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Archivio per la categoria ‘AvViSi aI nAVigAnTi’

[Cagliari] Sportello Limba Sarda

Ottobre 14, 2009 Giampaolo Lascia un commento

Avete bisogno di traduzioni di atti amministrativi in sardo? Oppure di assistenza per questioni relative alla lingua sarda?  Potete rivolgervi allo sportello della lingua sarda dell’Università di Cagliari (Scarica la locandina).

Lo sportello si trova presso la Segreteria Studenti di Lettere e Filosofia – via Trentino snc a Cagliari e osserva i seguenti orari:  Martedì mattina: 09:00-12:00; Giovedì pomeriggio: su appuntamento ( sportlimbasarda@unica.it ). Per maggiori informazioni: http://formaparis.splinder.com/post/21489532/Sportello+Lingua+Sarda+dell%27Un

[Avvisi ai Naviganti] Su:Barralliccu va in ferie

Luglio 24, 2009 Giampaolo Lascia un commento

In tanti tireranno un sospiro di sollievo. Questo blog va in ferie. Un pò provato dal caldo, dalla disattenzione e dalla lentezza sarde, decide di prendersi un periodo di pausa, per smettere di parlare di altri o di altro e iniziare a dedicarsi a se stesso e al proprio equilibrio psicho-produttivo.

Prima di farlo però, ci permetterette di tracciare un piccolissimo bilancio delle attività di questo organo di dis-informazione che spesso – ahi noi! – sembra (sembra e basta però) così irresistibile e ben fatto da rendere quasi impossibile il reclutamento di nuove forme di collaborazione.

157,739 contatti non sono i numeri di blog molto più blasonati. Ma sono un risultato del tutto dignitoso per chi,  come noi, non parla di cronaca nera, nè di cronaca rosa, ma solo di cose “noiose” come le cave, gli archivi, i  nuraghi e gli appuntamenti culturali – alcuni, quelli che ci pare – di quest’isola del vorrei ma non posso.

“Vorrei ma non posso” è il sottotitolo che andrebbe messo sotto il nostro blog, a rendere pubblico l’atteggiamento della maggior parte di coloro che collaborano o dovrebbero collaborare a questa parolaccia virtuale, a questa malattia scostumata del volere informare sull’invisibile, sul piccolo e sull’effimero…. il vorrei ma non posso è il figlio naturale della provincia, lo sapevamo.

Eppure, il bilancio è positivo, perchè quando siamo riusciti a parlare o a far parlare dei nostri temi lo abbiamo fatto sempre in maniera contaminata, mischiandoci con chi era diverso da noi, antitetico a noi, opposto a noi, ma con noi ha condiviso un punto, un sentiero, un obiettivo culturale o sociale.

E se facciamo qualcosa con qualcuno lo scriviamo, noi. Lo diciamo chi sono stati i nostri compagni di strada, di quel tratto sconnesso e breve di strada, non facciamo finta di essere stati da soli, quel giorno a porre una questione. Questione di stile. Le sette le lasciamo sui libri di storia, e non ci va di riproporle – tanto meno in salsa statalista.

Andiamo in ferie, allora, stanchi, per l’obiettivo bisogno – almeno per un mese – di fotografare altri paesi, altre persone, altri problemi, altre questioni.

Ci rimangono nel cuore però quelle cave, quei veleni scivolanti per la campagna di Furtei e di tutto il MedioCampidano e, su tutto, quell‘incapacità così radicale e radicata e della gente e delle istituzioni di credere da subito sul territorio, di investire da subito sulle sue ricchezze, lasciando stare i progetti di dissesto territoriale: perchè il paesaggio è bello così: è lui, con le sue emergenze culturali, il fattore vero di tenuta e di sviluppo per questa terra di vorrei ma non posso.

Lasciamoci, col nuovo piano casa del governo, lasciamoci pronti a tornare sui dissesti futuri e presenti, che incombono sulle nostre identità territoriali.

Pensiamoci: davanti ad un incedere così forte del potere dei governi, è nel locale che si può rinvenire il filo lucido e ragionato di un percorso di crescita umana e sociale alternativo a quello – distruttivo e irrispettoso – propagandato a reti unificate dal presente e pressante stato di cose.

questa convizione costruisce la ragione intima della res-esistenza di questo blog scalzo e incoerente.

buone vacanze a tutti.

