[cAgliARi] Verità o Bufala? Il dibattito sulla mail di Riccardo Caria.
Da diverse ore (o giorni) circola in rete una mail che è stata scritta da un certo Riccardo Caria.
E’ una vera e propria denuncia di un’aggressione da parte della polizia subita dallo stesso nei giorni dei disordini a Cagliari.
Un nostro autore (Kirk) ha pubblicato la lettera nel nostro blog.
Un altro (Seu Deu) dopo una serie di verifiche, ha risposto confutandola punto per punto: mostrando che si tratterebbe sostanzialmente di una montatura.
Moltissimi altri blog di tutta Italia hanno pubblicato la mail, perfino il Giornale di Sardegna di oggi la riporta, sebbene in parte modificata.
Tuttavia, i nostri appunti hanno suscitato non poche reazioni (in gran parte positive e di sostegno) e e lo stesso autore della mail-denuncia si è fatto vivo rispondendo a Seu Deu.
Si è così aperto un dibattito, che è tuttora attivo sul blog, e del quale vi facciamo un rapido sunto, invitandovi però a fare le vostre verifiche, a farvi – anche e soprattutto con fonti diverse dalla nostra – una vostra opinione su quanto è stato raccontato.
Noi proponiamo un punto di vista, l’idea che la mail sia una montatura, ma siamo pronti a pubblicare tutte le prove che dimostrino che sia vero il contrario.
Facciamo questo per mostrare come sia facile pubblicare qualsiasi cosa sui giornali (in questo caso ilSardegna) senza che la notizia sia stata verificata con fonti certe e documentabili.
È difficile dare conto di un dibattito molto lungo, ma cercherò di farlo utilizzando le parole di chi vi ha preso parte.
Apre Seudeu denunciando come “ci sono cascati anche quelli de ilSardegna. Mezza pagina a pag 21 ed oltretutto hanno anche modificato la storia da come è stata postata in origine. Cose da non credere”.
Subito dopo interviene l’autore della mail-denuncia Riccardo Caria scrivendo: “Leggevo la smontatura della mail, visto che l’ho scritta io. Non c’è che dire, un mare di fesserie scritta l’una dopo l’altra per il solo gusto di sentirsi un grande investigatore, il Sherlock Holmes dei poveri. Si, Riccardo Caria sono io e confermo tutto quello che ho scritto nella mail. (…) il tutto è successo dentro il parcheggio CIS, lontano dagli scontri e li non c’era ancora nessuno, ma qualcuno ha sicuramente visto.
Inoltre le telecamere del parcheggio devono aver filmato la cosa, quindi andiamo avanti. Punto secondo, i poliziotti NON sono usciti dal LAND ROVER (…). Punto terzo, se ti picchiano al costato e alla schiena con un manganello fatto da un’anima di legno e ricoperto di gomma credi che ti possano uccidere? Se forse fossi meno pronto a giudicare gli altri e più attento a come stanno le cose avresti visto i vari video che girano, dove ci sono giovani che le prendono da 5 agenti contemporaneamente e restano in piedi; questo dimostra che una prognosi di 3 giorni è plausibile, tanto più che ho il referto medico.
(…) Il punto più importante però è che io NON odio le forze dell’ordine, NON ce l’ho con loro. Anzi, sono sempre stato un loro sostenitore e anche il giorno ero contento che andassero a prendere i teppisti, quelli veri che erano li. Però hanno preso me, senza che avessi fatto nulla. E ora chiedo giustizia, non vendetta“.
Seudeu replica a stretto giro e avanzando una proposta : “Mettiamola così: tu tiri fuori le prove di quello che asserisci e ti pubblico tutto, anzi, ti dirò di piu’. Ti aiuto ad avere quella giustizia che meriti se è vero quel che ti è successo. Ma concedimi di dubitare fortemente di quello che affermi: sappi che prima di scrivere ho, come mio solito fare, effettuato parecchie indagini in merito e non è scaturito nulla. Nessun testimone oculare, nessun intervento di Polizia, nulla di nulla. (…). Aspetto di vedere il tuo referto (e i lividi) che comprovino quanto asserisci”.
