Gennaio 14, 2008
[Serramanna] Molotov contro la casa di un carabiniere siciliano
Posted by JeMp under RASSEGNE STAMPA, sErRaMaNNa
Ha pensato all’esplosione di una bombola del gas, quando la deflagrazione ha scaraventato giù dal letto lui, la moglie e la figlioletta di due anni. Un boato forte e improvviso quando in strada regnavano solo buio e silenzio. Pochi secondi per raggiungere l’ingresso di casa, aprirlo e trovarsi di fronte le fiamme che già stavano aggredendo il portoncino bianco di legno. Nicolo Sanacore, giovane carabiniere siciliano in servizio nella caserma di Serramanna da appena ventiquattro mesi, non ha creduto ai suoi occhi quando si è trovato davanti le lingue di fuoco che si sollevavano alte dal terreno e rischiavano di creare parecchi danni alla propria abitazione. Agguantato un capiente recipiente, ha scaraventato sull’incendio un secchio d’acqua.
CASERMA. Era da poco scoccata l’una di notte e il militare, dopo aver lavorato per l’intero pomeriggio in caserma, era rientrato a casa per cena. Poi la decisione di andare a riposare dopo aver messo a letto la bimba. A Sanacore non è rimasto altro da fare che telefonare immediatamente ai suoi colleghi per denunciare il grave episodio. Qualcuno pochi attimi prima aveva scagliato dalla strada, superando la recinzione dell’abitazione non lontana dalla caserma, una bottiglia molotov. I militari della caserma di Serramanna e della compagnia di Sanluri stanno ora cercando di individuare i responsabili (o l’autore) dell’attentato incendiario contro il carabiniere.
CONTROLLI. Durante la notte e ieri mattina gli uomini dell’Arma hanno effettuato diverse perquisizioni domiciliari e controlli nelle abitazioni di cittadini già conosciuti alle forze dell’ordine e pregiudicati del paese che potrebbero avere avuto a che fare con questo gravissimo atto intimidatorio. Persone che potrebbero aver architettato l’attentato per indagini condotte dai carabinieri di Serramanna e in particolare dal giovane militare. O coinvolte in qualche singolo episodio di illegalità e poi denunciate. Non sarà facile, comunque, riuscire ad acciuffare i balordi, anche se i carabinieri confidano di riuscire a concludere in tempi stretti l’indagine.
IL GENERALE. Ieri mattina a Serramanna sono arrivati anche il comandante regionale dell’Arma, il generale Carmine Adinolfi, e il responsabile provinciale dei carabinieri, il colonnello Loris Anchesi. I due alti ufficiali hanno non solo portato la solidarietà dell’intero corpo dei carabinieri al giovane militare vittima dell’attentato, ma anche ai colleghi della stazione di Serramanna guidati dal maresciallo Raffaello Papaverone. Adinolfi e Anchesi hanno voluto anche incontrare, oltre a Nicolo Sanacore, anche la moglie e la bimba. Poi, in caserma, l’incontro con gli altri militari per fare il punto sulle indagini che i carabinieri di Serramanna stanno conducendo o hanno anche completato di recente. Da qui, infatti, si potrebbe certamente partire per individuare il movente che ha armato, l’altra notte verso l’una, con una bottiglia incendiaria, gli attentatori.
ANDREA PIRAS
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Tags: serramanna, molotov, carabiniere, Nicolo Sanacore