[CAgliari] La spazzatura dei bugiardi millantatori
Oggi vi racconto una storia che, se fosse vera autorizzerebbe il volo radente di tutti gli asini del mondo.
E’ la storia di due ragazzi che, all’uscita da una pizzeria vengono picchiati selvaggiamente da (a detta loro) 10-15 agenti i quali, giusto per gradire pestano altri tre ragazzi o meglio, due ragazzi ed una ragazza, il tutto sotto gli occhi di un gruppo di persone e dopo questo pestaggio se la cavano con 3 giorni di cure al pronto soccorso.
E’ la storia di chi ha interesse a fomentare l’odio verso le istituzioni da parte dei cittadini che leggono, prendendola per vera, simile spazzatura (tutto in tema) per affermare la triste equazione: forze dell’ordine uguale repressione.
Voglio sperare che i nomi siano stati messi lì a caso e non si tratti dei veri nomi perchè, nel caso vi rimanderei al sito:
http://digilander.libero.it/gongolante/siti_ospiti/cassius/index.htm Visitato il sito e letta la mail, chissà perchè questa mi sembra una brutta scopiazzatura di un film già visto….
Ma torniamo alla nostra mail che potete leggere integralmente sul sito de Su Barralliccu.Effettivamente è ben scritta e, ad una prima lettura sembra vera, di quelle che, riga dopo riga ti sale lo sdegno su per la gola sino al cervello. Impressionante, di quelle che lasciano il segno. Se fosse vera.
Ma non lo è. Per niente.
A parte lo svolgimento troppo truculento, lo scrittore dimostra che non ha mai preso nè una manganellata, nè un calcio e neppure è stato sbattuto contro un palo se non nella sua fantasia.
Se fosse vero che è stato prima preso per il collo da un agente molto piu’ grosso di lui, sbattuto contro un palo, colpito col manganello e poi preso parecchie botte, sopratutto nella schiena. Risulta poi inverosimile che, recatosi (sembra con le sue gambe) al pronto soccorso gli abbiano diagnosticato TRE giorni di cure.
O è Superman o è un bugiardo.
Questo particolare evidenzia che, siccome nei (suoi) film si incassano botte a tutto spiano e l’eroe di turno se la cava con una medicazione ed esce dall’ospedale subito, nella sua (dis)avventura con i biechi poliziotti, dato che lui interpreta l’eroe buono, se la deve cavare così.
Sarebbe mai possibile che, considerata la densità di giornalisti, operatori, fotografi presenti nei dintorni, una cosa del genere sia passata inosservata?
E poi è mai possibile che CINQUE tra ragazzi e ragazza vengano malmenati a quel modo (leggere attentamente la mail) e nessuno:
a- Abbia detto nulla?
b- Al pronto soccorso li hanno fatti andare via così senza nemmeno tenerli in osservazione
c- E’ prassi standard al Pronto Soccorso che in caso di ammissione di aggressione vengono automaticamente avvertite le autorità
d- Erano presenti anche altre persone al pestaggio e nessuno parla?
Insomma questa azione che ha per protagonisti almeno una ventina di persone è stata messa su e consumata senza che NESSUNO e dico NESSUNO ne abbia fatto parola o visto qualcosa?
i poliziotti cattivi che pestano come magli ed alla fine il poliziotto buono che si commuove e convince i colleghi a lasciarli andare.
A parte il fatto che non sta da nessuna parte che siano stati rilasciati senza identificazione, una cosa del genere e, se fosse vera questa storia, i poliziotti avrebbero avuto, paradossalmente piu’ grane per una cosa del genere che per aver pestato delle persone.
Salta all’occhio la stizza per non aver avuto abbastanza visibilità: un trafiletto sull’Unione Sarda e basta.
Meglio una mail da far girare tra i siti che presumono la buona fede di chi scrivere e credono a (quasi) tutto quello che leggono, sopratutto se sono storie ad effetto condite con violenza, diritti umani calpestati e farneticazioni varie sui perchè di quel venerdì di violenza (gratuita).
Se è stata scritta per avere visibilità è meglio che l’autore stia attento: l’unica visibilità a cui può anelare è quella a scacchi in un noto penitenziario cittadini e, se gli va male con vista sul mare in un altrettanto noto nosocomio cittadino (stavolta con lividi veri).


















Commenti Recenti