[Scacchi] 17 e 18 aprile Putin a Villa Certosa
Torre Aragonese (Ghilarza), secondo piano, 17 Aprile, orario da definire. La sala è quasi completamente vuota, al centro del parquet un unico tavolino, una sedia sul lato sinistro e una sul lato destro.
La scacchiera perfettamente posizionata al centro del tavolo, l’ orologio doppio sul lato più lontano.
Garri Kasparov in tutta la sua esatezza siede sul lato sinistro, su quello destro siede Deep Blue, il computer dell’IBM, vistosamente invecchiato.
Kasparov è deciso, preme il pulsante dell’orologio, per un istante sembra esitare, il pensiero finisce sulla sconfitta del 97:“Ho avuto la sensazione di essere di fronte ad un tipo di intelligenza al quale (non) (parentesi dell’autore) ero abituato, dall’altra parte della scacchiera ho avvertito la presenza come di una mente aliena…” poi apre, e apre da dio, si capisce, Deep blu esorta i suoi 480 processori e risponde senza batter ciglio.
Immaginate è la rivincita.



















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