Riccardo Caria replica a tono proponendo la scannerizzazione del referto e l’invio a SEuDeu. “La maggior parte delle contusioni – aggiunge – sono ovviamente passate: ti ho già spiegato come funziona il manganello, è in gomma ed è fatto appositamente per non lasciare segni. (…) il tutto è accaduto di fronte alla Vigilanza Sardegna, quindi li non c’era nessuno a filmare alle 23.30, proprio perché gli scontri erano altrove (…)”
Seudeu torna ad insistere sulle contraddizioni del racconto di Caria: “(…) spiegami questa (l’hai scritta tu): “Nel frattempo fuori dalla camionetta inizia ad arrivare della gente, probabilmente allibita da quanto stava accadendo. Un signore si avvicina al finestrino e chiede all’agente se quello che stava accadendo fosse giusto, che noi avevamo ragione, che dovevano lasciarci andare.” Dove sono finite queste persone? (…) Nella tua risposta hai invece affermato che non c’era nessuno. Che fai, ti contraddici?
Riccardo Caria replica a tono: “Ovvio che non mi contraddico, (…) La gente è iniziata ad accorrere e infatti dopo sono scese le persone “sfollate”. (…) e un uomo ha parlato coi poliziotti chiedendogli cosa stessero facendo. Io non lo so che fine abbia fatto quest’uomo e le altre persone che si stavano avvicinando incuriosite, ma del resto credi che un signore di 50 anni si mettesse a riprendere tutto? Ripeto, le telecamere hanno certamente ripreso tutto.”
Interviene a questo punto Rocio il quale, tra le altre cose afferma che “In questa vicenda molta gente ne ha approfittato per fare delle speculazioni, e tu francamente ne dai il sospetto.”
Riccardo replica da un lato precisando che le accuse contro Soru le ha fatte “perché lui ha parlato di attacchi contro la sua persona e di costituzione, non per altre valutazioni politiche che non importano in questa sede”.
Sottolinea poi come “tutti si sono accorti che sono stati gli Sconvolts a creare di disordini prendendosela con la polizia. Io non posso passare per un ultrà nemmeno con tutta la fantasia del mondo. Ripeto, io ho le mie idee politiche come le ho in tutti i campi della vita, ma stavolta non c’entra nulla. Ed è vero, io al G8 di Genova difendevo le forze dell’ordine (…)”
Seudeu riporta la discussione sull’oggetto iniziale “atteniamoci ai fatti, che ricapitolo”:
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C’è una mail inverosimile che racconta di un pestaggio che, se fosse la metà, sarebbero ancora tutti in ospedale.
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Nessuno ha visto nulla, ci si appella alle telecamere del parcheggio.
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C’è un tale che asserisce di essere Riccardo Caria ma nessuno è in grado di dire se è vero
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Si è contraddetto nella risposta che mi ha inviato
- Nessuno sa nulla di questo pestaggio (comprese le voci di corridoio
Dopo di che propone a Riccardo Caria “di rilasciarmi un’intervista che riporterò integralmente sul blog, insieme alle domande che poi farò alla, diciamo, parte avversa (la Polizia di Stato). Tutto verrà pubblicato e poi ciascuno trarrà le proprie connclusioni”.
Riccardo Caria: “ Seudeu, le contraddizioni le vedi o le vuoi vedere tu quel che dici non regge. Visita un po’ i blog per la rete e vedi quante persone le hanno prese. (…) Vuoi fare informazione, ma fai solo disinformazione. (…) questo blog di certo non è utile per far luce sui fatti“
Riccardo Caria e SeuDeu si mettono d’accordo e il primo invia al secondo il referto medico che dovrebbe provare le violenze subite da Caria. Ma Seu Deu contesta che i danni finici refertati (un livido e un’escoriazione sul collo da curare con analgesici, siano compatibili con l’aggressione subita dal Caria: “Ho vissuto gli anni 70 ed ero operatore di ripresa tv, immaginati… Ecco perchè parlo con cognizione di causa di manganelli: ne presi un colpo di striscio filmando una manifestazione e per 15 giorni non ho potuto usare una telecamera. Altro che 3 giorni di prognosi….”
