi e trovare delle soluzioni».“Partiamo dai dati, ma andiamo oltre – ha spiegato Moriconi – costruiamo un percorso, una riflessione per individuare una soluzione comune. Dobbiamo essere capaci di costruire una scuola in grado di interpretare le potenzialità e le vocazioni di sviluppo del territorio. Per costruire un sistema che funzioni la responsabilità deve essere condivisa: è per questo che chiediamo a dirigenti scolastici e amministratori comunali di darci delle indicazioni”.  

A questo primo incontro, infatti, entro l’anno, seguirà un’altra riunione in cui sarà avviato il confronto tra tutti i soggetti territoriali interessati che a partire dall’analisi dell’esistente, potranno fornire, attraverso l’insediamento di tavoli tematici, suggerimenti e contributi. A dirigenti e amministratori comunali sono state distribuite anche le rilevazioni effettuate dall’osservatorio scolastico della Provincia di Cagliari, con la suddivisione per Comune degli alunni iscritti alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria nell’anno scolastico 2006/2007. 

Ha partecipato all’incontro anche il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Armando Pietrella. “Questo progetto – ha detto – è il segno tangibile di un nuovo modo di fare politica, con un’amministrazione provinciale che non si limita ai problemi dell’edilizia scolastica, ma si preoccupa della qualità dell’istruzione”.
Il 13 novembre il piano strategico dell’istruzione verrà presentato a Silius e il 16 a Cagliari.

Sardegna Oggi – Presentato a Villasor il piano strategico istruzione

 

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