[nURAMINIs] Il Nuraghe di Nuraminis

In data 19 Maggio ho scritto un articolo dal titolo “C’era una volta un nuraghe?” in cui pubblicavo delle immagini satellitari ricavate da Google Earth di una zona in agro Nuraminis in cui si vede benissimo la pianta caratteristica di alcuni nuraghi.
Inoltre ho inviato le immagini ad alcuni archeologi ottenendo come risposta i soliti “non si capisce bene, occorrerebbe vedere da vicino, servono foto più dettagliate, eccetera”. Insomma, si sono prudentemente defilati (fa più notizia ed è più comodo vedere tombe inesistenti e sparare sulla Soprintendenza Archeologica).
Non convinto, ho fatto esaminare le immagini ad alcuni analisti di immagini aeree che mi hanno confermato la sicura presenza dei resti di un insediamento nuragico.
Ho quindi contattato l’amico Giorgio con cui stiamo lavorando per realizzare una serie di video di prossima pubblicazione e l’ho pregato di fare un sopralluogo in zona per capire meglio la situazione e questo è quanto mi ha raccontato:
“Ciao, ho effettuato un sopralluogo sulle coordinate che mi hai inviato e, in effetti, c’è qualcosa di importante in loco. Ed anche inquietante.
Quanto rilevato dalle immagini satellitari corrisponde in loco ad una collinetta con dei resti di pietre poste circolarmente ed inequivocabilmente non di origine naturale.
Da una prima serie di fotografie scattate si intravede la base di un nuraghe sulla cima della collinetta; giunto su questa sommità, osservando attentamente si vedono in basso altri resti di strutture quasi completamente coperti da vegetazione selvatica.
Sulla base della struttura sita sulla collina si vedono chiaramente i segni lasciati da mezzi di scavo sulle pietre (probabilmente benne di una escavatrice), inoltre sulla cima della collinetta, al centro della circonferenza ideale della struttura di è un chiaro segno di scavo in profondità franato di recente.
Da notare che sul bordo esterno della struttura in cima alla collina vi sono dei picchetti utilizzati per riferimento a delle misurazioni.
Capirai che non ci vuole molto a capire che lo scavo in questione non è stato fatto per cercare acqua. Sicuramente si tratta di scavi fatti da tombaroli alla ricerca di manufatti.
Invece la cosa inquietante è data dalla presenza di due cave nelle immediate vicinanze (forse 200 metri in linea d’aria).
Momentaneamente ti invio due immagini giusto per farti vedere la situazione attuale; tieni presente che sono a scopo puramente indicativo. Le prossime te le invierò a giorni, non appena ritornerò sul luogo con apparati fotografici e di ripresa più adatti.
Giorgio”
Un’indagine fatta in loco mi ha permesso di appurare alcune cose che vi vado ad elencare:
1- Sino ad una ventina di anni orsono, la struttura nuragica era pressochè intatta e i più anziani del paese mi hanno raccontato che è stata distrutta dagli scavi indiscriminati e dai tombaroli.
2- Il sito nuragico è stato catalogato dalla Soprintendenza Archeologica di Cagliari ma non si capisce bene come mai non sia stato tutelato.
3- Non si capisce bene come mai l’amministrazione locale non abbia fatto nulla per tutelare quell’area, visto che sono state (evidentemente) autorizzate ben due cave nelle immediate vicinanze.
4- Che cosa hanno mai fatto le associazioni ambientaliste da Italia Nostra in poi per evitare un simile scempio (Il problema non faceva abbastanza notizia oppure non c’erano consulenze abbastanza interessanti?).
A questo punto mi rivolgo sia all’Assessore Mongiu che al Governatore Renato Soru, paladini dichiarati della salvaguardia dei beni storico-ambientali della Sardegna, per avere una risposta concreta sul come e perchè di questo scempio e, soprattutto, su chi ha permesso si arrivasse a questo punto di degrado.
SeuDeu


















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