Interviene anche JohnShadows, che dice di conoscere “il padre di Riccardo, è un mio collega, e da come lo stava raccontando non credo proprio che sia una cavolata…” Ci fa sapere che “Ora pubblicherò anche nel mio sito la lettera” e ci intima di non “difendere la polizia a ogni costo.. Il G8 insegna…”
SeuDeu replica precisando che “qui nessuno difende a priori nessuno; ritengo che chiunque si debba assumere la responsabilità delle proprie azioni e chi sbaglia va perseguito e censurato a prescindere da chi sia o chi rappresenti. Vado per la mia strada e non faccio il difensore d’ufficio di nessuno”.
Rocio, fa giustamente notare che comunque “il principio di innocenza vale fino alla fine” e Seu Deu fa notare “Ma il giorno seguente non avevi detto di esserti recato a Marino?No perchè il foglio che mi hai mandato è del Brotzu?
Interviene a questo punto Lucia che scrive: “Cavolo, grazie di esistere!! Esattamente all’ora riportata dall’e mail io era esattamente nel punto in cui sarebbero state malmenate queste persone e non è mai successo nulla!!!!!!!!!!!! (…) se cercate testimoni oculari sul fatto io vi posso dire che alle 23.30 ho parcheggiato al cis e mi sono recata tranquillamente fino al lato opposto al bar mediterraneo. Ho visto gli scontri da quel punto e vi assicuro che la polizia non si è spostata da quel punto. Proprio in viale diaz la situazione era molto tranquilla.”
Riccardo replica a Lucia: “lo sai che stai mentendo, vero? Lo sai che ci sono le telecamere della sorveglianza, giusto? Comunque ho finito di postare qui, la giustizia farà il suo corso”.
A questo punto Riccardo Caria sparisce dalla discussione e compare GB: “SeuDeu, Credo che la correttezza di una persona del tuo livello si esprima in primo luogo facendosi identificare, non fosse altro perchè se c’è un fancazzista in questo mondo di certo non è il Caria ma tu” … (la logica di questo ragionamento è sfuggente…)
Ma continua il livoroso GB: “Credo infatti che il proselitismo spinto, detto comunemente leccaculismo di stato.. costituisca uno sport dagli effetti devastanti per la società italiana, che deve essere eliminato alla radice.” Conclude poi con uno stile che lo qualifica più di ogni altra parola da lui scritta: “PRIMA DI DARE ARIA AL CULO CONTA FINO A 10″.
Ed infatti Rocio risponde con i “complimenti per il linguaggio caro GB…non c’è che dire (…) Cerca di usare linguaggi più civili, c’è abbastanza gente che legge qusto sito…”
Ma GB appartiene a quella speciale categoria di persone che predica male e razzola pure peggio, dal momento che è il primo a non farsi identificare.
Prendiamo atto che ci sia qualcuno che ci vuole eliminare alla radice (i linguaggi e i metodi sono tipicamente nazisti – o comunisti – fate voi), anche se la sola cosa che questo blog cerca di fare è capire se una notizia, anzi una denuncia, sia fondata oppure no.
Non c’è volontà denigratoria nei confronti di nessuno.
Gli altri interventi di GB sono della stessa profondità del primo e passiamo dunque oltre (chi volesse può comunque leggerli tra i commenti), anche perchè il dibattito poi degenera in scaramucce di nessuna rilevanza.
La discussione è chiusa – per ora – da Lucia che si dispiace “che qualcuno metta in dubbio la mia testimonianza e che mi si dia della bugiarda (…)
Ho parcheggiato proprio di fronte alla vigilanza notturna, ho passeggiato fermata a parlare con alcuni pacifici manifestanti che come me passeggiavano!! E, cosa ancora più sconvolgente, all’ora indicata nell’ e mail il traffico automobilistico non era ancora stato bloccato, ovvero circolavano macchine ancora sotto alla scalinata di bonaria, proprio in mezzo agli scontri!! Quindi, mio caro Caria, dovresti avere decine di testimoni!!! Se ciò fosse successo davvero ti esprimo tutta la mia solidarietà ma sinceramente non mi convinci perchè, ti ripeto, mi fido molto più di me stessa e dei miei occhi.”


















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