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Archive for Gennaio 22, 2008

[cagliari] Riccardo Caria Story: la mail è stata cambiata e ora c’è pure un’interrogazione parlamentare.

Gennaio 22, 2008 Giampaolo 6 commenti
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Nelle ultime ore ne sono successe delle belle. Nonostante appaia ormai a molti (i più) che la mail di Riccardo Caria sia una bufala, questa continua a mietere “vittime”.

Dopo qualche giorno di silenzio – seguito anche al dibattito che si è acceso su questo blog – il presunto pestato (è sempre solo una la persona che parla e scrive, mentre l’altra citata nel racconto è sparita e, a quanto ci risulta, non è mai comparsa in nessun dibattito sulla rete).

La cosa “strana” di queste ultime ore è che la mail originaria non gira più: ne circola invece una nuova versione riveduta e corretta: sempre a firma Riccardo Caria questa nuova versione, per molti aspetti, cambia e perfino contraddice quanto scritto in precedenza e pubblicato anche in questo blog.

La nuova denuncia-mail è stata pubblicata su vari siti, tra cui anche il myspace dedicato a Beppe Grillo (che ha moltissimi contatti giornalieri: dunque è evidente il tentativo di dare alla nuova mail la più grande diffusione possibile).

Il “caso” è perfino stato fatto oggetto di un’interrogazione parlamentare presentata dal Sen. Fernando Rossi, che chiede al governo notizie sul presunto brutale pestaggio.

Perchè la prima versione del racconto è stata cambiata?
La sensazione è che tutti questi tentativi di rafforzare la credibilità di questa denuncia siano in realtà gli strumenti migliori per indebolirla, rendendo palese ai più quello che in questo blog si è tentato – forse sbagliando – di dimostrare: che è tutta una montatura.

Convinzione che, ormai, non siamo gli unici ad avere.
Detto questo, (ribadiamo il concetto ancora una volta) siamo sempre pronti a pubblicare ogni prova che dimostri che ci siamo sbagliati.

In assenza di queste, staremo a vedere cosa risponderà il Governo (se non cade prima) e quale verità verrà fuori dalle indagini che sono nel frattempo partite.

Aggiornamenti dell’ultim’ora

 

- mio cugino, mio cugino.

- da SeuDeu: Ricevo da parte del Senatore Fernando Rossi, da me contattato per email la precisazione sulla sua richiesta di interrogazione parlamentare riguardo la veridicità della mail del Caria:”Al di là del condizionale “d’obbligo” che ho utilizzato, il passaggio relativo nel contenuto. dell’interrogazione in effetti è chiaro: ho chiesto al Governo “se i fatti corrispondano al vero”. Non ho certezze e vorrei che me ne fossero date. Fernando Rossi”

- da SeuDeu: A quanto pare non sono il solo che ha fatto qualche ricerca sul Caria. Leggete qui

 

 

 

    [Sardegna-Italia] Ci vorrebbe una accabbadora

    Gennaio 22, 2008 reginamadry 11 commenti

    In tempi passati, s’accabbadora era la figura, socialmente riconosciuta nella comunità del paese sardo, che poneva fine alle sofferenze del malato terminale, per cui non c’era più nulla da fare. Un lavoro ingrato, svolto con pietà e velocità; un atto che la comunità intera accettava come necessario per mettere fine a una vita già finita.

    L’accabbadora non “uccideva”, semmai poneva fine all’agonia: chiamata dalla famiglia del malato arrivava nella notte e dopo avere fatto allontanare i parenti dalla stanza dell’infermo praticava l’eutanasia con un cuscino o tramite un colpo secco del “mazzolu”, martelletto dall’impugnatura in legno d’olivastro. La chiamavano sa morte durche, la morte dolce: l’accabbadora non veniva pagata, ma ricompensata dalla famiglia con cibo o simili.
    La “buona morte” non era intesa come giusta o gradevole, ma come “utile”, che cioè poneva fine alle sofferenze del malato e all’impegno gravoso dei familiari. 

    Di fronte a questo governo palesemente in agonia, potrebbe essere forse il pasciuto Mastella la nostra femmina accabbadora?

    A questo punto, lo spero. Qualsiasi cosa pur di mettere fine a questo tormento che va avanti da mesi, in cui la maggioranza che non c’è si ostina a stare inchiodata alle loro poltronissime, nel frattempo non facendo nulla di quello per cui li si era votati: i patti di unione civile, la riforma delle leggi sul lavoro flessibile, la legge elettorale, il conflitto d’interesse, la legge sulla fecondazione assistita, ma invece genuflettendosi davanti a preti e industriali, prendendo in considerazione ipotesi di moratorie sull’aborto e contando i morti sul lavoro a grappoli (ma il cordoglio è tanto, ed è tanto sincero, tutti strillano allo scandalo, e amen). 

    Personalmente spero che stavolta sia quella buona per assestare il colpo mortale, così almeno chi ci ha creduto smetterà di soffrire!