* * * * *

Miniera d’oro chiusa a Furtei, scaricabarile tra Regione e curatore

Miniera, tregua di tre mesi

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[Avviso ai Naviganti] SuBarralliccu: ritorno alla carta

Luglio 13, 2009 Giampaolo Lascia un commento

Dicarta

Carissimi,

da oggi è possibile scaricare e leggere SubArralliccu anche in formato pdf. Ovviamente, si tratta di una selezione di post, mica si può pensare di rendere scaricabili i nostri oltre 400 post!!

In questo modo sarà più semplice, per chi lo volesse, disporre dei nostri contributi anche su supporto cartaceo, per i più svariati usi, tra i quali non ultimo quello chiaramente indicato dall’immagine che abbiamo scelto per pubblicizzare il nostro nuovo servizio.

Quale che sia l’uso che ne farete, per noi quello su carta è un ritorno pieno di malinconia. Un ritorno alla nostra natura originaria, quella, appunto, di fanzine cartacea totalmente auto-prodotta e autofinanziata.

Solo che adesso la possiamo fare – la fanzine – (quasi) a costo zero.

Certo quasi, perchè non ci abbiamo provato nemmeno per un attimo a quantificare il capitale umano investito e speso per tenere in vita questo blog….

A scadenza temporale variabile sarà disponibile sulla colonna destra del blog l’icona igienica, con le ultime nostre novità in formato di carta.

Che ne pensate? Non è un’idea fantastica?

buona pasqua a tutti noi!!!

Aprile 11, 2009 Giampaolo 3 commenti

buona pasqua!!!

Categories: AvViSi aI nAVigAnTi

[Abruzzo] Contatti di solidarietà

Aprile 9, 2009 Giampaolo Lascia un commento

In questi giorni abbiamo avuto qualche difficoltà a reperire i numeri e i contatti necessari a chi volesse dare una mano ai terremotati dell’Abruzzo. Riprendiamo l’elenco utilissimo compilato da maestroalberto, un blog molto bello che seguiamo con grande interesse quasi quotidianamente, perchè ci offreuna panoramica aggiornata delle migliori e più interessanti novita dal mondo dell’web.

Ma è anche capace di sensibilizzare i suoi numerosi lettori su temi apparentemente non inerenti le tematiche del blog. come ad esempio l’elenco di contatti che anche noi rigiriamo ai nostri lettori. Fatene buon uso.

Anpas (Associazione nazionale delle pubbliche assistenze)

    -CONTO CORRENTE BANCARIO presso Banca Etica. IBAN: IT17V0501802800000000512812. Causale: Anpas Emergenza Terremoto Abruzzo

Misericordie

    -CONTO CORRENTE BANCARIO presso Monte dei Paschi di Siena Ag.6 di Firenze. Codice IBAN: IT 03 Y 01030 02806 000005000036. Causale: EMERGENZA ABRUZZO

Caritas

    -CONTO CORRENTE POSTALE n. 13576228 intestato a Caritas Ambrosiana Onlus
    -CONTO CORRENTE BANCARIO n. 578, aperto presso il Credito Artigiano, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus. IBAN: IT16 P 0351201602000000000578
    -TRAMITE CARTE DI CREDITO: donazione telefonica chiamando lo 0276037324 (orari di ufficio)

Croce Rossa Italiana

    -CONTO CORRENTE BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati, Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma, intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma. IBAN: IT66C0100503382000000218020, Swift Code – BNLIITRR. Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO
    -CONTO CORRENTE POSTALE n. 300004, intestato a: Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma. IBAN: IT24X0760103200000000300004. Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO
    -DONAZIONI ONLINE: è anche possibile effettuare dei versamenti online attraverso il sito web della CRI a questo indirizzo op con PayPal

Numero solidale 48580 attivato dalla Protezione Civile Nazionale per donare 2€ da telefono fisso (Telecom) e 1€ da mobile.

Altri link utili qui.

