Posted by: kirc on: Febbraio 5, 2008
Un grave fatto di cronaca si sarebbe verificato domenica sera ad Assemini e la notizia diffusa ieri dai TG regionali ha suscitato subito grande clamore nella cittadina, non solo per lo squallore della vicenda, ma anche perché è finito in carcere con l’accusa di sequestro di persona e stupro un facoltoso, assai noto, cittadino di Assemini.
Da IlSardegna, p. 23:
Violentato e minacciato da un suo anziano compaesano, conosciuto da tutti ad Assemini, per lui solo un mostro con i capelli bianchi, che puntandogli un coltello contro, lo avrebbe prima costretto a salire in macchina e poi, dopo lo stupro, gli avrebbe ordinato di stare in silenzio. Ma quel segreto, terribile, doloroso, è esploso in un pianto a dirotto quando il ragazzo è tornato a casa e, aiutato dai genitori, è riuscito a confidarsi. Poi, accompagnato da mamma e papà, ha ripetuto il drammatico racconto ai carabinieri della stazione locale e i militari, grazie alle descrizioni dettagliate dell’uomo e della sua auto, sono riusciti ad arrestarlo quasi in flagrante.
Basilio Trudu, pensionato di 76 anni, uno dei soci della storica discoteca Eurogarden, è stato ammanettato sull’uscio di casa sua, domenica intorno alle 21.30, appena tre ore circa dopo la violenza denunciata dal sedicenne. I referti dei medici che hanno visitato il ragazzo hanno rilevato sul suo corpo tutti i segni dello stupro, mentre i militari hanno trovato tracce di sperma sugli abiti dell’anziano e un coltello dentro la sua auto identico a quello descritto dalla giovane vittima. Trudu è stato quindi portato in carcere a Buoncammino con l’accusa di sequestro di persona, violenza sessuale, minacce gravi e porto abusivo di un coltello a serramanico.
La Mercedes, ha raccontato tra le lacrime il sedicenne, si era fermata all’improvviso davanti a lui, Domenica pomeriggio. Ne è sceso un uomo che con passo sicuro gli è andato incontro e all’improvviso, brandendo un coltello a serramanico, gli ha ordinato di salire a bordo senza fare domande. Erano le 18.30 e il sedicenne stava tornando a casa dopo un giro con gli amici. È finito invece fuori dal paese assieme a quell’anziano sconosciuto, che dopo averlo fatto scendere di imperio dall’auto lo avrebbe costretto ad un rapporto sessuale completo in piena campagna. Invano il giovane avrebbe tentato di scappare. L’uomo, lo avrebbe ri-attratto a sé, costringendolo a subire la violenza. Meno di un’oretta dopo i due erano già di ritorno. Scaricandolo nel centro del paese, il violentatore avrebbe nuovamente minacciato il ragazzo con il coltello. «Se dici qualcosa ai tuoi genitori, ti ammazzo». Poi sarebbe partito a tutta velocità. Passato lo spavento che lo paralizzava, il sedicenne ha imboccato la strada di casa rimuginando sul da farsi. Poi arrivato in famiglia, ha rotto gli indugi e ha raccontato l’abuso. Alle 20 era in caserma per denunciare la violenza. Quel uomo, ha riferito, non lo aveva mai visto se non forse di sfuggita, per strada, in paese. È riuscito però a descriverlo con talmente tanti dettagli che i militari un’oretta dopo gli sono andati a bussare a casa. Il ragazzo nel frattempo è stato accompagnato in ospedale e dopo la visita che ha riscontrato i segni dell’abuso, è stato sottoposto al test dell’Hiv. I medici hanno deciso inoltre di tenerlo per una notte, anche perché era molto scosso.
Per i militari, le indagini continuano. Elementi investigativi fanno ritenere ai carabinieri che l’episodio non sia un caso isolato e che altri minori abbiano subito violenze da parte dell’uomo. La speranza è che adesso le eventuali altre vittime si facciano avanti.
Si da “Da IlSardegna, p. 23:” in giù. Anche se in effetti avrei potuto da biddaia fare il resoconto dell’andirivieni nelle case del Paese, prima che in tv dicessero il tanto atteso nome dell’uomo (e più che il nome si attendeva la conferma del nome), o parlare delle “riunioni” di stamattina in bottega e nella strada, con tanto di rievocazione dei trascorsi del protagonista.
E’ veramente indecente che al giorno d’oggi ci siano ancora vecchi maiali come quello appena descritto nella societa’, io sono un ragazzo omossessuale di 23 anni e non riesco a non pensare a quello che e’ sucesso a questo ragazzo gay o etero che lui sia e’ una vergogra, spero che tali faccende non si ripetano mai piu’ e che quel lurido, viscido porco resti in galera a vita. IL PERDONO IN QUESTI CASI NON ESISTE! Caro ……. ti sono vicino in questa situazione! ale
Ciao, oh su barralliccu!
E itta parriri?
Allora, scherzi a parte, mi dispiace postarti un commento proprio sotto questo articolo così triste…
Vorrei invitarti a collegarti al mio sito:
http://www.assemini.com
Sono il direttore del sito.
Se te la senti di collaborare, ti permetto di inserire tutte le notizie che vuoi sul sito della nostra piccola ma dolcissima cittadina.
Cosa ne pensi?
Sono anch’io di Assemini, trovi miei informazioni su
http://luigiusai.assemini.com
Spero di avere presto tue notizie.
A si biri!
;-)
Usai Luigi
direttore di http://www.assemini.com
Ciao Luigi, grazie. Collaboro volentieri, appena ho qualcosina te la mando.
Febbraio 5, 2008 a 2:02 pm
Copia & incolla da ilSardegna?