[Ghilarza] De Roma presenta la sua nuova fatica

Giugno 25, 2008 adaspina Lascia un commento

[Sardegna] L’AltraVoce diventa settimanale

Marzo 16, 2008 reginamadry 10 commenti

Il quotidiano sardo online L’AltraVoce è diventato anche un settimanale su carta distribuito in tutta la Sardegna, al prezzo di 1 euro.

Sul sito Internet http://www.altravoce.net/ tutte le notizie aggiornate quotidianamente, sul formato cartaceo (16 pagine a colori) una selezione degli articoli della settimana e nuovi pezzi e commenti sugli avvenimenti sardi, nazionali e internazionali e le illustrazioni di Ruggero Soru e Bruno Olivieri.

 Trovate in edicola L’AltraVoce il giovedì o al massimo il venerdi, e ogni nuovo numero (è appena uscito il secondo) è scaricabile dal sito in formato pdf.

[Avviso ai Naviganti] Stiamo cercando collaborazione…

Novembre 24, 2007 Giampaolo 1 commento

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SuBarralliccu sta cercando nuovi collaboratori che abbiano voglia di dare il loro piccolo contributo alla crescita e alla diffusione di questo piccolo esperimento corale.

Ciascuno può raccontare/rsi nel modo che preferisce: resoconti delle sedute consiliari nei comuni, il racconto dei luoghi e delle persone che caratterizzano il proprio luogo d’origine, la denuncia di ritardi, arretratezze, la pubblicità degli spunti nuovi, originali, interessanti che maturano anche in realtà piccole e piccolissime dell’isola, infine i racconti di “fuoriuscitismo” cioè di chi per i più svariati motivi è dovuto andare via dalla Sardegna.

Si può raccontare scrivendo degli “articoli“, ma anche con dei post fotografici, con dei disegni, con l’uso degli audio-video.

Non abbiamo forse un debito verso il luogo che ci ha visti nascere e crescere? Noi vi offriamo la possibilità di saldarlo.
Non è più utile agire invece che limitarsi a constare che le cose non vanno come vorremmo?

aspettiamo i vostri commenti.

[sUBaRRaLLiCcU]

Novembre 24, 2007 Giampaolo 1 commento

Pubblicchiamo un contributo inviatoci qualche tempo fa da un nostro lettore. Il quale ci insegna il significato del nome che abbiamo dato a questo blog corale, che tra flussi e riflussi continua a mietere consensi (e non solo tra gli estimatori della nutria: un prossimo contributo di un nostro collaboratore spiegherà meglio i termini e le proporzioni del nostro debito nei confronti della nutria).

 

Come che sia, se volete ulteriorimente approfondire la conoscenza de “SuBarralliccu” potrete, dopo avere letto il post che segue, cliccare pure qui.

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Su barraìlliccu era un una specie di dado, quindi, a quattro face.

Al centro di uno dei suoi lati si praticava un foro dove veniva inserita un’assicella che che lo trapassava dall’alto in basso.

La parte superiore dell’assicella era più lunga e serviva per poterla prendere tra il dito medio e il pollice e far girare il dado che poggiava sull’estremo inferiore (detto becco) dell’assicella.

Le quattro facce erano contraddistinte da quattro diverse lettere, : P ( poni, cioè, perdi), N ( nudda, cioè, non vinci né perdi) M (mesu, cioè, hai diritto a prenderti mezza parte del mucchio), T( tottu,cioè, vinci tutto il mucchio.

Quando il dado smette di volteggiare e si adagia su uno delle suddette facce contrassegnate con una delle quattro lettere, è riconosciuta valida la faccia rivolta verso l’alto.

Questo gioco si usava farlo nelle notti di inverno e, soprattutto, nella notte della vigilia di Natale (sa nott’ e’ xena).

Provate a spegnere il televisore per questa prossima notte di Natale, accendete un buon paio di candele, ammucchiate delle noci, mandorle e castagne secche al centro del tavolo e fatte questo antico gioco che non richiede limiti di partecipazioni: vi renderete conto che la serata acquista una magica sensazione che non avevate ancora provato, o per chi l’ ha conosciuta, l’aveva dimenticata…come quella di sentirsi presenti e sentire la presenza di chi vi sta attorno: cose che ci ha tolto la televisione con le sue banalità e becere trovate in trasmissioni noiose condotte dai soliti noiosi e plurimiliardariamente pagati conduttori.

Auguri

In meno di tre mesi….

Luglio 29, 2007 Giampaolo 6 commenti

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In meno di tre mesi….

- oltre diecimila contatti per Su Barralliccu.
- più di venti collaboratori sardi e biddai, dalla Sardegna, dall’Italia, dall’Europa che scrivono in questo piccolo blog corale.
- Più di trenta rubriche, tantissimi cittadini semplici, amministratori, sardi, non sardi, uomini donne ci scoprono, ci leggono, ci apprezzano, ci criticano, ci seguono.
Quotidianamente.

Dopo meno di tre mesi continuiamo a credere che un’idea possa molto. Ma è nulla senza il vostro sostegno, se vorrete darcelo ancora. 

Per ora grazie a tutti, a chi ha scritto, a chi a letto.

… e  ci vediamo ai centomila

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[AVvIsO aI NaVigAnTi] le questioni che non ci sono

Giugno 25, 2007 Giampaolo Lascia un commento

 

Sono ormai circa tre settimane che è partito questo esperimento nuovo de SuBarralliccu.
Oltre tremila contatti in pochissimi giorni, con punte giornaliere che vanno oltre i 250.

Il gruppetto iniziale de SuBarralliccu è cresciuto ulteriormente. Molti devono ancora inserire il loro primo contributo, e la rosa dei partecipanti è destinata ad allargarsi ulteriormente.

E noi lo speriamo.
Su Barralliccu (forse ce la facciamo) sta piano piano prendendo le forme della creatura che abbiamo pensato di plasmare: un contenitore unico per parole, racconti, disegni, foto sulla, della, dalla realtà locale di chi ci scrive.

I paesi toccati finora sono (come potete vedere dai tag cloud alla vostra destra) nuraminis, ghilarza, bauladu, gavoi, villacidro, samatzai, soddì, assemini e selargius. Come dicevamo altri corrispondenti stanno per pubblicare nuovi interventi su altre realtà locali.

E noi ci crediamo.
Crediamo che sia possibile non perdere un punto di osservazione sul proprio paese di origine, anche se se ne vive lontano, anche se si è stati costretti a lasciarlo per andare in cerca di una propria sicurezza economica, sentimentale, professionale o artistica, altrove.

Tra i nostri corrispondenti c’è gente che sta nello stivalone, gente che vive nella grande-piccola Casteddu, gente che non sta da nessuna parte perchè sempre in viaggio, da un areoporto all’altro, gente infine che ha deciso di restare, per cercare di cambiare quello che non va.

Anche se siamo così distanti, la tecnologia ci permette di mantenere un filo, un dialogo, tra di noi e con i posti che ci hanno visto crescere.

Perchè anche se siamo emigrati, forse avremmo preferito restare, e pensiamo che potere scegliere di tornare, un giorno, rientri nella sfera dei nostri diritti inviolabili.

Mantenere viva l’attenzione sui luoghi che ci hanno fatti, anche se a volte lo facciamo con ferocia, polemicamente, è in fondo un atto d’amore.

E chi rinuncia a farlo per presunti o reali troppi impegni, forse non ama abbastanza, o forse non capisce l’importanza di non perdere il contatto con i posti delle nostre infanzie, che invece, secondo me, è un pò come salvarsi.

Avere un luogo in cui tornare, anche solo virtualmente e quando non sia possibile farlo fisicamente, è salvarsi, è portarsi in spalla la radice che ci pianta al suolo e ci rende forti.

Per noi sardi poi, questa cosa è tanto più vera.
Lo ha scritto Pipps una volta. Per un sardo partire, restare, l’identità, non sono come per un milanese o un campano.

Partire, restare, l’identità sono per un sardo categorie dello spirito, qualcosa che trascende la vita quotidiana, e ha a che fare con la terra, con queste pianure millenarie, con questi monti del mistero disabitante, con questo mare delle rotte semitiche.

Se volete collaborare con noi non ci sono questioni: basta iniziare a farlo.

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